
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
On. Alfonso Pecoraro Scanio
Via C. Colombo n. 44
ROMA
Al Prefetto di Chieti
Dott. Aldo Vaccaro
Corso Marruccino
CHIETI
Prot. n.
Pescara, 10/10/07
OGGETTO: Centrale di trattamento di idrocarburi estratti dal giacimento Miglianico in località Feudo nel Comune di Ortona (CH). Richiesta di intervento statale urgente ai sensi dell’art. 309 e ss. D.Lgs. 152/2006.
L’ENI SpA ha in progetto in località Feudo, nel Comune di Ortona (CH), la realizzazione di un complesso destinato allo sfruttamento petrolifero composto da:
una centrale di trattamento degli idrocarburi estratti dal giacimento “Miglianico”;
una rete di raccolta dei fluidi del giacimento che colleghi i pozzi estrattivi ubicati all’interno della concessione alla centrale;
una condotta di trasporto che convogli il greggio trattato presso la centrale al deposito costiero situato in d.da San Pietro del Comune di Ortona (CH);
un sistema di reiniezione delle acque di strato in unità geologiche profonde tramite il pozzo “Granciaro 1”.
La sola centrale occuperà una superficie totale di oltre 117.000 mq, in un’area dedicata alla produzione vinicola di pregio (Montepulciano DOC e IGP) individuata dal Piano regolare generale del Comune di Ortona (CH) come zona omogenea “E – Agricola” (PRG che è stato modificato il 4 ottobre u.s. al solo fine di consentire l’insediamento).
L’area interessata, inoltre, è stata inserita, dall’articolo 4 della Legge 8 ottobre 1997, n. 344, tra le aree di reperimento prioritarie individuate ai sensi dell’articolo 34, comma 6, della Legge 6 dicembre 1991, n. 394 per l’istituzione del Parco nazionale della costa teatina.
Il Parco è stato successivamente istituito con l’articolo 8, comma 3, della Legge 23 marzo 2001, n. 93 ed attualmente la Regione Abruzzo e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ne stanno discutendo la perimetrazione.
L’intervento prospettato, non indicato in nessuno degli strumenti programmatori e pianificatori esistenti, confligge in maniera evidente con le attività agricole dell’area e con la scelta di istituire un’area naturale protetta di valenza nazionale.
I cittadini sono stati tenuti completamente all’oscuro delle scelte che si stavano compiendo sul territorio, tanto che oggi – una volta che la notizia del progetto è stata resa di dominio pubblico – si stanno registrando numerose prese di posizione contrarie da parte di enti locali e pubbliche amministrazioni, nonché iniziative e manifestazioni di protesta. Ad oggi si sono espressi contro l’intervento le Amministrazioni comunali di Tollo, Miglianico, Crecchio, San Giovanni Teatino, Francavilla a Mare, oltre ad associazioni ambientaliste, associazioni di categoria come Coldiretti, C.I.A., Confagricoltura, Confcooperative, e numerose cantine sociale della zona.
Da ultimo il Consiglio regionale abruzzese, con una risoluzione votata il 25 settembre u.s., ha espresso la propria contrarietà all’opera in oggetto, impegnando la Giunta regionale ad istituire un “tavolo urgente di analisi, valutazione, approfondimento, formato da tutti i soggetti e le rappresentanze degli interessi coinvolti – da dotare degli strumenti tecnico-scientifici più adatti – come mezzo migliore per dare risposte informate, responsabili e legittime alle richieste dell’ENI ed alla reale compatibilità delle stesse con i programmi di sviluppo dell’Abruzzo e dell’ortonese”.
Alla luce di quanto esposto si chiede un intervento urgente ai sensi dell’art. 309 del D.Lgs. n. 152/2006 al fine di adottare gli opportuni provvedimenti volti a prevenire o mitigare ogni rischio di danno ambientale.
Dante Caserta
Presidente regionale