mercoledì 15 luglio 2020

Fabrizia Arduini, Presidente dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, ci ha lasciati dopo una lunga malattia


Fabrizia Arduini, Presidente dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, ci ha lasciati dopo una lunga malattia. Ha abbandonato la sua amata terra che ha difeso strenuamente in tutti questi anni.

Fabrizia Arduini, Presidente dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, ci ha lasciati dopo una lunga malattia. Ha abbandonato la sua amata terra che ha difeso strenuamente in tutti questi anni.

Difficile salutare Fabrizia, un concentrato di energia e vitalità pura. Fabrizia è impossibile da racchiudere in poche parole, un’onda che travolge e abbraccia, una guerriera pacifica e innamorata della vita, di tutte le forme di vita, lo spirito del suo volontariato è infatti racchiuso in una frase che lei amava tanto “il WWF difende ogni forma di vita, anche la Tua”.

Fabrizia Arduini ha lottato con coraggio e determinazione contro i petrolieri, gli inquinatori del mare, i venditori di veleno e contro gli amministratori faccendieri pronti a vendere la terra a chiunque la pagasse a buon prezzo. Tante vittorie e tante sconfitte hanno segnato la sua attività di volontaria dell’Ambiente. Un paio di giorni fa ha sorriso con soddisfazione alla notizia della sentenza del TAR Abruzzo con la quale la lotta in difesa delle spiagge ortonesi ha segnato un punto in favore del Fratino simbolo della costa abruzzese.

Moltissime osservazioni a progetti devastanti per l’ambiente, portano la sua firma e hanno permesso di evitare realizzazioni impattanti per l’Abruzzo; tante collaborazioni in Comitati per la difesa della costa Teatina sono nati grazie a lei, che amava il lavoro in sinergia, senza protagonismi e prevaricazioni; numerosi sono stati i suoi interventi nelle scuole dove cercava di trasmettere l’amore per l’ambiente attraverso la creatività.

Fabrizia ha unito in se l’animo di un’artista, con i suoi dipinti e i suoi gioielli marini, con quello di un vera paladina dell’ambiente.

Anni di battaglie in difesa della costa, del mare, dell’aria e dell’acqua. La sua Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina era per lei anche un po’ la sua famiglia, ci sentiamo tutti di aver perso non solo la Presidente, ma un’amica sempre disponibile per ogni situazione ambientale nei diversi territori. Un riferimento ormai anche a livello nazionale del WWF per la vertenza petrolifera sull’Adriatico.

Condividiamo il pensiero di Maria Rita D’Orsogna, fisico, docente universitario, attivista ambientale protagonista delle battaglie contro la petrolizzazione d’Abruzzo: “…Con lei se ne va un animo sincero, una voce libera e innamorata dell'ambiente. L'Abruzzo, e l'Italia intera, le devono molto. “

Fabrizia negli ultimi mesi ha combattuto, ma ha anche accolto con serenità il suo destino preparandosi al viaggio come ha scritto in uno dei suoi ultimi messaggi: “in viaggio da sempre per sempre”.

Nel nuovo mondo che verrà e in cui tu credevi, avrai sempre un posto d’onore.
Grazie di tutto Fabrizia, sarai il vento che ci darà la forza di navigare

Il Direttivo dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina

martedì 14 luglio 2020

ACCOLTA SOSPENSIVA SU BANDO NUOVI STABILIMENTI A ORTONA VITTORIA DI LEGAMBIENTE E WWF AL TAR

Comunicato stampa del 14 luglio 2020 

 

ACCOLTA SOSPENSIVA SU BANDO NUOVI STABILIMENTI A ORTONA

VITTORIA DI LEGAMBIENTE E WWF AL TAR
IN DIFESA DI UNO DEI TRATTI PIÙ IMPORTANTI DELLA COSTA ABRUZZESE


È grande la soddisfazione di Legambiente e WWF per l’ordinanza n. 153/2020 del 14 luglio 2020 con la quale il TAR Abruzzo – Sezione di Pescara ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dalle due Associazioni nel ricorso con il quale sono stati impugnati tutti gli atti del Comune di Ortona per il bando e l’assegnazione per nuovi stabilimenti balneari sulla spiaggia ortonese, nonché il relativo parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo.

