venerdì 25 luglio 2008

Sito di Bonifiche nazionale Saline-Alento: situazione vicina al punto di non ritorno.

COMUNICATO STAMPA DEL 23 LUGLIO 2008

Sito di Bonifiche nazionale Saline-Alento: situazione vicina al punto di non ritorno.

Ritardi, discariche illegali, lavori incontrollati. WWF, Marelibero e Abruzzo Social Forum: 10 azioni da attivare immediatamente contro l'inquinamento.


I Fiumi Saline e Alento sono ormai in una crisi ambientale quasi senza ritorno. Ad affermarlo sono oggi WWF, Marelibero e Abruzzo Social Forum che hanno presentato un dossier, due esposti e alcuni dati relativi al sito di Bonifiche Nazionale "Saline-Alento", uno dei 56 siti italiani inclusi nell'elenco delle aree fortemente inquinate da bonificare.
Circa un mese fa le analisi contenute nel Piano di Caratterizzazione dell'area che l'ARTA sta realizzando nei territori percorsi dai due fiumi ha evidenziato la presenza di diossina nella porzione superficiale del suolo in diversi punti lungo entrambi i fiumi. Altri pericolosi composti chimici pericolosi, come gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e il Dicloropropano sono stati trovati nei terreni e nella falda. Rifiuti industriali interrati (anche a 5 metri di profondità) sono stati trovati in un'altissima percentuale delle aree di saggio.
WWF, Marelibero e Abruzzo Social Forum, hanno realizzato a Luglio diversi sopralluoghi per verificare le modalità di gestione del Sito di Bonifiche. E' emersa una situazione del tutto fuori controllo, con decine di discariche abusive su entrambi i fiumi (in un caso proprio durante un sopralluogo le associazioni hanno dovuto chiamare i Vigili del Fuoco per spegnere un incendio di un cumulo di rifiuti) ed estesi interventi sul territorio che stanno comportando la movimentazione di terreno potenzialmente contaminato. Sia lungo il Saline che lungo l'Alento sono attivi decine di cantieri per i quali sarebbe necessaria sia la preventiva caratterizzazione (esami approfonditi e validati dall'ARTA per accertare il livello di eventuale contaminazione) sia l'approvazione da parte della Conferenza dei Servizi che si svolge presso il Ministero dell'Ambiente.
Per questa ragione il WWF ha presentato due esposti alle Procure di Chieti e Pescara, alla Corte dei Conti, al Ministero dell'Ambiente, alla Regione e al Corpo Forestale dello Stato, in cui si chiede di accertare se quanto sta accadendo lungo i due fiumi sia debitamente autorizzato e se siano state seguite attentamente le procedure previste per un Sito di Bonifiche di Interesse Nazionale. Si chiede, altresì, di verificare le modalità di gestione del depuratore di Montesilvano, visto che per l'ARTA ben 18 controlli su 22 realizzati durante il 2007 sono risultati non regolari. Nell'esposto si ricorda che i cittadini dei tre comuni serviti dal depuratore di Montesilvano hanno pagato contestualmente le quote della tariffa destinate alla depurazione. Nel Fiume Saline, nel 2007 si è registrato un picco di 2400000 coliformi fecali, nell'Alento 91000 (il valore di riferimento è 5000). Infine si chiede di intervenire per accertare le responsabilità per i numerosi depositi di rifiuti e per chiarire le cause dei ritardi nell'avvio dei lavori per la messa in sicurezza della Discarica di Villa Carmine di Montesilvano.

WWF, Marelibero e Abruzzo Social Forum stigmatizzano il generale immobilismo che finora ha caratterizzato la gestione del Sito di Interesse Nazionale e che ha acuito i problemi già gravissimi di quest'area. In questi anni, oltre ai ripetuti allarmi rimasti inascoltati delle associazioni ambientaliste, lo stesso Ministero dell'Ambiente ha individuato ritardi e reiterate omissioni soprattutto da parte delle amministrazioni locali ma anche da parte di molti privati che si oppongono (o neanche rispondono) alle richieste del Ministero dell'Ambiente. Solo recentemente qualche passo in avanti è stato fatto, come l'avvio della messa in sicurezza della discarica di Villa Carmine (per i risultati nel cambiamento di gestione del depuratore ci riserviamo di verificarli nel medio periodo), ma per ogni passo in avanti molti se ne stanno facendo indietro, come dimostra in maniera incontrovertibile il materiale raccolto dalle associazioni. WWF, Abruzzo Sociale Forum e Marelibero lanciano un appello a tutte le associazioni e organizzazioni attive nei comuni interessati dal SIN affinché spingano verso la bonifica delle aree inquinate. Ai balneatori e agli imprenditori turistici che si lamentano per i divieti di balneazione le associazioni chiedono che lo stesso impegno che stanno mettendo in campo per contestare i provvedimenti sulla balneazione sia profuso per risolvere alla radice le criticità che mettono a rischio il loro lavoro. Consigliamo loro di percorrere lo stesso "Horror tour" fatto dalle associazioni in un territorio devastato e degno di uno slum della periferia di una metropoli del terzo mondo. Il pericolo maggiore per l'Abruzzo e i turisti non è l'immagine dell'inquinamento ma l'inquinamento stesso!

