domenica 13 dicembre 2009

Francavilla domenica 20 dicembre ore 10,30

Domenica 20 dicembre ore 10,30
SEQUESTRO DELLA SPIAGGIA, DIOSSINA, SALUTE
SAPERE PER CAPIRE
Palazzo Sirena FRANCAVILLA AL MARE (CH)


Interverranno

Augusto De Sanctis – WWF Abruzzo
Cos’è il Sito di interesse Nazionale Alento -Saline

Francesco Stoppa. Geologo. Università D’Annunzio Chieti.
Diossina quali effetti su di un territorio

Fabio Di Stefano.lmmunologo. ASL 04 Chieti. ISDE ITALIA
Dlossina e metalli pesanti I rischi per la salute
Sarà presentato un resoconto filmato sulla situazione del SIN parte Alento

Organizzazione: Uniti a Sinistra per Francavilla,CEA Buendia, Cittadini Residenti,Comitato Difesa Litorale Francavillese,
Circolo Legambiente “Le Diomedee”, Medici perL’Ambiente ISDE Italia , WWF Abruzzo

sabato 5 dicembre 2009

Appuntamenti a Fossacesia 5 e 6 dicembre

giovedì 3 dicembre 2009

Cave marine: soddisfazione WWF per la grande partecipazione alla conferenza


Grandissima soddisfazione per la straordinaria partecipazione alla conferenza di sabato scorso, tenuta dal prof. Francesco Stoppa dell’Università di Chieti, dichiarano Ines Palena, presidente dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, e Nicola Salvatorelli, presidente dell’ARCI della Provincia di Chieti..
“La cittadinanza vastese ha mostrato di condividere le gravissime preoccupazioni espresse nei giorni scorsi per la Riserva Naturale di Punta Aderci, minacciata dal progetto regionale di una cava per l’estrazione di sabbia, da utilizzare per il ripascimento delle spiagge dei comuni circostanti. Timori confermati dal prof. Stoppa, che ne ha dimostrato l’inutilità e il gravissimo danno che rappresenta per il territorio prospiciente la Riserva, dove verranno create immense voragini nel fondo sabbioso, alterandone lo stato ecologico, con conseguenze pesanti sulla dinamica costiera e sull’intero ecosistema regionale protetto, con possibili effetti sulla spiaggia di Punta Penna, che è bene ricordare, è forse l’unica in Abruzzo dove non esiste il fenomeno dell’erosione per la continua crescita del sistema dunale. “
“Continueremo a seguire l’evolversi della situazione – aggiungono i responsabili dei due sodalizi ambientalisti – con la massima attenzione, pronti ad opporci ad una sua conferma ed attuazione, con manifestazioni ed azioni incisive e dure, confortati dal sostegno di larga parte della cittadinanza vastese. La Riserva di Punta Aderci è un luogo importantissimo per la tutela ambientale e l’intera citta di Vasto. Non permetteremo che un progetto scellerato e inutile possa distruggerla.”

mercoledì 2 dicembre 2009

Petrolio: un primo passo importante per l’Abruzzo

photo by Riccio

Comunicato stampa 1° dicembre 2009

La proposta di legge del Presidente Chiodi: un primo passo importante per l’Abruzzo.

Esprimiamo soddisfazione per la proposta di legge presentata ieri dal Presidente Chiodi.
Si tratta di un atto che abbiamo richiesto più volte in quest’ultimo anno e che sicuramente aiuta la battaglia contro la deriva petrolifera nella nostra regione, esprimendo una volontà di difendere l’Abruzzo dei parchi e dell’agricoltura di qualità.

Ora è importante che tutto il Consiglio regionale si adoperi per arrivare ad una rapida approvazione della legge, migliorandola laddove sarà necessario.
Resta poi il dato delle estrazioni a mare su cui si dovrà intervenire per evitare che tutto il mare prospiciente la costa abruzzese sia invaso da piattaforme.

Naturalmente ci ripromettiamo di procedere ad una più attenta valutazione della portata della normativa, confrontando le aree che il disegno di legge esclude da prospezione, ricerca, estrazione e prima lavorazione di olio combustibile con le concessioni che riguardano ormai il 50% del territorio abruzzese.

