martedì 30 settembre 2008

Convocazione assemblea WWF - Chieti

Convocazione assemblea WWF - Chieti


Ai soci del Comuni di Chieti, Bucchianico, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Miglianico, Ripa Teatina, Roccamontepiano, Torrevecchia Teatina, Villamagna


OGGETTO: Riunione soci e simpatizzanti WWF


Gentile amica, caro amico,
il WWF sta provvedendo ad una riorganizzazione della sua presenza sul territorio che prevede anche la nascita di una realtà locale a Chieti.
Come sai, le problematiche ambientali di questo territorio sono moltissime: basti pensare al problema dell’inquinamento dell’acqua, ai ritardi nella raccolta differenziata, ai problemi nella gestione delle discariche, ecc.
Abbiamo così pensato di organizzare un incontro tra i soci dei Comuni di indirizzo per vedere quanti vogliono attivarsi concretamente per la tutela dell’ambiente: per diventare attivisti del WWF è sufficiente avere un po’ di tempo da dedicare alle attività che tutti insieme i soci decideranno di portare avanti. Questo appuntamento sarà l’occasione per conoscerci, scambiare opinioni, raccogliere suggerimenti. La riunione è naturalmente aperta anche a tutti coloro che, anche se non soci del WWF, sono ugualmente interessati a conoscere e/o partecipare alle attività che l’Associazione porterà avanti.
È con piacere, quindi, che ti invitiamo a partecipare ad un incontro di soci e simpatizzanti del WWF fissato per il giorno venerdì 3 ottobre 2008, alle ore 17:30 presso la sala parrocchiale della Chiesa Sant'Anna in via Anelli Fieramosca a Chieti.
Per qualsiasi informazioni, puoi contattare Luciano (348.8130092) o Nicoletta (320.2788489).

Confidando nella tua presenza, ti salutiamo cordialmente.
Pescara, 22 settembre 2008



Dante Caserta
Presidente WWF Abruzzo


Come arrivare alla sala parrochiale della Chiesa Sant'Anna per l'assemblea del 3 ottobre (ore 17.30). La sala è in via Anelli Fieramosca (guardando l'ingresso principale del Cimitero è la strada subito a destra in discesa) prima porta a sinistra.

Per chi viene da Pescara:
percorrere Asse Attrezzato fino allo svincolo per Autostrada A14-Chieti e dirigersi verso Chieti. Percorrere tutta la strada a scorrimento veloce e girare a destra direzione Chieti. Dopo pochi metri, al termine dello spartitraffico, girare a sinistra in via Albanese (indicazioni: Harris Hotel; Cimitero). Alla fine di Via Albanese subito a sinistra allo STOP c'è una strada larga con molti parcheggi. A piedi tornare nella piazza, costeggiare l'ingresso del cimitero e la chiesa e scendere subito a sinistra in via Anelli Fieramosca. La Sala è sulla sinistra dopo pochi metri.

Per chi viene dalla Autostrada A14:
uscita Pescara Ovest-Chieti. Continuare dritto verso Chieti e seguire le indicazioni date sopra.

Per chi viene da Ripa Teatina e Torrevecchia:
seguire la Fondovalle Alento verso Chieti. Appena dopo l'incrocio con la Superstrada che viene dallo svincolo A14, al termine dello spartitraffico, dopo pochi metri, girare a sinistra in via Albanese (indicazioni: Harris Hotel; Cimitero). Alla fine di Via Albanese subito a sinistra allo STOP c'è una strada larga con molti parcheggi. A piedi tornare nella piazza, costeggiare l'ingresso del cimitero e la chiesa e scendere subito a sinistra in via Anelli Fieramosca. La Sala è sulla sinistra dopo pochi metri.

Per chi viene da Bucchianico, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Roccamontepiano:
seguire la Transcollinare Guardiagrele-Fondovalle Alento anche nel tratto da Bucchianico. Uscire alla prima uscita per Chieti (immediatamente dopo quella per Villamagna) continuare in discesa per circa 150 m, al bivio, appena dopo il ponticello sul fiume Alento, imboccare la strada a sinistra in salita da percorrere tutta: è via Anelli Fieramosca (dove ci riuniremo). Parcheggiare nella strada parallela.