LE 10 RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI
Le organizzazioni ribadiscono quanto già richiesto durante le riunioni che si sono svolte presso la Regione Abruzzo:
1) un'immediata verifica sul campo da parte di Regione Abruzzo ed ARTA degli interventi in atto nel SIN;
2) che i Comuni seguano l'esempio di Torrevecchia Teatina che ha inserito le procedure nell'ambito dell'iter attuativo del Piano Regolatore del Comune;
3) che siano immediatamente chiuse le stradine di accesso ai due fiumi per evitare lo scarico di rifiuti e siano approntati sistemi di sorveglianza, anche remota;
4) siano convocati i due Comitati per la Sicurezza Pubblica provinciali per coordinare l'azione preventiva e di repressione delle forze dell'ordine per evitare un peggioramento ulteriore della situazione ambientale delle due aree;
5) sia sospesa la pesca lungo i due fiumi, considerato che i pesci sono bio-accumulatori eccezionali;
6) siano predisposti dalle ASL competenti piani di monitoraggio sui prodotti agricoli coltivati nel Sito di Interesse Nazionale;
7) siano organizzate assemblee in tutti i comuni interessati per spiegare alla popolazione la situazione ambientale dei due fiumi e le regole che riguardano un Sito di Bonifiche Nazionale;
8) si proceda con il Commissariamento o con la denuncia all'autorità giudiziaria per tutte quelle omissioni che sono emerse o stanno emergendo;
9) i sindaci facciano rispettare le ordinanze sanitarie riguardanti quest'area, visto che si tratta della salute delle persone; durante i diversi sopraluoghi svolti nell'area della foce del Saline in territorio di Città S. Angelo è emerso che decine di persone, compresi molti bambini, utilizzavano l'area per fare il bagno nonostante il divieto di balneazione;
10) che l'ARTA sia dotata della strumentazione adeguata per condurre tutte le analisi necessarie, visto che, ad esempio, per le diossine è costretta a rivolgersi all'esterno.

INFO: 3683188739



IL SITO DI BONIFICHE DI INTERESSE NAZIONALE "SALINE-ALENTO"
Il Ministero dell'Ambiente, con Decreto Ministeriale 3 marzo 2003 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.121, serie generale del 27 maggio 2003, ha identificato e perimetrato il Sito di Bonifiche Nazionale denominato "Saline-Alento". Con tale Decreto il Ministero ha inserito l'area tra quelle a rilevanza nazionale per il potenziale rischio di inquinamento, riconoscendo la gravissima situazione di pericolo ambientale del sito derivante dalla presenza accertata negli anni di numerosi scarichi abusivi e dalla presenza di discariche dismesse e mai bonificate, tra cui quella di rifiuti solidi urbani di Montesilvano.
L'area si estende per 1080 ettari su 8 comuni, di cui 800 sul Fiume Saline e 280 sul Fiume Alento. Per le aree costiere si tratta, invece, di 780 ettari.
Il WWF ha partecipato ad alcune delle conferenze di servizio promosse fin dal 2004 dal Ministero dell'Ambiente, al fine di provvedere a tutte le attività previste per la messa in sicurezza di emergenza dell'area, per la caratterizzazione necessaria ad identificare le tipologie di inquinanti e le matrici interessate (suolo, acqua superficiale, falde) e per la definitiva bonifica.
In questi anni, come si evince chiaramente dai verbali delle Conferenze di Servizio, vi sono stati gravissimi ritardi nell'espletamento delle procedure previste dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni (ex D.M. n. 471/99).