Oggi però riteniamo che tutto il movimento che si batte contro la petrolizzazione dell’Abruzzo, fatto da associazioni ambientaliste, comitati, enti locali, associazioni di categoria, cantine sociali e singoli cittadini, possa ritenersi soddisfatto e possa trovare motivazioni ulteriori per continuare la battaglia verso uno sviluppo che punti sulle produzioni ed il turismo di qualità e che privilegi l’efficienza ed il risparmio energetico, la mobilità sostenibile e la produzione da fonti rinnovabili.


Dante Caserta – Consigliere nazionale WWF Italia
Angelo Di Matteo – Presidente Legambiente Abruzzo

sabato 28 novembre 2009

Porto di Fracavilla: per il WWF l'inquinamento era noto da tempo






Esposto del 2008 wwf porto Francavilla

venerdì 27 novembre 2009

Wwf "Caccia: in Consiglio regionale un'incredibile proposta"



COMUNICATO STAMPA DEL 25/11/2009

Caccia: da oggi in discussione in Consiglio Regionale una incredibile
proposta di legge sulla caccia.
Verso uno scontro tra poteri dello Stato e con la Commissione Europea?

In Commissione una proposta che intende superare con una leggina "a
tempo" i pronunciamenti del TAR che hanno bocciato parte del calendario
venatorio 2009-2010 della Regione Abruzzo. Anche l'Ufficio Legislativo
regionale giudica illegittima la proposta.


La Regione Abruzzo vuole andare allo scontro istituzionale con gli altri organi dello Stato e con la Commissione Europea su un tema come la caccia? Il WWF pone questa inquietante domanda ai consiglieri regionali che in queste ore stanno animatamente discutendo in Commissione una proposta di legge palesemente illegittima con cui si vorrebbero superare, a favore dei cacciatori, le due recenti sentenze che hanno bocciato in parte il calendario venatorio regionale 2009/2010. Il Consigliere Del Corvo ha infatti presentato una leggina che, se approvata, spazzerebbe via i pronunciamenti del TAR. Allo stesso tempo si aprirebbe una ferita istituzionale, costituendo questa procedura un pericoloso precedente che potrebbe essere applicato su qualsiasi tema. Infatti con questa proposta l'organo legislativo si approprierebbe delle prerogative amministrative ed esecutive previste dalle norme nazionali in vigore sulla caccia. Si vuole modificare il Calendario venatorio regionale, un provvedimento di carattere amministrativo, attraverso lo strumento della legge regionale, legge che poi decadrebbe con la fine della stagione venatoria (31 gennaio 2010). Il tutto per allungare di un mese la stagione venatoria alla Beccaccia e modificare anche i periodi per Lepre e Fagiano.

Dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF “Facciamo appello alla responsabilità di ogni singolo consigliere della Regione Abruzzo perchè questo scempio istituzionale non abbia luogo. Appare francamente incredibile che con tutti i problemi che la Regione Abruzzo ha in questo momento, tra terremoto, problemi della Sanità e disastri ambientali, il Consiglio Regionale possa perdere tempo per discutere un provvedimento del tutto illegittimo fatto su misura per pochi cacciatori. Basti pensare che il 31 dicembre scadrà il termine della legge blocca Centro-oli e ad oggi la maggioranza non ha trovato il tempo di predisporre un atto che salvaguardi il territorio e l'economia di quell'area. Lo stesso Ufficio Legislativo Regionale ha bocciato su tutta la linea il provvedimento. I poteri dello Stato vanno rispettati da tutti, anche quando non si è d'accordo. Peraltro il TAR si era espresso sul calendario venatorio 2009-2010 dandoci ragione dopo che il massimo organo dello Stato in materia scientifica, l'ISPRA, aveva largamente criticato tecnicamente il calendario venatorio. Questa nuova legge, essendo a tempo, è fatta anche per evitare ricorsi amministrativi e presso il Governo affinchè si possa impugnarla. Di conseguenza verrebbero meno i diritti dei cittadini e delle associazioni di far valere le proprie ragioni presso le sedi opportune. In ogni caso, abbiamo scritto al Presidente Pagano affinchè faccia ritirare questa proposta garantendo l'equilibrio tra i poteri dello Stato”.

giovedì 26 novembre 2009

Sabato 28 Novembre a Vasto conferenza sul ripascimento della costa

A seguito delle preoccupanti notizie riportate dalla stampa locale (leggi qui) sull'imminente realizzazione di due "cave marine" dalle quali verrà estratta sabbia per il ripascimento della costa senza alcuna valutazione di impatto ambientale, il WWF e altre Associazioni vi invitano ad un incontro di approfondimento che si terrà sabato 28 novembre a Vasto ore 11:00 presso "Bar in piazza" di Piazza Rossetti.