Per chi viene da Miglianico e Villamagna:
seguire la strada per Chieti. Dopo l'incrocio con la Transcollinare Guardiagrele-Fondovalle Alento continuare in discesa per circa 150 m, al bivio, appena dopo il ponticello sul fiume Alento, imboccare la strada a sinistra in salita da percorrere tutta: è via Anelli Fieramosca (dove ci riuniremo). Parcheggiare nella strada parallela

venerdì 26 settembre 2008

Petrolchimico di Ortona. I favorevoli e i contrari

Facciamo il punto della situazione aggiornando l'elenco delle associazioni, enti, organizzazioni, comunità locali e cittadini, contrari o favorevoli alla realizzazione del petrolchimico di Ortona. Potete notare l'esiguità dei favorevoli: i soliti "quattro gatti" che vogliono decidere il futuro di tutti gli altri!
Segnalateci errori e omissioni. Grazie.
Claudall

Favorevoli al Centro petrochimico di Ortona:

1) Confindustria Abruzzo con il Presidente Calogero Marrollo. Con le sue società SMI srl e Marrollo Costruzioni srl è componente consigliere del consorzio C.I.A. che ha come oggetto sociale proprio «l'acquisizione di lavori e forniture nel settore dell'energia in ambito petrolifero» e si prefigge lo scopo di «creare una struttura dinamica in grado di offrire servizi globali in relazione agli investimenti della società Eni divisione Agip che è in procinto di sviluppare nel centro-sud Italia» ad Ortona, secondo quanto riportato da http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=11584

2) Sindaco di Ortona Nicola Fratino. La ditta fondata dal padre dell'attuale sindaco, la "Fratino G. e figli Srl" (oggi di proprietà di Nicola e Sergio Fratino) ha quote societarie nella nota ditta ortonese Buonefra srl. Proprio quest'ultima, infine, fa parte del consorzio C.I.A., che, secondo alcune notizie di stampa mai smentite, avrebbe già ottenuto l'appalto della costruzione e parte della gestione del costruendo petrolchimico, secondo quanto riportato da http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=11584


3) Parte del Consiglio comunale di Ortona: sigg. Remo Di Martino, Tommaso Santorelli
Riccardo Di Deo Iurisci, Rocco Ranalli, Felice Talone, Domenico De Iure, Paolo Cieri
Alfonso Piccinno, Polidoro Walter, Tommaso Cieri, Cocciola Ilario


4) Sindacati delle aziende dell'indotto Eni: Uilcem Abruzzo, Filcem-Cgil e Femca-Cisl

5) ex Presidente della giunta regionale d' Abruzzo: Ottaviano Del Turco


Contrari all'insediamento del Petrolchimico Eni ad Ortona:

- Consiglio Regionale Regione Abruzzo
- Parte del Consiglio comunale di Ortona: sigg Gianluca Coletti, Vincenzo D’Ottavio, Roberto Serafini, Pina De Lutiis, Claudio Montebello, Annalisa Schiazza
- Consiglio Provinciale di Chieti
- Consiglio Provinciale di Pescara
- Sindaco di Francavilla a Mare
- Sindaco di Orsogna
- Sindaco di Lanciano
- Sindaco di Fossacesia
- Sindaco di S. Salvo
- Sindaco di Francavilla
- Sindaco di Pescara
- Sindaco di Rocca S. Giovanni
- Sindaco di Mozzagrogna
- Sindaco di Casalbordino
- Sindaco di Vasto
- Sindaco di Castelfrentano
- Sindaco di S. Vito Chietino
- Sindaco di Torino di Sangro
- Sindaco di Tollo
- Sindaco di Crecchio
- Sindaco Comune di Miglianico
- Consiglio Comunale di Frisa
- Consiglio Comunale di Chieti
- Consiglio Comunale di S. Giovanni Teatino
- Consiglio Comunale di Vasto
- Consiglio Comunale di Miglianico
- Giunta Comunale di Mozzagrogna
- UNIONE di COMUNI "Città della Frentania e Costa dei Trabocchi"
- UNIONE dei COMUNI delle "Colline Teatine" (Casacanditella, Casalincontrada, Ripa Teatina, San Martino sulla Marrucina, Tollo, Vacri e Villamagna)
- Associazione Nazionale Comuni Abruzzesi (Anci)

