venerdì 27 novembre 2009

Wwf "Caccia: in Consiglio regionale un'incredibile proposta"



COMUNICATO STAMPA DEL 25/11/2009

Caccia: da oggi in discussione in Consiglio Regionale una incredibile
proposta di legge sulla caccia.
Verso uno scontro tra poteri dello Stato e con la Commissione Europea?

In Commissione una proposta che intende superare con una leggina "a
tempo" i pronunciamenti del TAR che hanno bocciato parte del calendario
venatorio 2009-2010 della Regione Abruzzo. Anche l'Ufficio Legislativo
regionale giudica illegittima la proposta.


La Regione Abruzzo vuole andare allo scontro istituzionale con gli altri organi dello Stato e con la Commissione Europea su un tema come la caccia? Il WWF pone questa inquietante domanda ai consiglieri regionali che in queste ore stanno animatamente discutendo in Commissione una proposta di legge palesemente illegittima con cui si vorrebbero superare, a favore dei cacciatori, le due recenti sentenze che hanno bocciato in parte il calendario venatorio regionale 2009/2010. Il Consigliere Del Corvo ha infatti presentato una leggina che, se approvata, spazzerebbe via i pronunciamenti del TAR. Allo stesso tempo si aprirebbe una ferita istituzionale, costituendo questa procedura un pericoloso precedente che potrebbe essere applicato su qualsiasi tema. Infatti con questa proposta l'organo legislativo si approprierebbe delle prerogative amministrative ed esecutive previste dalle norme nazionali in vigore sulla caccia. Si vuole modificare il Calendario venatorio regionale, un provvedimento di carattere amministrativo, attraverso lo strumento della legge regionale, legge che poi decadrebbe con la fine della stagione venatoria (31 gennaio 2010). Il tutto per allungare di un mese la stagione venatoria alla Beccaccia e modificare anche i periodi per Lepre e Fagiano.

Dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF “Facciamo appello alla responsabilità di ogni singolo consigliere della Regione Abruzzo perchè questo scempio istituzionale non abbia luogo. Appare francamente incredibile che con tutti i problemi che la Regione Abruzzo ha in questo momento, tra terremoto, problemi della Sanità e disastri ambientali, il Consiglio Regionale possa perdere tempo per discutere un provvedimento del tutto illegittimo fatto su misura per pochi cacciatori. Basti pensare che il 31 dicembre scadrà il termine della legge blocca Centro-oli e ad oggi la maggioranza non ha trovato il tempo di predisporre un atto che salvaguardi il territorio e l'economia di quell'area. Lo stesso Ufficio Legislativo Regionale ha bocciato su tutta la linea il provvedimento. I poteri dello Stato vanno rispettati da tutti, anche quando non si è d'accordo. Peraltro il TAR si era espresso sul calendario venatorio 2009-2010 dandoci ragione dopo che il massimo organo dello Stato in materia scientifica, l'ISPRA, aveva largamente criticato tecnicamente il calendario venatorio. Questa nuova legge, essendo a tempo, è fatta anche per evitare ricorsi amministrativi e presso il Governo affinchè si possa impugnarla. Di conseguenza verrebbero meno i diritti dei cittadini e delle associazioni di far valere le proprie ragioni presso le sedi opportune. In ogni caso, abbiamo scritto al Presidente Pagano affinchè faccia ritirare questa proposta garantendo l'equilibrio tra i poteri dello Stato”.

giovedì 26 novembre 2009

Sabato 28 Novembre a Vasto conferenza sul ripascimento della costa

A seguito delle preoccupanti notizie riportate dalla stampa locale (leggi qui) sull'imminente realizzazione di due "cave marine" dalle quali verrà estratta sabbia per il ripascimento della costa senza alcuna valutazione di impatto ambientale, il WWF e altre Associazioni vi invitano ad un incontro di approfondimento che si terrà sabato 28 novembre a Vasto ore 11:00 presso "Bar in piazza" di Piazza Rossetti.


lunedì 23 novembre 2009

Stand WWF a Cupello il 29 Novembre

Una buona occasione per incontrare la cittadinanza e i soci e simpatizzanti della zona! Vi aspettiamo al Palazzetto dello Sport di Cupello il 29 Novembre dalle 10:00 alle 19:00 allo stand del WWF.