La decisione del TAR interviene dopo che le Associazioni avevano per tempo cercato di aprire un confronto con l’Amministrazione Comunale al fine di contemperare le esigenze economiche con quelle della tutela di uno dei tratti di spiaggia più importanti della costa abruzzese anche per la presenza del Fratino, specie a rischio di scomparsa dal nostro litorale e tutelata attraverso il Progetto Salvafratino Abruzzo promosso dal WWF e dall’Area Marina Protetta Torre di Cerrano.

Come si legge nell’ordinanza di accoglimento della sospensiva vi è ora “l’obbligo del Comune di riesaminare il bando in contraddittorio con la parte ricorrente (Legambiente e WWF) entro 10 giorni dalla notifica o comunicazione della presente ordinanza, al fine di verificare con adeguata motivazione il rispetto sostanziale del Piano Regionale Demaniale Marittimo, anche alla luce dei principi affermati dalla presente ordinanza, e in caso di accertato contrasto, il bando stesso dovrà ritenersi sospeso in parte qua e con esso le concessioni a valle”.

L’Avv. Francesco Paolo Febbo, che ha patrocinato le due Associazioni, così commenta l’ordinanza: “Il Tar ha condiviso le nostre considerazioni esprimendo una sostanziale censura dell’attività del Comune di Ortona che ha scelto di affidare nuove concessioni senza rispettare le misure di salvaguardia dell’ambiente e senza disporre il necessario coinvolgimento delle associazioni ricorrenti. Il coinvolgimento delle associazioni aveva (ed ha) come obiettivo la tutela del sistema dunale presente nella zona e costituente un unicum della costa adriatica”.

Legambiente e WWF ribadiscono la loro disponibilità al confronto con l’Amministrazione Comunale di Ortona e auspicano che questo possa instaurarsi già nei prossimi giorni sempre a condizione che sia tutelato come bene primario l’ambiente costiero.


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La Corte costituzionale ha aperto la strada all’ampliamento dei trabocchi Il WWF: Perderanno l’identità di elementi tipici della costa abruzzese


COMUNICATO STAMPA DEL 9 LUGLIO 2020

La Corte costituzionale ha aperto la strada all’ampliamento dei trabocchi

Il WWF: Perderanno l’identità di elementi tipici della costa abruzzese

Dopo la pronuncia della Corte costituzionale i trabocchi si potranno ingrandire così come si potrà modificare la passerella di accesso.


Il Consiglio dei ministri a giugno dello scorso anno aveva impugnato la legge regionale n.7 del 10/06/2019 che prevedeva la possibilità di ampliare la superficie calpestabile dei trabocchi che ora fungono da ristoranti, fino a un massimo di 160 metri quadrati (con un’aggiunta di altri 50 metri per cucina e bagno). Secondo il Consiglio dei ministri la legge regionale avrebbe invaso la competenza dello Stato circa la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, ma la Corte costituzionale non ha ravvisato alcuna incursione da parte della Regione nelle funzioni statali.


Inoltre la Corte costituzionale non ritiene che l’attività di ristorazione e le relative indicazioni per la regolamentazione, quali la superficie sfruttabile o il numero di persone ospitabili, siano in contrasto con la tutela del patrimonio storico-culturale, ma che si tratti invece di una valorizzazione finalizzata alla fruizione turistica.