- Conferenza Episcopale d' Abruzzo e Molise
- Università D'Annunzio Chieti (Prof.ri Stoppa, Di Plinio)
- Associazione Medici per l'Ambiente Italia (ISDE)

- Comitato Natura Verde
- Associazione culturale Valori Idee Passione
- Associazione Abruzzo in Movimento
- Arci Abruzzo
- Legambiente
- WWF
- Ecovie
- Animalisti Italiani
- LAV
- Associazione Sensocivico
- Confcommercio
- Confesercenti
- Archeoclub
- Copagri
- Coldiretti
- C.I.A.
- Confagricoltura
- Confcooperative
- Lega Confcooperative
- Associazione Città del Vino
- Slow Food Abruzzo
- Ecotur
- Comitato EmergenzaAmbiente Abruzzo
- Comitato Punto Ortona
- Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina
- MareLibero
- Comitato Abruzzese del Paesaggio
- "Circolo per la valorizzazione delle terre pubbliche attraverso le popolazioni locali"
- Centro Internazionale Crocevia (CroceviaTerra

- Rifondazione Comunista
- Verdi
- Partito Democratico
- Pdci
- Sinistra Democratica
- S.d.i.
- Udeur
- Italia dei valori
- Alleanza Nazionale
- La Destra
- Movimento comunità
- Movimento per l' Abruzzo
- Forza Nuova
- Fiamma Tricolore
- M.I.S. con Rauti
- Partito Socialista
- CCDD Tollo

- "Progresso Agricolo"
- Circuito nazionale "Città del Vino"
- Cantina Tollo
- Olearia Vinicola Orsogna
- Cantina Miglianico
- Vini Citra
- Cantina Sociale Sannitica
- Cantine Dragani
- La Castellina soc. coop.
- Collefrisio S.r.l
- Azienda Agriverde S.r.l.
- Azienda Chiusa Grande
- Azienda Farnese Wine
- Azienda Parrozzo sas
- Azienda Agricola Masciarelli snc
- Cantina Matteucci
- Cantina Di Virgilio
- Oltre 20.000 firme di cittadini raccolte tramite due diverse petizioni online e nelle piazze, una da parte del "Comitato Natura Verde" e l'altra a cura degli "Animalisti Italiani".

giovedì 25 settembre 2008

Legambiente e WWF su sentenza TAR petrolchimico Ortona

foto di antonello_mangano





COMUNICATO STAMPA DEL 24 SETTEMBRE 2008


LEGAMBIENTE E WWF INTERVENGONO A SEGUITO DELLA SENTENZA DEL TAR ABRUZZO SUL CENTRO OLI DI ORTONA


WWF e Legambiente promuoveranno appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Abruzzo sul Centro Oli di Ortona, in quanto, in considerazione del riflesso che gli atti impugnati hanno sull’ambiente e sulla salute pubblica, non appare assolutamente condivisibile la volontà di escludere la legittimazione delle Associazioni Ambientaliste in un caso di questo tipo. Non riconoscere la legittimazione a ricorrere di WWF e Legambiente contro un’opera che avrà un evidentissimo impatto ambientale e sanitario vorrebbe dire privarle della funzione sociale riconosciuta loro dalla legge.
WWF e Legambiente confidano che nel giudizio di appello vengano valutati i profili di illegittimità sollevati e venga fatta definitivamente chiarezza sull’intera vicenda.


Dante Caserta – Presidente WWF Abruzzo
Angelo Di Matteo – Presidente Legambiente Abruzzo

Lo scandalo acqua di Chieti su RAI UNO

ACQUA! GIOVEDI' A CHIETI SCALO DIRETTA SU RAIUNO

PARTECIPA A “LA VITA IN DIRETTA”!



Sei arrabbiato per quanto accaduto e sta accadendo sull'acqua in Val Pescara?