lunedì 23 novembre 2009

Stand WWF a Cupello il 29 Novembre

Una buona occasione per incontrare la cittadinanza e i soci e simpatizzanti della zona! Vi aspettiamo al Palazzetto dello Sport di Cupello il 29 Novembre dalle 10:00 alle 19:00 allo stand del WWF.


sabato 14 novembre 2009

Petrolizzazione: dalla Regione ancora nessun atto concreto

photo by OliverJules
COMUNICATO STAMPA del 14 novemnre 2009

Mancano 46 giorni alla scadenza della moratoria sul Centro Oli di Ortona
Dalla Regione ancora nessun atto concreto


Sentire l'Assessore Regionale all'Ambiente Daniela Stati parlare del petrolio in Abruzzo è senz'altro un avvenimento eccezionale per tutti coloro che, comitati, associazioni, semplici cittadini, dall'atto del suo insediamento, non hanno fatto altro che chiederle di dire qualcosa sull'argomento che preoccupa la popolazione abruzzese, ma che sembra esulare dalle sue competenze e perfino dai suoi pensieri.

I riflettori della stampa nazionale sono puntati sul progetto di petrolizzare metà della regione Abruzzo.

Ieri, sia il Corriere della Sera che La Repubblica hanno dedicato ampio spazio al tema, trasformando quella che sembrava una questione ortonese/abruzzese in un caso nazionale.

Il Corriere titola: "Battaglia biparistan contro le trivelle" e spiega al resto d'Italia che la popolazione è stata straordinariamente compatta ed attiva nel denunciare, nell'esigere risposte, e nello spronare il Ministero dell'Ambiente a bocciare progetti petroliferi presenti e futuri.

Di fronte a questa enorme partecipazione popolare, Emergenza Ambiente Abruzzo, rete di sessanta associazioni civili, ambientali e culturali, rinnova la propria richiesta a Gianni Chiodi ed a Daniela Stati di pronunciarsi in maniera chiara riguardo le iniziative concrete che la Giunta regionale vorrà intraprendere, quando mancano solo 46 giorni alla scadenza della moratoria regionale, fissata per il 31 dicembre 2009.

Emergenza Ambiente Abruzzo ricorda di aver richiesto al Presidente Chiodi un incontro da mesi senza mai essere ricevuta. È scandaloso che un Presidente eletto dai cittadini e pagato dai cittadini non trovi il tempo di confrontarsi con loro! Daniela Stati riferisce al Corriere della Sera - ma non ai cittadini che invano la interrogano da dieci mesi - che: "Stiamo mettendo in piedi una serie di iniziative per portare avanti quello che il presidente Chiodi ha promesso in campagna elettorale". Ed aggiunge: "Ad oggi io le posso parlare di una volontà politica. E non mi sembra poco".

È invece molto poco! Emergenza Ambiente Abruzzo ritiene che sia antidemocratico non rendere partecipe la popolazione di queste iniziative e considera del tutto insufficiente una non meglio specificata volontà politica, peraltro disgiunta dai fatti.

Emergenza Ambiente Abruzzo rinnova la richiesta di incontro e chiede che venga immediatamente approvata una moratoria di trenta anni sulle operazioni di trivellamento e di estrazione di idrocarburi sul suolo regionale che, come ricorda l'Assessore, dovrebbe essere la terra dei parchi.Ricordiamo la legge Marzano, la 239 del 2004, stabilisce all'articolo 1 che "Lo Stato e le Regioni ... garantiscono ... l'adeguato equilibrio territoriale nella localizzazione delle infrastrutture energetiche, nei limiti consentiti dalle caratteristiche fisiche e geografiche delle singole regioni... nonché la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, e del paesaggio, in conformità alla normativa nazionale, comunitaria e agli accordi internazionali". Dove per equilibrio territoriale si intende una distribuzione "equa" su tutto il territorio nazionale. La Regione Piemonte, invece di esprimere semplici giudizi politici, agisce anche in virtù di quella legge.