Informazioni sul procedimento:
http://www.regione.abruzzo.it/xAmbiente/index.asp?modello=bonificheSalineAlento&servizio=xList&stileDiv=monoLeft&template=intIndex&b=bonifich2


COMPOSTI CHIMICI NEI TERRENI (con superamenti dei limiti di legge)
-dalla relazione ARTA disponibile sul sito indicato

Trincee effettuate Composti con superamenti
Alento 42 Diossine (5 punti) Fitofarmaci (6 punti)
Saline 82 Arsenico (1 punto) Cadmio (1 punto) Rame (1 punto) Fitofarmaci (9 punti) Idrocarburi pesanti (10 punti) Diossine (11 punti)


COMPOSTI CHIMICI NELLE ACQUE SOTTERRANEE (con superamento limiti di legge)
-dalla relazione ARTA disponibile sul sito indicato

Saline: IPA, Triclorometano, Nitriti, Azoto ammoniacale
Alento: Dicloropropano, Nichel, Manganese, Azoto ammoniacale, Manganese

giovedì 17 luglio 2008

Petrolchimico di Ortona: il TAR rinvia la sentenza

Riportiamo di seguito l'articolo de "Il Centro" del 10 luglio 2008

Dopo il ricorso degli ambientalisti ieri la discussione al Tribunale dell’Aquila
Centro oli, il Tar rinvia la sentenza


PESCARA. Nessuna decisione per ora. Il tribunale amministrativo dell’Aquila non si è pronunciato sul merito del ricorso presentato da Legambiente e Wwf contro la realizzazione dell’impianto di primo trattamento del petrolio che l’Eni ha in programma di realizzare in contrada Feudo di Ortona. La sentenza sarà emessa in tempi non definiti. Le parti hanno discusso ieri pomeriggio davanti al Tar presentando ciascuna le proprie conclusioni sia sulle questioni preliminari che sul merito. Il collegio non doveva pronunciarsi sulla sospensiva ma nel merito in quanto la legge regionale votata il 4 marzo, che ha bloccato di fatto la realizzazione del Centro oli fino al 31 dicembre 2008, ha cambiato lo stato delle cose. I ricorsi per l’annullamento di tutti gli atti preliminari alla realizzazione dell’impianto è stato presentato da Legambiente e Wwf appoggiati dal comitato Natura verde, dai Comuni di Francavilla, Pescara, Orsogna, San Giovanni teatino, dalla società cooperativa Ccdd Tollo e dalla cantina sociale Sannitica. Dall’altra parte, invece, l’Eni, la Regione Abruzzo e il Comune di Ortona. «La discussione è stata lunga e accesa», commenta l’avvocato Fabio De Masis del Wwf, «il giudice dovrà emettere una sentenza su cui è impossibile fare pronostici».
(s.f.)

lunedì 14 luglio 2008

"In viaggio con Alex", Casalbordino 20 luglio 2008



Comunicato stampa del 17 luglio 2008
Domenica 20 luglio convegno su Alex Langer a Casalbordino


Domenica 20 luglio, il WWF Abruzzo, insieme ad altre associazioni ecologiste e pacifiste, invita alla presentazione pubblica del libro “In viaggio con Alex”, alla presenza dell’Autore, il prof. Fabio Levi, docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.
Il convegno si terrà a Casalbordino dalle ore 21 nella suggestiva cornice di Palazzo Furii.

Nella sua tragica vicenda umana, culminata con il suicidio il 3 luglio 1995, così come nel suo attivismo politico e sociale (europarlamentare, fondatore delle liste Verdi, promotore di innumerevoli iniziative di respiro ed importanza internazionale) Alex Langer è stato ed è ancora un punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro che si impegnano per la Pace, la solidarietà internazionale, l’ecologia e la convivenza tra i popoli.
Nel suo libro, Fabio Levi riesce, traendo spunto dalle vicende personali e pubbliche di Alexander, a narrare gli ultimi decenni del Novecento, partendo dal clima rinnovato ed aperto del Concilio Vaticano II e della scuola di Barbiana di don Milani, fino alle tragiche vicende della guerra nei Balcani.

Partecipano all’evento WWF Abruzzo, Legambiente Abruzzo, Nuovo Umanesimo di Casalbordino con la collaborazione di Pax Christi, PeaceLink, Rete Radié Resch e Rete Nonviolenta Abruzzo ed il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Casalbordino.