· acqua contaminata arrivata per anni nei rubinetti di casa nostra

· mancanza di acqua a Chieti, tre-quattro notti a settimana e in molte zone spesso anche di giorno nonostante siano immessi in rete oltre 400 litri di acqua per persona al giorno

· Il potabilizzatore fantasma costruito a San Martino di Chieti, costato a tutti noi 25 milioni di euro e non utilizzabile

Giovedì 25 settembre, nel pomeriggio, diretta TV da Chieti su RAIUNO de "La vita in diretta" sul problema acqua.

Appuntamento alle ore 17:00 presso lo spazio antistante la chiesa di Madonna delle Piane a Chieti Scalo.

Partecipiamo in massa, facciamo sentire la nostra voce contro una gestione disastrosa dell'acqua.

Non Mancare! PASSAPAROLA!

WWF Chieti (Info: 3202788489)

martedì 23 settembre 2008

Petrolchimico di Ortona: il TAR rigetta il ricorso WWF

foto di marco donatiello

I ricorsi al Tar delle associazioni ambientaliste, dei comuni e delle cantine dell'ortonese che si erano opposti all'iter per la costruzione del centro oli sono stati rigettati. Il tribunale amministrativo dell'Aquila non è entrato nel merito ma tecnicamente ha dichiarato inammissibile i ricorsi presentati.

Tra le altre cose il TAR afferma che: «Non si può ritenere che il Wwf abbia anche la facoltà di impugnare atti che potrebbero in astratto arrecare danni alle coltivazioni agricole anche sé di pregio».
Se fosse vero questo -argomentano i giudici- allora il Wwf sarebbe abilitato e impugnare «qualsiasi opera di carattere pubblico o privato che potesse eventualmente arrecare danni all'ambiente considerato in tutti i suoi aspetti anche di carattere urbanistico».
Altro punto fondamentale che rilevano i giudici è che il sito dove sta per nascere il centro oli non appartiene ad alcuna zona protetta (i cosiddetti siti di importanza comunitaria) rilevando come anche la ricerca degli idrocarburi sia dalla legge parimenti tutelata («se non di più») rispetto alle colture agricole.
Dunque, il Wwf non sarebbe legittimato a ricorrere contro tutti gli atti ma solo eventualmente contro quello che ha dato inizio alla procedura che gli stessi giudici individuano nel primo atto: quella delibera Cipe del 2002.

Leggi l'articolo intero su Primadanoi.it

martedì 9 settembre 2008

Le Guardie WWF di Chieti intervengono in Val di Sangro



Comunicato stampa del 08/09/08

Pre-apertura caccia: cacciatori sparano a specie protette
Le Guardie WWF di Chieti intervengono in Val di Sangro