EMERGENZA AMBIENTE ABRUZZO
Rete di Associazioni

Maria Rita D'Orsogna -Docente della CSUN Los
Angeles
Dante Caserta -Consigliere Nazionale WWF
Angelo Di Matteo -Presidente Legambiente Abruzzo
Claudio Censoni -Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni

domenica 8 novembre 2009

Settimana per l'educazione allo sviluppo sostenibile




L' Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina aderisce alla "Settimana per l'educazione allo sviluppo sostenibile". Ecco gli appuntamenti:


FOSSACESIA: Venerdì 13 novembre, ore 21, presso il Teatro Comunale in Via Roma, in collaborazione con il WWF Zona Frentana e Costa Teatina, nell'ambito della campagna WWF Italia "Vota la Terra" sui cambiamenti climatici, proiezione del film "The Age of Stupid" di Franny Armstrong.

FOSSACESIA: Sabato 14 novembre, ore 10, ritrovo presso l'Hotel "Golfo di Venere", in collaborazione con il WWF Zona Frentana e Costa Teatina, "Puliamo il Fosso San Giovanni"

VASTO: Domenica 15 novembre, “A piedi per le vie della città”. Chiusura al traffico del centro cittadino dalle ore 9.00. alle ore 20.00, con vari stand espositivi. L' Associazione WWF Zona Frentana sarà presente con "GenerazioneClima", uno stand sui cambiamenti climatici e l'efficienza energetica, all'interno del Palazzo D'Avalos.

VASTO: Domenica 15 novembre, ore 21, nella sala Vittoria Colonna del Palazzo D'Avalos, in collaborazione con il WWF Zona Frentana e Costa Teatina, nell'ambito della campagna WWF Italia "Vota la Terra" sui cambiamenti climatici, proiezione del film "The Age of Stupid" di Franny Armstrong

domenica 1 novembre 2009

Ortona: no alla discarica di amianto

Ambientalisti: no alla discarica di amianto
Appello al sindaco perché intervenga contro l’impianto di via Taverna nuova


Dal Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, Costambiente e WWF Zona Frentana-Costa Teatina un accorato appello al sindaco Nicola Fratino affinché si opponga alla realizzazione della discarica regionale dedicata allo smaltimento dell’amianto che dovrebbe sorgere in località Taverna Nuova (tra Villa San Tommaso e Casino Vezzani).
Del progetto, presentato dalla Smi (Società Meridionale Inerti), se ne discuterà domani pomeriggio in un incontro presso l’ufficio regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale). «Il Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, grazie all’impegno e alla esperienza di Pasquale Colantonio di Costambiente - spiega la portavoce del Coordinamento Fabrizia Arduini - ha prodotto e depositato osservazioni pertinenti su alcune incongruenze dell’impianto, evidenziando, inoltre, come l’ubicazione in mezzo alle abitazioni e a colture di pregio agricole, sia fuori luogo. Avere una discarica di inerti contenenti amianto può comportare gravi danni alla salute, la svalutazione degli immobili, dei terreni, dei prodotti agroalimentari, danni alle attività turistiche e di ristorazione del circondario».
Ora il Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, Costambiente e WWF Zona Frentana - Costa Teatina si rivolgono al Sindaco affinché si faccia portatore delle istanze delle popolazioni: «Si faccia sentire andando all’Aquila a perorare la causa di tanti cittadini inermi. Dica con forza che le discariche di qualunque genere esse siano non si costruiscono in mezzo alle case e alle campagne, consumando il suolo, minando la salute distruggendo la bellezza del territorio e interi comparti economici-scrivono le associazioni in una nota-Dica che le discariche devono essere ubicate nei poli industriali dismessi possibilmente usando il criterio che faciliti i controlli degli organi preposti. Lei ha già espresso delle perplessità, ci faccia sentire protetti».
Nel giugno del 2007 la SMI,con sede legale a Vasto,ha inoltrato domanda alla Regione Abruzzo per ottenere le autorizzazioni a trasformare la discarica di inerti già esistente (ma non più funzionante dal 2005) situata in località Taverna Nuova in una discarica monodedicata a rifiuti contenenti amianto in matrici cementizie. Il comune di Ortona si è opposto presentando una riserva alla creazione della discarica che, profonda 15 metri, potrebbe arrivare a contenere fino a 250 mila metri cubi di amianto. Il problema verrebbe dalla vicinanza delle abitazioni di Villa Pincione distanti circa 600 metri.