“Con grande rispetto accogliamo la decisione della Corte costituzionale riguardo alle competenze tra Stato e Regione, – dichiara Filomena Ricci, delegato del WWF Abruzzo - ma restiamo convinti che trasformare i trabocchi in veri e propri grandi ristoranti su palafitte, concedendo la possibilità di aumentare volumetrie, finirà per snaturare la storia e l’immagine di quei luoghi. Non sempre l’esito delle discussioni legali è quello che si desidererebbe e la nostra Associazione è abituata a rispettare comunque le decisioni, a maggior ragione se provengono dalla Corte costituzionale, ma a nostro avviso la legge regionale non fa un buon servizio alla cultura e al paesaggio abruzzese e probabilmente neppure al turismo.”

La bellezza dei trabocchi sta nella loro unicità, nel loro essere un elemento caratteristico del paesaggio ben inserito nell’ambiente e simbolo dell’Abruzzo costiero. Chi arriva da fuori cerca questo, la peculiarità, il senso del luogo, la genuinità. La costa adriatica è piena di ristoranti sul mare, i trabocchi sono un’altra cosa, ingegnose e antiche macchine da pesca, sulle quali proporre una ristorazione semplice e tradizionale (il WWF, è bene ricordarlo, non è mai stato contrario a una piccola attività di ristorazione), accanto a momenti formativi, visite guidate, educazione ambientale, insomma presidi deputati al racconto di un territorio e della sua tradizione. Non certo semplici ristoranti sul mare…


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mercoledì 8 luglio 2020

STOP CEMENTIFICIO DI PUNTA PENNA: LEGAMBIENTE E WWF VINCONO IL RICORSO AL TAR


Difendiamo la costa abruzzese
STOP CEMENTIFICIO DI PUNTA PENNA:
LEGAMBIENTE E WWF VINCONO IL RICORSO AL TAR


Legambiente e WWF esprimono grande soddisfazione per la sentenza del TAR che accoglie il loro ricorso contro il parere favorevole sul progetto del cementificio di Punta Penna a Vasto.
Le due associazioni – rappresentate dall’avvocato Francesco Paolo Febbo – avevano chiesto l’annullamento del parere favorevole rilasciato dall’Ufficio tecnico del Comune alla Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) sul progetto della Escal volto a produrre leganti idraulici (cemento) nella fascia di protezione esterna della riserva di Punta Aderci.
“Questa sentenza rappresenta un passaggio importante - dichiarano i due sodalizi - sul futuro, non solo della Riserva di Punta Aderci e della città di Vasto, ma dell’intera Costa dei Trabocchi. È arrivato il momento di ripensare seriamente la strategia di sostenibilità sociale, economica e ambientale di un’area turistica importante della nostra costa, ma anche di un’area ad altissima valenza ambientale: vanno messi in campo veri modelli di economia circolare, abbandonando definitivamente la vecchia economia lineare fatta di cemento e fossili. Esiste una nuova industria: innovativa, sostenibile e attenta alla qualità della vita del territorio ed è tempo che lo capiscano anche gli imprenditori del territorio. Non siamo più all’età della pietra, usciamo fuori dalle rendite di posizioni e da progetti obsoleti ed altamente impattanti. Oggi come Associazioni ambientaliste abbiamo dato una possibilità in più a questo territorio: non sarà compromesso il suo capitale naturale che al contrario va tutelato e valorizzato in maniera sostenibile. È il momento di costruire insieme un futuro di bellezza dei nostri territori”.

giovedì 18 giugno 2020

Ricorso Ortona.WWF: Molti nidi sono stati salvati, ma ora c’è forte preoccupazione per le dune e il Fratino

COMUNICATO STAMPA DEL 17 giugno 2020 
 

Ricorso Ortona: la decisione per le nuove concessioni balneari rimandata al 7 luglio, ma intanto può partire la stagione balneare.

Molti nidi sono stati salvati, ma ora c’è forte preoccupazione per le dune e il Fratino


L’ordinanza del TAR n. 192/2020 del 15/06/2020 sul ricorso presentato dalla Legambiente e dal WWF Italia, difesi dall’Avv. Francesco Paolo Febbo, contro il bando per nuove concessioni balneari nel comune di Ortona è, di fatto, un rinvio della decisione nel merito della questione.

