domenica 23 settembre 2007

Tutela dell'ambiente costiero


Al Sindaco del Comune
Comune Alba Adriatica
Comune Casalbordino
Comune di Giulianova
Comune Fossacesia
Comune Francavilla
Comune Martinsicuro
Comune di Montesilvano
Comune Ortona
Comune di Pescara
Comune di Pineto
Comune Roseto degli Abruzzi
Comune San Salvo
Comune San Vito
Comune di Silvi
Comune Torino di Sangro
Comune Tortoreto
Comune Vasto
E, p. c.
Assessore regionale all’Urbanistica

LORO SEDI


Prot. 67/07


Pescara, 26 marzo 2007


Oggetto: Tutela dell’ambiente litoraneo


Lo scorso anno l’Associazione scrivente, in collaborazione con la Stazione Ornitologica Abruzzese, ha svolto il primo censimento di una delle specie simbolo degli ambienti costieri, il fratino. Questo piccolo uccello, che nidifica nel periodo aprile/giugno sulle spiagge abruzzesi (vedi documentazione fotografica allegata), è, al pari di tutte le altre presenti negli arenili e nelle dune, estremamente vulnerabile e risente molto del disturbo antropico, in particolare delle attività di alterazione dell’arenile connesse ai lavori di “pulizia” e livellamento delle spiagge.
Nonostante questa specie sia tutelata, durante i censimenti svolti nel 2006, si è riscontrata una generale disattenzione rispetto alla salvaguardia sua e del suo habitat; in diversi casi, infatti, si è verificato che durante i lavori di ripulitura della spiaggia, compiuta con mezzi meccanici, sono stati distrutti i nidi di fratino e la vegetazione dunale dove questa specie trova rifugio.
Come è noto, l’uccisione di animali protetti, al pari della distruzione della vegetazione protetta, può comportare sanzioni nei confronti dei responsabili.
Oltretutto, alcuni tratti del litorale abruzzese sono stati individuati dalla Regione Abruzzo e dall’Unione Europea quali Siti di Interesse Comunitario, per cui qualsiasi intervento venga progettato e/o realizzato al loro interno deve essere sottoposto ad una preventiva valutazione di incidenza ambientale.
Alla luce di quanto sopra ricordato, il WWF invita le Amministrazioni Comunali in indirizzo ad attivarsi per una corretta gestione del litorale di propria competenza, recependo le indicazioni che derivano da diversi studi condotti e secondo delle linee guida fornite dalla Commissione Europea.
L’Associazione scrivente, che ha in programma di ripetere il censimento del fratino anche quest’anno, si rende disponibile per un incontro, al fine di illustrare queste metodologie a basso impatto ambientale che garantiscono la salvaguardia delle valenze naturalistiche della costa, consentendo al contempo un uso turistico della costa.
Alcuni Comuni abruzzesi, in particolare quello di Pineto, hanno già avviato questo percorso di collaborazione e negli anni passati hanno già adottato misure non distruttive per la ripulitura di tratti di spiaggia.
In attesa di un Vostro riscontro, si inviano cordiali saluti.