Tratto da "Il Messaggero" del 27 ottobre 2009

domenica 25 ottobre 2009

Sequestro del costruendo Porto turistico di Francavilla al Mare:gli esposti del WWF alla base dell'inchiesta.

COMUNICATO STAMPA DEL 22/10/2009

Sequestro del costruendo Porto turistico di Francavilla al Mare:
gli esposti del WWF alla base dell'inchiesta.
Il cantiere rientra in un Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche.
Accertata dall'ARTA presenza di diossina nell'area interessata dai lavori.


Il WWF plaude all'iniziativa della Procura di Chieti e della Guardia di Finanza che questa mattina hanno posto i sigilli al cantiere del costruendo Porto turistico di Francavilla al Mare e a parte dell'arenile.
Il WWF aveva presentato, anche assieme a cittadini, numerose note ed esposti a tutti gli enti competenti ed alla procura di Chieti su vari aspetti relativi a questa opera pubblica. L'intervento, infatti, è stato realizzato all'interno del Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche denominato Saline-Alento, istituito e perimetrato fin dal 2003 da un Decreto del Ministero dell'Ambiente. Nel 2008 l'ARTA aveva accertato la presenza di diossina oltre i limiti di legge proprio nell'area interessata dal cantiere. Prima a luglio 2008 e poi a novembre 2008 il WWF aveva sollevato gravissimi dubbi circa l'assenza di una preventiva caratterizzazione dei sedimenti su cui si stava lavorando. Inoltre aveva segnalato che in diverse occasioni pubbliche erano addirittura emerse indicazioni circa l'uso dei sedimenti asportati dall'area del porto per opere di ripascimento lungo il litorale posto a sud della foce. L'Associazione aveva chiarito come in un Sito di Bonifiche di Interesse Naziona!
le in cui sia stato accertato inquinamento è vietata qualsiasi movimentazione di materiale prima di un'adeguata bonifica. Il Ministero dell'Ambiente, a seguito delle note del WWF, già a dicembre 2008 era intervenuto con una durissima nota che qui alleghiamo in cui, testualmente, dichiarava tutti gli atti relativi al porto “illegittimi”.
Dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo “Questo sequestro è frutto di un clima di sostanziale indifferenza da parte degli enti pubblici su una questione delicatissima come il risanamento del sito di bonifiche nazionale Saline-Alento. E' solo la punta dell'iceberg di ritardi, inadempienze, mancanza di controlli ordinari e straordinari che riguardano la gestione di questo sito che, ricordo, da un punto di vista normativo è al pari di Marghera, Priolo e Manfredonia. E' incredibile come la pubblica amministrazione abruzzese dal 2003 non sia stata capace di affrontare seriamente il tema del risanamento dei due fiumi. Il WWF aveva segnalato la situazione del Porto di Francavilla non solo alla Procura ma anche agli enti preposti alla tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini sia con lettere sia durante tre riunioni convocate dalla Regione Abruzzo sulla vicenda del Saline-Alento. La Procura e i corpi di polizia si trovano ad intervenire per tutelare !
la popolazione e l'ambiente visto il sostanziale immobilismo degli enti”.

giovedì 15 ottobre 2009

Stand Up 2009 a Lanciano 18 ottobre



L' Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina ha aderito all'evento mondiale "Stand Up" La Campagna del Millennio http://www.standupitalia.it/, promosso dal WWF Italia insieme all'UNEP, per ricordare ai grandi della Terra la loro promessa di combattere la povertà nel mondo e risolvere il problema dei cambiamenti climatici.

La Campagna del Millennio mira a giocare un ruolo essenziale nel cambiamento delle politiche di lotta alla povertà e collabora con paesi di tutto il mondo per aiutare individui e società civili a chiedere conto ai propri governanti degli impegni presi verso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e a lottare per ottenere il rispetto dei diritti umani per ogni individuo.

La Campagna del Millennio crede che gli Obiettivi del Millennio possano essere raggiunti nel 2015 se e solo se ogni cittadino è informato sulle promesse e gli impegni sottoscritti dal proprio governo e, al tempo stesso, attivo nel chiedere che essi vengano mantenuti.

In Italia l’interesse dell’opinione pubblica su questi temi è forte ma la volontà dei cittadini non si è tradotta, ad oggi, in adozione di misure concrete da parte del governo.

