giovedì 20 dicembre 2007

La Provincia di Chieti affida i censimenti della fauna selvatica ai cacciatori


COMUNICATO STAMPA DEL 19 DICEMBRE 2007
La Provincia di Chieti affida i censimenti della fauna selvatica ai cacciatori


Con Delibera di Giunta n° 407 del 16/10/07 l’Amministrazione Provinciale di Chieti ha approvato il “Disciplinare per lo svolgimento dei censimenti su fauna selvatica sul territorio provinciale libero ed all’interno delle zone di ripopolamento e cattura e delle aree cinofile provinciali”. Questo regolamento vuole introdurre la figura del Censitore Volontario della Fauna Selvatica, che avrebbe il ruolo di coadiuvare l’ Ente Pubblico nella ricerca della consistenza e della qualità del patrimonio faunistico provinciale.
Nel provvedimento si legge, incredibilmente, che soltanto i cacciatori possono diventare Censitori Volontari della Provincia di Chieti.
Questo fatto è gravissimo, afferma Maria Laura Pierini - Responsabile del WWF Sezione Provinciale di Chieti – perché va ad escludere da questa attività di volontariato tutti gli altri cittadini della provincia che non posseggono un porto d’arma ad uso caccia.
La delibera, di cui si dubita della sua legittimità, offende in particolar modo tutte quelle figure che potrebbero essere coinvolte nella pianificazione faunistico-ambientale come gli agricoltori, i tecnici faunistici, gli ornitologi, gli ambientalisti, gli zoologi e altri che, tra l’altro, svolgendo volontaristicamente e gratuitamente l’attività di censitori, apporterebbero un contributo importante per il raggiungimento delle finalità previste dal disciplinare stesso e dalla normativa vigente.
Dichiara Claudio Allegrino del Settore Caccia del WWF: “la mancata pubblicazione di questa delibera sul sito web della Provincia di Chieti e l’aver “dimenticato” di discutere questo argomento in seno alla Consulta provinciale per la Caccia (organo tecnico-consultivo designato dalla normativa regionale a discutere su argomenti inerenti la pianificazione faunistico-venatoria), oltre che ad evidenziare una trasparenza amministrativa quantomeno carente, induce a far pensare che gli obiettivi di questo disciplinare siano ben altri rispetto alla corretta gestione del patrimonio faunistico.
L’estremo interesse dei cacciatori a gestire da soli le attività di censimento potrebbero essere infatti legate alla possibilità di “legalizzare” abbattimenti di animali impropriamente definiti “in eccesso” che così risulterebbero dai censimenti effettuati dagli stessi cacciatori-censitori.
Si deve aggiungere che l’ INFS (istituto Nazionale della Fauna Selvatica, unico organismo pubblico in Italia che fornisce consulenze tecnico-scientifice agli Enti Pubblici) ha chiesto all’amministrazione provinciale di escludere dal disciplinare l’utilizzo dei cani dai censimenti in battuta, consentendolo solo con altre tecniche meno invasive. In quest’ultimo caso, dice l’ INFS, i cani devono essere abilitati ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Ebbene, la Provincia di Chieti ha disatteso queste indicazioni.
Inoltre, non viene chiarito nel documento il ruolo del “coordinatore” e non è specificato alcuna modalità per vigilare sulle operazioni di censimento, escludendo dalle operazioni la stessa Polizia Provinciale.
Per questi motivi il Presidente Regionale del WWF Abruzzo dott. Dante Caserta è intervenuto nei giorni scorsi con una missiva indirizzata al Presidente della Provincia On. Coletti e all’assessore competente Tamburrino nella quale si chiede di provvedere in tempi immediati alla modifica del disciplinare per ristabilire correttezza politica ed amministrativa dell’ Ente.

WWF Sezione Provinciale di Chieti
Claudio Allegrino
Maria Laura Pierini

mercoledì 19 dicembre 2007

Corso per Censitori Volontari della Fauna Selvatica.



La Provincia di Chieti ha in programma un Corso per Censitori Volontari della Fauna Selvatica.

E' importante che a questo appuntamento si iscrivano anche "comuni cittadini" oltre i cacciatori. E' indispensabile quindi la partecipazione dei soci WWF e di chiunque altro, per cercare di interrompere la predominanza dei cacciatori che, se lasciati fare, potranno condizionare a loro piacimento gli esiti dei censimenti. Il Regolamento dei Censori Volontari approvato con Delibera di Giunta n° 407/2007, tra le diverse "sconcerie" non prevede infatti un controllo ed un coodinamento delle operazioni di censimento.
saluti
claudall

ATTENZIONE: l'iscrizione gratuita al corso scade il 31 dicembre 2007.
Clikka qui per maggiori info e per scaricare la domanda di iscrizione.

venerdì 14 dicembre 2007

Le Oasi WWF abruzzesi per la biodiversità




Workshop Sezione regionale Abruzzo WWF Italia Onlus ONG
Le Oasi WWF abruzzesi per la biodiversità
dell’Ecoregione mediterranea

Mercoledì 19 dicembre 2007 – ore 15/19:30
Pescara Museo Colonna – Piazza 1° maggio

PROGRAMMA

Introduce: Augusto De Sanctis, coordinatore Oasi abruzzesi del WWF Italia Onlus ONG


RELAZIONI

Serena Ciabò: Analisi dell’interferenza ecosistemica da infrastrutture nell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.