Dante Caserta
Presidente WWF Abruzzo

sabato 22 settembre 2007

6 proposte WWF all' Amministrazione Comunale di Lanciano



Santa Maria Imbaro, 07/03/07


WWF SEZIONE PROVINCIALE DI CHIETI

COMUNE DI LANCIANO 2006-2011


6 PROPOSTE PER L’AMBIENTE E PER LA QUALITA’ DELLA VITA



1) Piano di Acquisti Verdi nella Pubblica Amministrazione (“Green Pubblic Procurement GPP”). Gli enti locali, attraverso i loro acquisti, possono intervenire concretamente per la realizzazione del cosiddetto sviluppo sostenibile.
Facendo seguito ad analoghe iniziative da parte di molti Comuni virtuosi italiani, Lanciano deve farsi promotore di un Piano cosiddetto di Acquisti Verdi nella Pubblica Amministrazione “Green Pubblic Procurement GPP”.
Il Comune s’impegna cioè a privilegiare forniture di beni prodotti rispettando l'ambiente: dai computer "Energy star" a consumo ridotto alle auto e moto ecologiche, dalla carta riciclata ai detersivi che non inquinano.
I vantaggi derivanti dalla promozione e diffusione delle pratiche di GPP sono molteplici ed intersettoriali: risparmi economici a lungo termine per i minori costi di manutenzione e gestione; riduzione degli impatti ambientali delle filiere produttive lungo il ciclo di vita dei prodotti e servizi acquistati; buon esempio istituzionale di buona gestione della cosa pubblica; qualificazione delle risorse umane con nuove competenze. In sintesi: un contributo alla sostenibilità ambientale, sociale ed istituzionale.
Il “Manuale sugli appalti pubblici ecocompatibili”pubblicato dalla Commissione Europea nel 2005 definisce in concreto le possibilità offerte dalla legislazione comunitaria.

2) Realizzazione ed attuazione di un Piano per la raccolta differenziata attualmente ferma all’ 11,4 % (dati 2005 Agenzia Provinciale Rifiuti). Il Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Abruzzo prevedeva il raggiungimento di almeno il 40% di raccolta differenziata entro il 2003.
E’ inderogabile l’attuazione di una vera e seria politica della raccolta differenziata basata su due elementi essenziali per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano regionale: il coinvolgimento della cittadinanza attraverso una campagna informativa specifica e l’estensione della raccolta differenziata alla frazione organica (che da sola compone il 25/30 % dei rifiuti urbani).

3) Messa a dimora di un albero per ogni neonato. Il Comune di Lanciano è inadempiente in merito all’applicazione delle normative L. 113/92 e L.R. 15/94 avente come oggetto: “Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica”. Queste norme vanno ben aldilà dell’aspetto pratico, esse rappresentano una cerimonia - una sorta di “battesimo verde”- che segnerà l’impegno della famiglia del neonato ad educarlo, con una sensibilità ecologica, al rispetto della sacralità dell’albero e della natura e a prendersi cura della pianta, simbolo di vita del piccolo nato.

4) Realizzazione di una politica comunale di contenimento dei consumi energetici ed utilizzo di energie rinnovabili attraverso l’adozione di un Piano Energetico Comunale. L’obiettivo è quello di realizzare, anche per il Comune di Lanciano una programmazione ed una pianificazione nel settore energetico in un ‘ottica di sostenibilità ambientale e risparmio economico, volta a mettere a punto azioni e strumenti idonei, coinvolgendo sia i soggetti pubblici che privati.

5) Formulazione ed attuazione di un Piano Regolatore del Verde Pubblico. La realizzazione di grandi strutture edilizie come la nuova stazione ferroviaria ed i lavori di urbanizzazione nell’area del Diocleziano hanno contribuito a ridurre ulteriormente i pochi spazi verdi a disposizione della cittadinanza. E’ necessaria una “Politica del Verde” che abbia come obiettivo non solo una seria programmazione degli interventi di manutenzione delle poche aree già esistenti e delle altre da realizzare ma che tuteli il Verde come elemento qualificante del contesto urbano e come fattore di miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

6) Partecipazione della cittadinanza e trasparenza amministrativa sulle scelte ambientali tramite la:

- realizzazione di servizi web informativi rendendo finalmente il sito web del Comune di Lanciano utile e concreto. Per le tematiche ambientali della città è indispensabile offrire in rete documenti, progetti, normativa e modulistica suddivisa per aree tematiche: rumore, aria, acqua, rifiuti, mobilità sostenibile, agenda 21, fauna urbana, centro di educazione ambientale,elettromagnetismo, verde pubblico.

- istituzione della Consulta Comunale per l’Ambiente allo scopo di avvicinare tra loro e coinvolgere i soggetti operanti sul territorio comunale nelle proposte di politiche e programmi nel campo ambientale. L’attività della consulta deve essere ispirata da principi di tutela e valorizzazione dell’ambiente nell’ottica di fornire all’ Amministrazione comunale e, per essa alla collettività, uno strumento funzionale basato sui principi di sviluppo sostenibile.