Programma
Domenica 20 luglio 2008 ore 21:00
Casalbordino (CH) Palazzo Furii, nei pressi di Piazza Umberto I
Convegno “In viaggio con Alex”, presentazione del libro di Fabio Levi, edito da Feltrinelli, Milano, nel 2007).
L’incontro sarà l’occasione per ricordare l’attualità della figura di Alex Langer e per illustrare anche l’impegno delle forze ambientaliste per la difesa dell’ambiente abruzzese.
Al termine sarà offerto un buffet con prodotti del commercio equo e solidale (a cura della cooperativa “Il Mandorlo” di Pescara)

martedì 8 luglio 2008

Fiumi abruzzesi al collasso: quelli della Provincia di Chieti i peggiori


COMUNICATO STAMPA DEL 7 LUGLIO 2008

Fiumi abruzzesi al collasso: i dati ARTA elaborati dal WWF confermano un peggioramento della qualità delle acque.

Il 57% delle stazioni lontane dall’obiettivo di qualità fissato dall’Unione Europea per il 2015. Provincia di Chieti maglia nera. Il WWF: sotto accusa depurazione e captazioni incontrollate, necessaria una cura d’urto.

La qualità delle acque dei fiumi abruzzesi è in forte peggioramento e si sta allontanando dagli obiettivi europei. Questa è la situazione delineata dal Dossier Fiumi del WWF Abruzzo, basato su elaborazioni dei dati raccolti dall’ARTA nel 2007 e recentemente resi disponibili.

L’ARTA monitora dal 2004 oltre un centinaio di stazioni di rilevamento poste lungo tutti i principali corsi d’acqua abruzzesi, dalle sorgenti fino alle foci. Con un grande sforzo tali campionamenti vengono ripetuti durante l’anno e comprendono la raccolta di numerose informazioni circa la qualità fisico-chimica delle acque, lo stato delle sponde e la ricchezza di fauna.

I dati del 2007 sono sconfortanti. Il 57% delle stazioni di campionamento è risultato nelle classi Pessimo, Scadente e Sufficiente, quando l’Unione Europea stabilisce che entro il 2015 tutte le stazioni devono essere nella categoria “Buono”. Ad aggravare il quadro è il confronto con il 2006, utilizzando i dati per le 117 stazioni campionate in entrambi gli anni. Da un lato si osserva una complessiva tenuta delle stazioni nelle classi migliori, “Buono” ed “Elevato” (anche se ormai sono solo 3 le stazioni nella classe migliore quando nel 2006 erano 6, con uno sconsolante -50%). Dall’altro vi è stato un netto peggioramento delle stazioni che nel 2006 erano nello stato di qualità “Sufficiente”, molte delle quali nel 2007 sono passate nella classe peggiore (“Scadente”). Il numero di stazioni nella classe “Scadente” è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente (+44%), rappresentando ormai il 22,5% delle stazioni complessive. Anche se sono poche sul totale, le stazioni in classe “Pessimo” sono quelle che hanno il tasso di crescita maggiore (+66%). Ci si allontana, cioè, dagli obiettivi europei che diventano ogni anno sempre più difficili da raggiungere.

Per 94 stazioni per cui si hanno tutti i dati per i 4 anni di campionamento, dal 2004 al 2007, si assiste ad una progressiva dicotomizzazione della realtà di qualità delle acque dei fiumi: le stazioni poste nelle alto corso dei fiumi mostrano una tendenza a rimanere nelle classi di qualità soddisfacenti, mentre quelle nel medio e basso corso mostrano una forte tendenza al peggioramento di classe e, quindi, ad un allontanamento dagli standard europei.

A livello provinciale, solo nella Provincia di Teramo si presenta una situazione in controtendenza, con più miglioramenti che peggioramenti per quanto riguarda la classe di qualità delle stazioni (5 contro 1). Nelle restanti tre province i dati sono negativi, con una situazione impressionante in quella di Chieti dove ben il 33% delle stazioni è peggiorato (e solo il 5% è migliorato). Anche la Provincia di L’Aquila si segnala per una netta tendenza al peggioramento (20% di stazioni con peggioramento a fronte di nessun miglioramento) mentre in Provincia di Pescara al 20% di peggioramenti corrisponde un 12% di miglioramenti.

Per la zona costiera le situazioni più critiche riguardano i fiumi Vibrata e Saline, entrambi in uno stato “pessimo”, e tutti i corsi d’acqua dell’area frentana (Torrente Riccio con stato “Pessimo” e fiumi Alento, Foro, Arielli, Moro e Feltrino in stato “scadente”), dove questa situazione ha comportato un’immediata ripercussione sulla balneabilità delle acque. Per l’interno, il Fiume Imele ha un giudizio “pessimo”.