Solo il 7 luglio si avrà un pronunciamento definitivo sulle concessioni oggetto del ricorso, ma nel frattempo il TAR, inspiegabilmente, non ha confermato la sospensione delle attività come richiesto dalle Associazioni ambientaliste firmatarie del ricorso e di fatto ha dato il via libera alla stagione balneare.

Le Associazioni avevano anche presentato motivi aggiunti al ricorso dopo l’ulteriore atto di assegnazione delle concessioni del Comune di Ortona.

Dichiara l’Avv. Febbo: “Ora si resta in attesa della decisione sul merito. Il TAR evidentemente ha ritenuto differibile la valutazione della tutela dell’ambiente rispetto alle necessità dell’immediato rilancio economico, in questo periodo da più parti auspicato anche in considerazione della recente pandemia”.

È stata una fortuna che, grazie alla prima sospensione del TAR ottenuta il 14 maggio scorso, l’avvio delle nuove concessioni sia stato ritardato, permettendo a diverse coppie di Fratino di portare a termine la cova. Ma ora Legambiente e WWF esprimono forte preoccupazione per l’avvio della stagione balneare senza specifiche prescrizioni considerato che nell’area ci sono ancora alcuni nidi e pulli nella fase dell’involo.

Legambiente e WWF ricordano che, al di là di quale sarà l’esito del pronunciamento del TAR, il tratto di costa interessato è uno dei più importanti della Regione Abruzzo dal punto di vista della conservazione del Fratino e delle dune e che, come spesso hanno avuto modo di sottolineare, nella scorsa stagione riproduttiva un terzo di tutti i nidi di Fratino censiti nella nostra regione nell’ambito del Progetto Salvafratino Abruzzo sono stati individuati proprio su quel tratto di litorale. È necessaria e urgente una pianificazione organica delle azioni di tutela da mettere in campo nell’area e il Comune non dovrebbe sottrarsi a questa responsabilità.

Le Associazioni tornano a ribadire la loro disponibilità a un confronto con l’Amministrazione comunale per trovare modalità di tutela e di promozione di un turismo più attento e meno impattante, nell’ottica però della considerazione di più alti interessi generali e collettivi.

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sabato 13 giugno 2020

A Vasto previsto il taglio di alberi sani nel quartiere San Paolo. Il WWF: in città sempre meno verde pubblico.


COMUNICATO STAMPA DEL 13 GIUGNO 2020

A Vasto previsto il taglio di alberi sani nel quartiere San Paolo.
Il WWF: in città sempre meno verde pubblico.

VASTO – Dopo le capitozzature dei tigli in Corso Mazzini, il Comune di Vasto non ferma la sua politica a danno degli alberi della città. Ora tocca ai pini di Via Ritucci Chinni, nel quartiere di San Paolo.

ph. ilnuovoonline.it
L’amministrazione comunale di Vasto la chiama “riqualificazione”. In realtà di tratta dell’abbattimento di diversi esemplari di pini domestici perfettamente sani ed alti circa 10 metri perché si necessita di ricostruire il manto stradale ed i marciapiedi dell’area. Vi è questa incapacità nell’intervenire per ripristinare marciapiedi ed asfalti senza l’abbattimento di alberi importanti per la comunità.
Il Comune di Vasto non ancora si è dotato di un Regolamento del Verde Urbano. E’ dal 2007 che esiste una proposta nella disponibilità degli amministratori comunali ma evidentemente non vi è interesse nel dare regole precise nel settore della manutenzione e protezione del verde urbano.
Vasto rimane uno dei pochi Comuni abruzzesi a non essersi ancora dotato di questo prezioso strumento di pianificazione.
L’appello dell’Associazione WWF: fermare subito l’abbattimento dei pini nel quartiere San Paolo, ricordando anche che in questo periodo non è possibile effettuare potature o abbattimenti di alberi perché siamo ancora in fase di nidificazione di diverse specie che sono tutelate dalla normativa vigente. Chi abbatte alberi con nidi o pulli rischia di essere denunciato penalmente all’Autorità Giudiziaria.
In generale, abbattere gli alberi non dovrebbe essere mai la scelta da fare, per il ruolo sociale e culturale che rivestono.
   