sabato 14 novembre 2009

Petrolizzazione: dalla Regione ancora nessun atto concreto

photo by OliverJules
COMUNICATO STAMPA del 14 novemnre 2009

Mancano 46 giorni alla scadenza della moratoria sul Centro Oli di Ortona
Dalla Regione ancora nessun atto concreto


Sentire l'Assessore Regionale all'Ambiente Daniela Stati parlare del petrolio in Abruzzo è senz'altro un avvenimento eccezionale per tutti coloro che, comitati, associazioni, semplici cittadini, dall'atto del suo insediamento, non hanno fatto altro che chiederle di dire qualcosa sull'argomento che preoccupa la popolazione abruzzese, ma che sembra esulare dalle sue competenze e perfino dai suoi pensieri.

I riflettori della stampa nazionale sono puntati sul progetto di petrolizzare metà della regione Abruzzo.

Ieri, sia il Corriere della Sera che La Repubblica hanno dedicato ampio spazio al tema, trasformando quella che sembrava una questione ortonese/abruzzese in un caso nazionale.

Il Corriere titola: "Battaglia biparistan contro le trivelle" e spiega al resto d'Italia che la popolazione è stata straordinariamente compatta ed attiva nel denunciare, nell'esigere risposte, e nello spronare il Ministero dell'Ambiente a bocciare progetti petroliferi presenti e futuri.

Di fronte a questa enorme partecipazione popolare, Emergenza Ambiente Abruzzo, rete di sessanta associazioni civili, ambientali e culturali, rinnova la propria richiesta a Gianni Chiodi ed a Daniela Stati di pronunciarsi in maniera chiara riguardo le iniziative concrete che la Giunta regionale vorrà intraprendere, quando mancano solo 46 giorni alla scadenza della moratoria regionale, fissata per il 31 dicembre 2009.

Emergenza Ambiente Abruzzo ricorda di aver richiesto al Presidente Chiodi un incontro da mesi senza mai essere ricevuta. È scandaloso che un Presidente eletto dai cittadini e pagato dai cittadini non trovi il tempo di confrontarsi con loro! Daniela Stati riferisce al Corriere della Sera - ma non ai cittadini che invano la interrogano da dieci mesi - che: "Stiamo mettendo in piedi una serie di iniziative per portare avanti quello che il presidente Chiodi ha promesso in campagna elettorale". Ed aggiunge: "Ad oggi io le posso parlare di una volontà politica. E non mi sembra poco".

È invece molto poco! Emergenza Ambiente Abruzzo ritiene che sia antidemocratico non rendere partecipe la popolazione di queste iniziative e considera del tutto insufficiente una non meglio specificata volontà politica, peraltro disgiunta dai fatti.

Emergenza Ambiente Abruzzo rinnova la richiesta di incontro e chiede che venga immediatamente approvata una moratoria di trenta anni sulle operazioni di trivellamento e di estrazione di idrocarburi sul suolo regionale che, come ricorda l'Assessore, dovrebbe essere la terra dei parchi.Ricordiamo la legge Marzano, la 239 del 2004, stabilisce all'articolo 1 che "Lo Stato e le Regioni ... garantiscono ... l'adeguato equilibrio territoriale nella localizzazione delle infrastrutture energetiche, nei limiti consentiti dalle caratteristiche fisiche e geografiche delle singole regioni... nonché la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, e del paesaggio, in conformità alla normativa nazionale, comunitaria e agli accordi internazionali". Dove per equilibrio territoriale si intende una distribuzione "equa" su tutto il territorio nazionale. La Regione Piemonte, invece di esprimere semplici giudizi politici, agisce anche in virtù di quella legge.