Il Responsabile della Sezione Provinciale di Chieti del WWF Italia Onlus-ONG

Maria Laura Pierini

venerdì 21 settembre 2007

Piano d'azione WWF 2007-2009


Piano d’azione 2007-2009

Temi-obiettivo triennio 2007-2009 del WWF Italia Onlus-ONG Sez. Provinciale di Chieti


Sono stati l’entusiasmo, il fervore e la professionalità dei pochi che hanno mostrato fin dall’inizio una significativa caparbietà di pensiero e di azione la chiave che ha consentito alla Sezione Provinciale di Chieti di maturare e rafforzarsi nel corso degli anni.

Con particolare riferimento all’anno 2006, la sezione ha visto crescere in misura incoraggiante il numero di iscritti-attivisti che con interesse e serietà hanno voluto essere inseriti e coinvolti nelle varie attività.

Questa rappresenta una delle motivazioni che ha portato alla definizione di alcuni temi-obiettivo per l’anno 2007, meritevoli di attenzione, sui quali la sezione e tutti coloro che vi orbitano intende essere attiva e agire.

Oltre dunque alle iniziative che da diversi anni si portano avanti attraverso progetti, studi, ricerche, azioni sul campo, per il triennio 2007-2009 ci si propone di affrontare più nello specifico, attraverso modalità che verranno di volta in volta valutate e in relazione al numero di attivisti interessati a portarli avanti, i temi e le problematiche legate a:

Bio-edilizia e energie rinnovabili;
Agricoltura tradizionale e biologica;
Rete Ecologica Provinciale;
Piani di Gestione dei SIC;
Tutela della Val Trigno;
Costa Teatina e Coordinamento della Costa Teatina;
Progetto SICORA;
Rilancio delle attività delle guardie WWF.
Rilancio della sede e delle attività presso il CSV (Centro di Servizio per il Volontariato) della Provincia di Chieti, sportello periferico di Lanciano (Via Ortona, loc. Olmo di Riccio).
Rilancio gruppi attivi nei comuni di Chieti, Vasto, Ortona; rilancio delle Politiche Cittadine, al fine di rafforzare il dialogo tra Pubblica Amministrazione e Associazione, attraverso i suoi gruppi attivi locali.



Il Responsabile della Sezione Provinciale di Chieti
del WWF Italia Onlus-ONG

Maria Laura Pierini

giovedì 20 settembre 2007

Le Guardie Giurate Volontarie del WWF



Le Guardie WWF sono Guardie Particolari Giurate nominate ai sensi del T.U.L.P.S. con decreto della Provincia o del Prefetto.
Nell’esercizio delle loro funzioni sono Pubblici Ufficiali e, limitatamente alle rispettive competenze, possono svolgere funzioni di Polizia Giudiziaria in stretta collaborazione con le autorità.
Attualmente i soci operanti come Guardie Volontarie WWF sono circa 400 sul territorio nazionale
Settore primario è quello della vigilanza e della prevenzione, ma altrettanto importante è l’opera di informazione che questi volontari offrono al cittadino sulle normative riguardanti il rispetto dell’ambiente.
Nel corso di periodiche uscite sul territorio o di interventi mirati in seguito a segnalazioni, le Guardie WWF effettuano controlli ed accertamenti, spesso in stretta collaborazione e a supporto delle forze dell’ordine, perseguono reati a danno dell’ambiente che vanno dall’uccisione di animali protetti all’esercizio abusivo della caccia, dagli abusi edilizi ai casi d’inquinamento. Per molti illeciti in materia di caccia, pesca e ambiente in generale intervengono direttamente, con verbali, sanzioni, sequestrando mezzi illegali quali armi o trappole, come previsto dalle normative vigenti.
Nel più vasto campo dei reati penali effettuano, quali Pubblici Ufficiali, segnalazioni e denunce, in seguito alle quali si mettono in moto gli interventi delle autorità e l’eventuale procedimento giudiziario.
Alcuni nuclei svolgono anche attività antincendio o di Protezione Civile.
Si collabora con il Corpo Forestale dello Stato e con la Guardia di Finanza, avendo stipulato con le stesse due specifiche convenzioni nazionali con i rispettivi Comandi Generali dell’arma.