Fabrizia Arduini
Presidente Associazione
WWF Zona Frentana e Costa Teatina


venerdì 29 maggio 2020

Abbattimento alberi secolari a Carpineto Sinello. Il WWF: fermare lo scempio al cimitero del paese.


Comunicato stampa del 29 maggio 2020


Abbattimento alberi secolari a Carpineto Sinello. Il WWF: fermare lo scempio al cimitero del paese.


Diversi cittadini di Carpineto Sinello hanno segnalato all’Associazione ambientalista quello che sta accadendo presso il cimitero del paese: diversi cipressi secolari che stanno crollando sotto le motoseghe. Alberi sani che hanno l’unica colpa di sollevare in alcuni punto le costruzioni in cemento a causa delle proprie radici.


Dichiara Fabrizia Arduini, Presidente dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina: leggiamo dall’Ordinanza del Comune le motivazioni a dir poco discutibili: “le piante hanno avuto un forte accrescimento sia a livello di radici che in altezza nel corso della loro vita” ci sembra una premessa alquanto pretestuosa e contraddittoria, in quanto le piante che crescono in altezza e a livello di radici  sono piante sane.
L’ Ordinanza recita ancora: “ Tenuto conto che la presenza di queste piante recano un forte danno alla pavimentazione, alle cappelle e alle tombe, a causa della crescita delle radici”. Non capiamo la gravità dei danni che le radici recano alle tombe o, qualora siano così rigogliose, perché non intervenire sulla pavimentazione e cordoli o sulle cappelle e non sterminando le piante?

 Ancora si legge dall’Ordinanza: “nel periodo invernale, a causa della vetusta’ e delle avverse condizioni atmosferiche, vi e’ il pericolo di una loro caduta accidentale”
Le piante di cui parliamo sono cipressi, che a 99 anni di vita non sono affatto senescenti ma sono semplicemente mature (sono specie plurisecolari che giungono facilmente ad una età di 2-300 anni); inoltre non siamo in inverno, in cui eventualmente potrebbe esserci pericolo.

Non riscontriamo la somma urgenza degli abbattimenti per l’incolumità, in quanto potevano essere messi in sicurezza cordoli e pavimentazioni invece che far sparire per sempre alberi simbolo anche della comunità locale.
  
L’appello dell’Associazione WWF: fermare subito l’abbattimento degli alberi secolari in quanto si ravvisano diverse possibili violazioni alla normativa vigente. In questo periodo non è possibile effettuare potature o addirittura abbattimenti degli alberi perche siamo ancora in periodo di nidificazione di diverse specie che sono tutelate dalla L. 157/92.
L’intervento del Comune di Carpineto Sinello andrebbe a violare la L. 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” e la Legge Regionale 3/2014 art. 50 che tutelano le piante isolate, a gruppi o in filari.
Inoltre, oltre al danno ecologico ambientale, l’abbattimento dell’intera popolazione di cipressi  è un danno paesaggistico, storico e sociale e del benessere  degli abitanti del paese, non solo fisico, ma anche psicologico.


Fabrizia Arduini
Presidente Associazione
WWF Zona Frentana e Costa Teatina

giovedì 28 maggio 2020

Parte il progetto 1000 alberi per Lanciano. Il WWF partner


Parte il progetto 1000 alberi per Lanciano
 

Entro la fine del 2021 nuove piante in centro e in periferia per far respirare la città e battere lo smog