CHIETI - Il Nucleo di Chieti delle Guardie Giurate Volontarie del WWF comunica il resoconto dell’attività di vigilanza venatoria effettuata nel giorno 7 settembre 2008 in occasione della pre-apertura della stagione venatoria, cogliendo l’occasione per richiamare ancora una volta l’attenzione delle autorità competenti sul preoccupante fenomeno del bracconaggio nel nostro territorio.
Infatti, durante il consueto servizio di vigilanza, le Guardie Venatorie Volontarie dell’ Associazione, su comunicazione di alcuni cittadini di una frazione di Atessa che segnalavano spari nei pressi delle proprie abitazioni, hanno sorpreso diversi cacciatori che colpivano tortore dal Collare Orientale (Streptopelia decaocto) una specie non cacciabile e protetta dalla normativa Europea e Nazionale.
Nonostante il pronto intervento, gli individui riuscivano a sfuggire, allertati dall’arrivo delle guardie venatorie.
Tre esemplari di tortora dal collare abbattuti sono stati recuperati. Verrà consegnata alla Procura della Repubblica di Lanciano notizia di reato a carico di ignoti. Sono comunque emersi elementi utili che potrebbero consentire all’ Autorità Giudiziaria di risalire ai responsabili delle uccisioni.
Giungono dal Corpo di Polizia Provinciale di Chieti altre notizie di illeciti penali per abbattimento di specie protette in questa giornata di pre-apertura, a dimostrazione di come il fenomeno del bracconaggio sia ancora diffuso.
Dichiara Claudio Allegrino, Coordinatore delle Guardie Giurate WWF: “la commissione di illeciti da parte di chi esercita attività venatoria ha il suo massimo proprio nel periodo della cosidetta pre-apertura, una sorta di deroga del legislatore regionale che consente di aprire la caccia la prima domenica di settembre invece che la terza domenica del mese. La pre-apertura è sempre stata criticata dalle associazioni di protezione della natura in quanto essa prevede la caccia solo ad alcune specie sulle quali si concentra una elevata pressione venatoria e senza che si sia svolta una analisi dello stato di conservazione delle popolazioni locali delle specie migratrici e verifica dei periodi nei quali si manifesta la migrazione post riproduttiva (fenologia).
Vi è, inoltre, la consapevolezza, da parte di persone dotate di licenza di caccia di poter approfittare della cronica carenza di personale preposto alla vigilanza venatoria. E’ infatti noto che la Polizia Provinciale di Chieti svolge la propria
attività sul territorio dei 104 comuni della Provincia a volte con soli quattro agenti per turno. Con automezzi vecchi, logori e personale privo di dotazioni idonee per esercitare con sufficienza il proprio lavoro. E il Corpo Forestale dello Stato, in molte stazioni locali, non riesce nemmeno a coprire i due turni diurni con i pochi agenti a disposizione.

Coord. Guardie Giurate
Volontarie WWF Italia ONG-ONLUS
Nucleo di Chieti

Il WWF sul potabilizzatore di Chieti: impianto inutile

photo by julien sorel 23
Il potabilizzatore di Chieti costruito nel 2001 in località S. Martino e mai entrato in funzione ha "eroso" ben 25 milioni di euro. La struttura doveva avere la funzione di rendere utilizzabile le acque del fiume Pescara ad uso potabile. Ma nel 2004, solo nel 2004, si è scoperto che le acque del fiume Pescara sono troppo inquinate per essere usate a tal scopo.
Durante la costruzione l’Aca chiese alla Asl di classificare le acque. Ma l’azienda sanitaria non rispose. Lo fece l' Arta, appunto, solo nel 2004. Qualcuno ipotizza che, se le analisi fossero state fatte già nel 2001, la costruzione del potabilizzatore rischiava di essere interrotta, con la conseguente perdita dei finanziamenti. La Magistratura sta indagando anche su questa possibilità.

«Quella del potabilizzatore è una storia incresciosa», dice Augusto De Sanctis del Wwf, «con uso di ingentissime risorse pubbliche che non hanno portato alcun beneficio alla collettività. Hanno prima costruito l’opera e solo dopo sono state avviate le analisi per vedere se effettivamente l’acqua poteva essere potabilizzata. Già dalle prime analisi del 2004 era evidente come le acque di questo fiume erano talmente inquinate da non rientrare in nessuna delle classi di qualità che rende possibile la potabilizzazione. Vi era sia inquinamento di tipo biologico (coliformi) sia di tipo chimico (fenoli, azoto e idrocarburi). Alcuni di questi parametri, come i fenoli e gli idrocarburi, erano oltre i limiti di decine di volte».

Il Wwf sottolinea l’assenza degli amministratori e dei politici e li accusa di incapacità di individuare le responsabilità di questo disastro. «Al di là degli aspetti giudiziari», si domanda De Sanctis, «nessuno tra gli amministratori sente il dovere civico di chiedere le dimissioni di chi ha governato gli enti coinvolti in questo ennesimo scandalo?». Il Wwf denuncia come tutto il sistema dei controlli e della prevenzione sia di fatto fallito. «Abbiamo avanzato proposte concrete per una riforma del sistema», scrive De Sanctis, «che renda possibile concretamente il controllo di questi enti da parte dei cittadini. Nessun amministratore ci risponde. Eppure gli amministratori avevano ed hanno il dovere di denunciare eventuali inefficienze o, peggio, fatti che potrebbero avere rilevanza giudiziaria. Siedono nelle assemblee degli enti che gestiscono l’acqua. Cosa hanno fatto? Evidentemente non si persegue l’interesse pubblico ma l’interesse di parte. E ora siamo al disastro».
claudall

lunedì 8 settembre 2008

L' assessore Fabbiani minaccia le vie legali contro il WWF



Si riporta di seguito il comunicato stampa della Regione Abruzzo:

(REGFLASH) Pescara, 5 sett.
Una preapertura unica il sette settembre, per quattro specie migratorie
colombaccio,cornacchia grigia, gazza e tortora; mentre è fissata al 21 settembre l'apertura ufficiale dell'attività venatoria, fino al 31 gennaio. Complessivamente ventidue giorni in meno rispetto alla tempistica dello scorso anno per le ulteriori cinque specie cosiddetti sensibili: colombaccio, beccaccia, lepre, faggiano e
starna.
Le novità del calendario venatorio, per l'anno 2008-2009, approvato dalla Giunta regionale, sono state illustrate stamattina, in conferenza stampa, dall'assessore ai Parchi e alle Politiche venatorie, Fernando Fabbiani, che ha definito "false e strumentali" le anticipazioni fornite alla stampa sui contenuti dello stesso
calendario. "Verificherò con i legali - ha puntualizzato l'Assessore - se tali affermazioni hanno nuociuto all'immagine dell'Ente e dei suoi amministratori, perché in tal caso il risarcimento sarà devoluto a sostegno del piano di azione di tutela dell'orso marsicano, la cui bozza di progetto sarà presentata il prossimo 24
settembre, con il Ministero dell'Ambiente". L'Assessore ha chiarito che rispettoa allo scorso anno il periodo aperto alla caccia è stato sensibilmente ridotto per tutte le specie cacciabili e che la stessa "preapertura per il colombaccio è stata consentita dopo aver verificato, su parere dell'Istituto nazionale di fauna selvatica (Infs), la diffussione della specie, in aumento nella nostra regione". Anche in ordine alla caccia del cinghiale,Fabbiani ha chiarito che la Regione "è intervenuta esercitando il potere sostitutivo, dopo il mancato accordo tra parco e provincia dell'Aquila. "In tal caso applicheremo quanto stabilito dalla legge nazionale 157/93 che esclude per le aree a zona di protezione esterna (zpe) la "caccia a braccata", imponendo il piano differenziato con tecnica " a girata" con l'ausilio del cane limiere". Quindi l'Assessore ha voluto sottolineare la "totale condivisione" sui contenuti del calendario che è stato assoggetato al giudizio della Consulta per la caccia composta da agricoltori, cacciatori, ambientalisti ed enti locali; al parere dello stesso Istituto nazionale per la fauna selvatica e del Comitato di valutazione di impatto ambientale. "Se la 157 - ha ironizzato Fabbiani - non era gradita agli ambientalisti l'ex ministro all'Ambiente, Pecoraro Scanio, poteva cambiarla invece di mandare i suoi a creare confusione". Nell'annunciare la rinuncia alla candidatura per le prossime elezioni regionali, Fabbiani ha stigmatizzato che "altri, che sono invece candidati, agitano pretestuosamente fantasmi per conquistare qualche voto". Infine un "in bocca al lupo a quei cacciatori, che se vogliono, possono diventare vere sentinelle della natura".

sabato 6 settembre 2008

Altro che “terrorismo ambientalista”… da bonificare è tutta la Val Pescara (Chieti-Pescara)!



Comunicato stampa WWF del 5/9/2008

Altro che “terrorismo ambientalista”… da bonificare è tutta la Val Pescara!