EMERGENZA AMBIENTE ABRUZZO
Rete di Associazioni

Maria Rita D'Orsogna -Docente della CSUN Los
Angeles
Dante Caserta -Consigliere Nazionale WWF
Angelo Di Matteo -Presidente Legambiente Abruzzo
Claudio Censoni -Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni

domenica 8 novembre 2009

Settimana per l'educazione allo sviluppo sostenibile




L' Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina aderisce alla "Settimana per l'educazione allo sviluppo sostenibile". Ecco gli appuntamenti:


FOSSACESIA: Venerdì 13 novembre, ore 21, presso il Teatro Comunale in Via Roma, in collaborazione con il WWF Zona Frentana e Costa Teatina, nell'ambito della campagna WWF Italia "Vota la Terra" sui cambiamenti climatici, proiezione del film "The Age of Stupid" di Franny Armstrong.

FOSSACESIA: Sabato 14 novembre, ore 10, ritrovo presso l'Hotel "Golfo di Venere", in collaborazione con il WWF Zona Frentana e Costa Teatina, "Puliamo il Fosso San Giovanni"

VASTO: Domenica 15 novembre, “A piedi per le vie della città”. Chiusura al traffico del centro cittadino dalle ore 9.00. alle ore 20.00, con vari stand espositivi. L' Associazione WWF Zona Frentana sarà presente con "GenerazioneClima", uno stand sui cambiamenti climatici e l'efficienza energetica, all'interno del Palazzo D'Avalos.

VASTO: Domenica 15 novembre, ore 21, nella sala Vittoria Colonna del Palazzo D'Avalos, in collaborazione con il WWF Zona Frentana e Costa Teatina, nell'ambito della campagna WWF Italia "Vota la Terra" sui cambiamenti climatici, proiezione del film "The Age of Stupid" di Franny Armstrong

domenica 1 novembre 2009

Ortona: no alla discarica di amianto

Ambientalisti: no alla discarica di amianto
Appello al sindaco perché intervenga contro l’impianto di via Taverna nuova


Dal Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, Costambiente e WWF Zona Frentana-Costa Teatina un accorato appello al sindaco Nicola Fratino affinché si opponga alla realizzazione della discarica regionale dedicata allo smaltimento dell’amianto che dovrebbe sorgere in località Taverna Nuova (tra Villa San Tommaso e Casino Vezzani).
Del progetto, presentato dalla Smi (Società Meridionale Inerti), se ne discuterà domani pomeriggio in un incontro presso l’ufficio regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale). «Il Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, grazie all’impegno e alla esperienza di Pasquale Colantonio di Costambiente - spiega la portavoce del Coordinamento Fabrizia Arduini - ha prodotto e depositato osservazioni pertinenti su alcune incongruenze dell’impianto, evidenziando, inoltre, come l’ubicazione in mezzo alle abitazioni e a colture di pregio agricole, sia fuori luogo. Avere una discarica di inerti contenenti amianto può comportare gravi danni alla salute, la svalutazione degli immobili, dei terreni, dei prodotti agroalimentari, danni alle attività turistiche e di ristorazione del circondario».
Ora il Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, Costambiente e WWF Zona Frentana - Costa Teatina si rivolgono al Sindaco affinché si faccia portatore delle istanze delle popolazioni: «Si faccia sentire andando all’Aquila a perorare la causa di tanti cittadini inermi. Dica con forza che le discariche di qualunque genere esse siano non si costruiscono in mezzo alle case e alle campagne, consumando il suolo, minando la salute distruggendo la bellezza del territorio e interi comparti economici-scrivono le associazioni in una nota-Dica che le discariche devono essere ubicate nei poli industriali dismessi possibilmente usando il criterio che faciliti i controlli degli organi preposti. Lei ha già espresso delle perplessità, ci faccia sentire protetti».
Nel giugno del 2007 la SMI,con sede legale a Vasto,ha inoltrato domanda alla Regione Abruzzo per ottenere le autorizzazioni a trasformare la discarica di inerti già esistente (ma non più funzionante dal 2005) situata in località Taverna Nuova in una discarica monodedicata a rifiuti contenenti amianto in matrici cementizie. Il comune di Ortona si è opposto presentando una riserva alla creazione della discarica che, profonda 15 metri, potrebbe arrivare a contenere fino a 250 mila metri cubi di amianto. Il problema verrebbe dalla vicinanza delle abitazioni di Villa Pincione distanti circa 600 metri.

Tratto da "Il Messaggero" del 27 ottobre 2009