LANCIANO. Parte il progetto “1000 alberi per Lanciano”, per la messa a dimora di mille piante entro il 2021. Manca solo la firma sul “patto di collaborazione”, previsto dal regolamento comunale sui Beni comuni, e partirà finalmente una vasta opera di piantumazione in città, che muoverà dal centro per diffondersi anche nel resto del territorio urbano. La proposta era stata presentata lo scorso novembre da Franco Mastrangelo e Stefano Luciani, in rappresentanza di un ampio gruppo di persone e associazioni aderenti tra le quali il Comitato Piedibus, il Club alpino Lanciano, Legambiente, Wwf Area frentana e il Movimento Lavenum, e il 12 marzo è stata approvata con delibera di giunta comunale.
Dopo la pausa forzata a causa del coronavirus, quello attuale è il periodo più propizio per avviare l’attività che ha come obiettivo il miglioramento della qualità dell’aria e del suolo, quello delle condizioni ambientali e sociali in generale e la lotta all’inquinamento. La collaborazione con il Comitato Piedibus (il servizio di mobilità lenta per raggiungere a piedi le scuole) significa poi il pieno coinvolgimento di bambine, bambini e ragazzi, che sono tra i principali destinatari dell’operazione che guarda sì al presente, ma soprattutto al futuro da essi rappresentato. In particolare il riferimento è all’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, che all’obiettivo 13 prevede misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze. Si comincerà con l’individuazione delle aree pubbliche sulle quali intervenire e con la scelta delle specie più adatte all’habitat urbano fatta da botanici ed esperti del settore, così come già accaduto durante la Giornata dell’albero svolta il 21 novembre scorso con la messa a dimora di diverse piante nell’area verde di piazza Pace. Quindi si darà il via al vero e proprio interramento, cercando di accompagnare questa fase con il coinvolgimento diretto delle scolaresche. Dopo quello sul Piedibus, il progetto “1000 alberi per Lanciano” sarà il secondo patto di collaborazione attivo nel Comune frentano. «Speriamo che questo progetto», sottolineano i promotori, «possa servire anche per far conoscere meglio uno strumento, il regolamento sui beni comuni, che in altre città sta dando risultati molto soddisfacenti». (s.so.)

Fonte: ilcentro.it del 27 maggio 2020

domenica 17 maggio 2020

Ortona: accolto parzialmente il ricorso di Legambiente e WWF contro il bando per le nuove concessioni balneari

Comunicato stampa del 14 maggio 2020 
 
 
Ortona: accolto parzialmente il ricorso di Legambiente e WWF contro il bando per le nuove concessioni balneari

Primo importante passo per la tutela del Fratino e del suo habitat


Con decreto monocratico n. 110/2020 pubblicato in data odierna, giovedì 14 maggio 2020, il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale di Pescara ha accolto parzialmente il ricorso presentato da Legambiente e WWF, difesi dall’Avv. Francesco Paolo Febbo, contro il bando per nuove concessioni balneari nel comune di Ortona.

Il Presidente del TAR ha stabilito che non potrà esserci alcun avvio della stagione balneare per le eventuali nuove concessioni prima del 12 giugno 2020 quando il Tribunale si pronuncerà in sede collegiale sul ricorso.

Per Legambiente e WWF si tratta di un primo importante risultato perché mette in sicurezza la nidificazione del Fratino almeno fino alla metà di giugno. Le Associazioni ricordano quanto sia importante la spiaggia di Ortona su cui dovrebbero sorgere le nuove concessioni per questa specie a rischio di scomparsa dalle coste abruzzesi: nel 2019 circa un terzo di tutti i nidi di Fratino censiti nella nostra regione nell’ambito del Progetto Salvafratino Abruzzo sono stati individuati sul quel tratto di litorale.

Legambiente e WWF ribadiscono che sarebbe molto più utile confrontarsi con l’Amministrazione comunale per trovare un punto d’incontro che consenta sia di tutelare le valenze naturalistiche dell’area sia la presenza di attività turistiche. L’auspicio è che il Sindaco di Ortona voglia approfittare di questo mese di tempo per aprire un confronto e individuare una soluzione ragionevole.

 
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