La situazione di inquinamento della Val Pescara è finalmente esplosa in tutta la sua gravità, facendo emergere una realtà che le denunce del WWF, purtroppo rimaste inascoltate, avevano segnalato dettagliatamente. La Regione Abruzzo ha convocato per lunedì prossimo 8 settembre a Pescara una riunione con tutti gli enti per valutare una nuova perimetrazione del Sito di Bonifiche Nazionali di Bussi istituito appena due mesi fa con un decreto dal Ministro dell’Ambiente*

Il WWF era stata l’unica voce che nelle due conferenze dei servizi propedeutiche alla perimetrazione del sito svoltesi a Pescara e al Ministero dell’Ambiente aveva sostenuto la necessità di operare una perimetrazione ampia che comprendesse tutta l’asta del fiume Pescara fino alla foce. L’associazione aveva inviato due note ben circostanziate al Ministero dell’Ambiente a settembre ed ottobre 2007 (2007_perimetrazione_sito 2007_integrazione_perim._sito) denunciando la gravissima situazione ambientale dell’area, con tanto di dati e fotografie tratte da google earth che testimoniavano l’ampiezza dei fenomeni di scarico. Inoltre diversi comunicati stampa erano stati diffusi per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli amministratori locali rispetto a questa esigenza. Il silenzio delle amministrazioni provinciali e dei comuni della bassa Val Pescara, e in particolare Chieti e Pescara fu assordante. La Regione Abruzzo e poi il Ministero accolsero quindi parzialmente le indicazioni del WWF, includendo almeno gli sbarramenti sul fiume Pescara che avevano potuto fungere da trappola di sedimenti inquinati provenienti da monte (cosa che, peraltro, era sfuggita agli enti e che solo le segnalazioni dell’associazione avevano evidenziato!).

Una posizione miope che fu pubblicamente stigmatizzata dall’associazione, perché non si prendeva atto della situazione ambientale sul terreno, non si capiva l’importanza di includere i due capoluoghi nella conferenza dei servizi che dovrà gestire il Sito di Bonifiche Nazionale anche per i finanziamenti e non si sfruttava l’occasione della perimetrazione di un Sito di Interesse Nazionale per far emergere in tutta la sua gravità la situazione di inquinamento ambientale delle aree attorno al fiume fino alla foce, nota a chiunque avesse avuto la voglia di andare a fare anche solo una passeggiata sul fiume.

Dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo “Quanto sta accadendo ha del clamoroso ed evidenzia non solo la pressoché generale impreparazione delle amministrazioni nell’affrontare i problemi ambientali ma anche una sconsiderata volontà di sottacere una realtà di inquinamento esplosiva privilegiando interessi di parte rispetto agli interessi collettivi. Finalmente è esploso in tutta la sua gravità il problema dell’inquinamento delle aree lungo il fiume Pescara e delle aree industriali circostanti, situazione denunciata da anni dall’associazione. Tutti i dati erano concordi, visto che tra il 2004 e il 2007 l’ARTA ha accertato valori di inquinamento delle falde nella bassa Val Pescara di decine di migliaia di volte superiore ai limiti di legge per sostanze cancerogene come il tetracloroetilene. Fino all’ultimo gli enti locali hanno preferito pensare ad altro e tacere, non fermando il degrado delle aree golenali e industriali che risultavano essere del tutto fuori controllo, un far west ambientale dove chiunque poteva scaricare illegalmente, di giorno e di notte. Il via vai di camion lungo le stradine golenali era continuo e tante volte abbiamo chiesto invano la chiusura di queste vie d’accesso e la sorveglianza più stretta. Anche il sistema industriale per troppo tempo ha preferito guardare ai profitti piuttosto che pensare ad una gestione corretta di tutto il ciclo produttivo, comprendendo un’idonea gestione dei rifiuti e dei processi industriali. Ora in tutta fretta le aziende procedono all’autodenuncia, per evitare sanzioni importanti. Ora si scopre che i rifiuti sono sotterrati direttamente nella falda. E’ veramente grave quanto accaduto, per l’ignavia delle amministrazioni e il mancato appoggio alle nostre circostanziate valutazioni. Si potrebbe dire “meglio tardi che mai”!
Ora bisogna assolutamente procedere ad includere tutta la Val Pescara ed anche un tratto a mare nel SIN, affrontando finalmente una realtà che è gravissima, ben distante dall’immagine di Abruzzo felix che qualcuno ancora oggi vuole veicolare.


Ulteriore documentazione su:
http://www.marelibero.net/2008/09/altro-che-terrorismo-ambientalista-da-bonificare-e-tutta-la-val-pescara/