Il Nucleo di Chieti è presente dal 2001 e svolge le sue attività prevalentemente nel settore della caccia, della pesca e dell’inquinamento idrico e da rifiuti solidi.
Ecco la sintesi delle attività svolte negli ultimi cinque anni:
Interventi per servizi di vigilanza: 172
Km percorsi con mezzi propri: 8335
Ore di servizio totali: 959
Violazioni e denunce sulla tutela della fauna: 40
Altre violazioni e denunce: 31
Totale sanzioni comminate: 5.000 euro circa

Le guardie venatorie del WWF sono volontarie e quindi possono dedicare all’attività di vigilanza solo il proprio tempo libero.
E’ possibile segnalare violazioni della legge effettuate in modo continuativo o periodico e che consentono un intervento programmato. Per esempio: vendita o uso di reti, trappole o altri mezzi di caccia vietati, commercio di animali protetti, presenza di cacciatori in zone di divieto di caccia, discariche ed abbandoni di rifiuti, taglio di alberi in zone vincolate.
Può diventare Guardia WWF il socio iscritto, maggiorenne, senza precedenti penali, che partecipi alle attività delle proprie sezioni locali. Dopo almeno un anno di attivismo e dopo aver frequentato gli specifici corsi – organizzati dalle amministrazioni locali o dalla stessa associazione – e superato il relativo esame, l’aspirante Guardia WWF potrà essere presentato al Coordinamento nazionale per l’invio delle pratiche di nomina al Prefetto o Presidente della Provincia.

Vigilanza WWF
Casella Postale 175 Lanciano
email: guardie.wwf.ch@inwind.it

Il porticciolo di Vallevò


Santa Maria Imbaro, 11/08/2007

Alla Cortese Attenzione del
Signor Sindaco Giovanni DI RITO
c/o MUNICIPIO
Piazza degli Eroi
66020 – ROCCA SAN GIOVANNI (CH)
Oggetto: Richiesta sospensione lavori di dragaggio del porticciolo di Vallevò

Egregio Signor Sindaco,
su segnalazione di alcuni nostri attivisti e dopo gli articoli apparsi a mezzo stampa siamo venuti a
conoscenza che l’Amministrazione Comunale di Rocca San Giovanni ha avviato lavori di dragaggio nel
“porticciolo” di Vallevò e che tale materiale dragato sarebbe stato riutilizzato per ripascere il tratto di spiaggia
a nord di Punta Tufano, pertanto:

- ricadendo il tratto di costa in questione all’interno di un’Area di Reperimento principale, individuata ai
sensi della lettera l-bis, comma 6, art. 34 della Legge 6 Dicembre 1991, n°394 (modificata dalla L. 8
ottobre 1997, n. 344) come Costa Teatina al fine di istituirvi un Parco Nazionale;

- essendo in itinere l’iter di istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, come avviato dal comma 3
dell’art.8 della Legge 23 Marzo 2001, n°93 e precisato dalla Sentenza della Corte Costituzionale n°422
del 2002;

- in attesa della definizione, in atto, e della chiusura della fase di perimetrazione e zonizzazione del Parco
Nazionale;

- visto il punto 9 (IV e X trattino) dell’Allegato A del D.M. 24 Gennaio 1996, che così recita: La zona di
scarico non può ricadere nelle aree protette o sensibili cosi come di seguito definite Aree protette:
Aree protette territoriali costiere (parchi e riserve naturali, nazionali e regionali) individuate istituite in
forza della L. 6 dicembre 1991 n° 394 ovvero da leggi statali o regionali o comunque vincolate da altri
provvedimenti amministrativi attuativi.

SI CHIEDE

1. La sospensione dei lavori in essere, in particolar modo della deposizione dei materiali dragati nel
sito interessato da tale deposizione;

2. Copia della documentazione del progetto in essere, delle autorizzazioni, delle analisi e delle
valutazioni atte a comprovare l’impatto ambientale del progetto in riferimento ai siti interessati
dai lavori e in ambito di area vasta in considerazione del valore paesaggistico e naturalistico
dell’area.

Il Responsabile della Sezione Provinciale di Chieti
del WWF ITALIA
Il Responsabile Gruppo MARE Sez. Reg.le Abruzzo
del WWF ITALIA
(Dr.ssa Maria Laura PIERINI)
(Dr. Andrea Rosario NATALE)