Dichiara Dante Caserta, presidente del WWF Abruzzo “Sono ormai molti anni che denunciamo lo stato di forte criticità dei nostri fiumi, causata principalmente da tre cause: il malfunzionamento della rete dei sistemi di depurazione, grandi e piccoli; la captazione incontrollata delle acque per scopi produttivi (agricoli ed industriali); il degrado delle aree golenali sia da un punto di vista dell’assenza di vegetazione sia dal punto di vista dello scarico illegale. Purtroppo non assistiamo ad una reazione adeguata da parte della pubblica amministrazione. Anzi, il Consiglio Regionale a fine 2007 ha approvato la cosiddetta “Legge Fogna”, che consentirebbe, se applicata, di scaricare i reflui nei fiumi con parametri peggiori. Constatiamo una generale disattenzione verso i dati della situazione ambientale dei corsi d’acqua se non peggio, il prevalere degli interessi di chi non è in grado di gestire correttamente i depuratori rispetto a quelli delle collettività. Con dati così fallimentari un’azienda chiuderebbe subito mentre qui vediamo che non cambia nulla, né in termini di azione sul territorio né in termini di assunzione di responsabilità per una situazione ormai palesemente insostenibile. Parlo dei vari enti coinvolti nella gestione dei fiumi, dalla Regione Abruzzo, direzione lavori Pubblici, che dovrebbe coordinare gli interventi e sovrintendere alla corretta gestione dei fiumi, agli ATO, passando per le società di gestione dei depuratori. E’, quindi, necessaria una cura “d’urto” per i nostri fiumi che comprenda: il rafforzamento dei sistemi di controllo, come l’ARTA, prevenzione e repressione, con la stipula di specifici accordi con le forze dell’ordine; l’immediato coinvolgimento dei cittadini nelle scelte riguardanti la gestione del ciclo idrico e la programmazione degli interventi sui fiumi, come peraltro espressamente indicato dalla Direttiva Acque 60/2000 dell’Unione Europea; un controllo sullo stato dei finanziamenti finora concessi per !
la depurazione e un programma immediato di azione sulle princ!
ipali criticità; la responsabilizzazione degli enti locali attraverso uno specifico percorso da attivare da parte della Regione Abruzzo”.

LEGGI QUI IL "DOSSIER FIUMI" DEL WWF

mercoledì 2 luglio 2008

Giovedì 3 luglio, a Chieti incontro pubblico organizzato dal WWF

COMUNICATO STAMPA DEL 2 LUGLIO 2008

Emergenze acqua e rifiuti: domani pomeriggio, giovedì 3 luglio, a Chieti incontro pubblico organizzato dal WWF
Nell'occasione i cittadini potranno partecipare alla raccolta di firme per l'adesione alle iniziative legali intraprese dal WWF sulla questione dell'acqua

Il WWF ha organizzato per domani pomeriggio a Chieti un incontro-dibattito su due dei temi ambientali più scottanti, quello dell'acqua e quello della gestione dei rifiuti.

La città di Chieti soffre da anni per le problematiche connesse alla distribuzione dell'acqua ed è stata colpita, come tutta la Val Pescara, dalla questione della presenza di sostanze cancerogene nell'acqua a causa dell'inquinamento dei pozzi S. Angelo, ora chiusi. Con l'approvazione da parte del Consiglio Regionale dell'ordine del giorno per l'indagine epidemiologica, è necessaria la mobilitazione di tutti i cittadini affinché si accertino le conseguenze sulla salute di questo scandalo. Durante l'incontro saranno illustrati ai partecipanti i principali documenti ufficiali sull'argomento e sarà possibile approfondire le iniziative legali intraprese dall'associazione e aderire come singoli cittadini.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, la città di Chieti, nel 2007 ha collezionato un limitato 13,45% di raccolta differenziata, percentuale lontanissima dagli obiettivi di legge. Inoltre ha sul suo territorio la Discarica di Casoni, su cui esiste un dibattito acceso sul suo futuro.
Per questo il WWF vuole illustrare ai cittadini le necessarie azioni da intraprendere per aiutare a risolvere il problema dei rifiuti, sia con la partecipazione alle iniziative pubbliche sia attraverso uno stile di vita attento a questo argomento.

Per questa ragione il WWF invita i cittadini di Chieti interessati ad attivarsi per l'ambiente a questo incontro pubblico previsto per domani, giovedì 3 luglio alle ore 18:00 presso 'Auditorium del Museo di Storia e Scienze Biomediche di Chieti (ingresso via della Liberazione).



INFO: 3683188739