Benedetta Colli: Utilizzo degli habitat di foraggiamento da parte della Chirotterifauna nell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario. Risvolti sulla conservazione.

Fabio Conti e Daniela Tinti: Flora dell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.

Massimo Dall’Agata: I Macroeteroceri dell’Oasi WWF Riserva regionale Lago di Penne.

Adriano De Ascentiis: Dinamica temporale dell’uso del suolo nel territorio dell’Oasi WWF Riserva regionale Calanchi di Atri.

Attilio Di Giustino: Conservazione ex-situ delle risorse vegetali: esperienze condotte nel Giardino Botanico dell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.

Umberto Di Loreto: Dall’ecoregione all’ecocibo. Qualità e biodiversità alimentare nell’Oasi WWF Riserva regionale Calanchi di Atri.

Diana Galassi: Fauna delle sorgenti dell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.

Andrea Grassi: Primi dati faunistici ed ecologici sulla fauna a Lepidotteri macroeteroceri dell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.

Osvaldo Locasciulli: Lo studio dei micromammiferi nell’Oasi WWF Riserva regionale Lago di Penne per la comprensione del territorio e la gestione dell’ambiente.

Anna Loy e Giuseppina De Castro: Censimento della lontra nel fiume Sangro e valutazione idoneità per la lontra del Torrente Verde. Oasi WWF Riserva regionale Cascate del Verde.

Maurizio Manera: Indagine esplorativa per la valutazione di bioindicatori di stress ambientale nelle acque dell’Oasi WWF Riserva regionale Sorgenti del Pescara.

Francesco Marsibilio: Modello di Sistema Informativo Territoriale per la rete delle piccole riserve regionali. Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.

Gianpaolo Montanaro: Anfibi e rettili: livello di conservazione delle popolazioni locali e proposte di conservazione nell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.

Pierpaolo Palka: Importanza di una piattaforma grafica proprietaria per la gestione dei dati territoriali in Internet. Oasi WWF Riserva regionale Cascate del Verde.

Filomena Ricci: La lepre italica nell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.

Eliseo Strinella: L’inanellamento degli uccelli a scopo scientifico nell’Oasi WWF Diga di Alanno e nell’Oasi Sorgenti del Pescara.

Conclusioni: Fabrizio Bulgarini, Responsabile Programma biodiversità WWF Italia Onlus ONG

Modera: Dante Caserta, Presidente Sezione regionale Abruzzo WWF Italia Onlus ONG


Segreteria:
WWF Abruzzo
Via D'Annunzio 68
65127 Pescara
Tel: 0854510236
Fax: 0854549518
abruzzo@wwf.it

martedì 11 dicembre 2007

Il WWF presenta ricorso al TAR contro il Centro Oli


Comunicato stampa 11 dicembre 2007

Centro Oli di Ortona: lo studio del Mario Negri Sud conferma quanto sostenuto da Associazioni ambientaliste e Comitati locali
Il progetto va bloccato

Lo studio del Mario Negri Sud non ha fatto altro che confermare le preoccupazioni manifestate da mesi dai Comitati locali e dalle Associazioni ambientaliste circa l’impatto ambientale e sanitario del Centro Oli di Ortona.
Del resto era sufficiente verificare tutti gli altri casi di insediamento di impianti analoghi (ad iniziare da quelli nella Val d’Agri) per rendersi conto della loro pericolosità.
Non c’è da meravigliarsi quindi delle conclusioni a cui è giunto lo studio preliminare.
C’è invece da meravigliarsi che il Sindaco di Ortona Fratino, il Presidente regionale Del Turco, il presidente della Confindustria regionale Marrollo ed i Sindacati abbiano creduto che i fumi immessi in atmosfera dai quattro camini previsti non avrebbero dato problemi.
C’è da meravigliarsi che siano state rilasciate tutte le autorizzazioni ambientali, basandosi evidentemente solo sui dati forniti dall’ENI senza svolgere un’approfondita analisi in contraddittorio, come se si stesse per approvare un distributore di benzina.
C’è da meravigliarsi che si autorizzi un Centro Oli in un’area dedicata a produzioni vinicole di qualità e contemporaneamente si promuove il nostro vino abruzzese.
È desolante vedere come si sta decidendo del destino di un territorio senza aver mai avviato un confronto ed un percorso di partecipazione con chi vive in questo territorio. Ed è altrettanto desolante che si possa decidere di installare un impianto del genere senza la benché minima programmazione e pianificazione che lo giustifichi.

Il WWF, insieme ad altri, ha provveduto a notificare il ricorso contro le autorizzazioni del Centro Oli di Ortona. Tutti gli Enti e gli organismi che vogliono effettivamente dimostrare la loro contrarietà all’opera devono impugnare le autorizzazioni davanti al Tribunale Amministrativo Regionale: è il modo migliore per fermare un progetto da cui sembra che gli stessi promotori iniziano a voler prendere le distanze.


Dante Caserta
Presidente WWF Abruzzo