Raggiungere gli Obiettivi è possibile. La Campagna lavora a fianco dei cittadini, delle istituzioni locali, della società civile, dei media e dei cittadini dei paesi del sud del mondo per porre fine allo scandalo della povertà estrema nel mondo.

Il ruolo della campagna e la sfida comune:
- informare tramite campagne di sensibilizzazione sui mezzi di informazione e coorganizzando eventi e incontri;
- raccogliere le voci dei cittadini contro la povertà;
- portare queste voci contro la povertà nelle sedi istituzionali e ampliare le richieste dell’opinione pubblica.

Appuntamento a Lanciano il 18 ottobre in piazza Plebiscito dalle 9:00 alle 13:00 in occasione della manifestazione podistica StraLanciano.

mercoledì 14 ottobre 2009

Chieti: la nostra salute è in pericolo


Chieti Scalo e la Val Pescara sono stati interessati da grandi incendi di impianti per il trattamento rifiuti: negli ultimi 14 mesi, in Abruzzo ci sono stati
5 incendi di questo tipo dei quali ben 3 nella sola area di Chieti Scalo. Tutta l’area è stata poi interessata da rifiuti sotterrati con conseguente inquinamento del suolo, del sottosuolo e della falda acquifera.

LA NOSTRA SALUTE È IN PERICOLO

MANIFESTIAMO INSIEME
SABATO 17 OTTOBRE - ORE 18

Punto di ritrovo:
piazzale antistante chiesa Madonna delle Piane

Diciamo basta ad impianti che distano pochissimi metri da case e da strutture pubbliche universitarie, sanitarie, uffici, ecc.

Cittadini ed associazioni chiedono la bonifica dei suoli e delle falde inquinate, il miglioramento della qualità delle acque superficiali e dell’aria per non correre
più il rischio di svegliarsi al mattino con una nube tossica sulla
testa e la conseguente paura di raccogliere frutta ed ortaggi dal proprio orto.

Comitato Locale
“Villablocc - per la Tutela della Salute e della Vita”, Abruzzo
Social Forum e WWF lanciano un appello al Comune di Chieti,
alla Provincia, alla Regione, a sindacati e alle associazioni presenti
sul territorio e a TUTTI CITTADINI e chiedono:

•la delocalizzazione degli
impianti esistenti;

•la corretta bonifica delle
aree e delle industrie dismesse, del suolo e delle falde inquinati;

•un’indagine epidemiologica
per accertare eventuali danni alla salute subiti dalla cittadinanza;

•destinazioni urbane coerenti,
ben definite e salubri su tutto il territorio del Comune di Chieti.


Nell'occasione saranno rilanciati con forza anche i valori che sono alla base dello Stand Up.

Stand Up è una grande mobilitazione contro la povertà e i cambiamenti climatici organizzata a livello mondiale. Partner dell'iniziativa sono WWF e Caritas.Fare Stand Up significa ALZARSI IN PIEDI CONTRO LA POVERTÀ, CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI E IL DEGRADO AMBIENTALE, un'affermazione simbolica di grande forza e un'assunzione di responsabilità comune.

Info:
chieti@wwf.it - tel. 3202788489
villablocc@libero.it - tel. 3495700787
www.abruzzosocialforum.org - tel. 3381195358

Aderiscono: Arci Provinciale, Associazione Peppino Impastato di Sambuceto, Auser-Unitel, Associazione Chieti Città Futura, Associazione Chieti Nuova 3 Febbraio, Associazione Da Grande Voglio Crescere, FAI Delegazione di Chieti, CGIL Chieti, Associazione Il Veratro, Associazione La Vallata, Legambiente Circolo di Chieti, Libera Abruzzo, Associazione Libridine, Movimento Studentesco di Chieti, Associazione Scopri Teate, Rete Insegnanti Precari Abruzzo

sabato 3 ottobre 2009

Spiaggiamenti



Comunicato stampa del 29 settembre 2009

Spiaggiamenti

Le spiagge di Ortona la settimana scorsa hanno accolto pigramente due ospiti perfettamente in linea con i tempi che corrono: un bidone di rifiuti tossici -fortunatamente semi vuoto - spiaggiato a Punta Ferruccio di Ortona(denunciato alle autorità competenti, ed il corpo esanime di una tartaruga Caretta Caretta spiaggiata al Riccio di Ortona. Dove siano finiti i fluidi oleosi del bidone e se questi fa parte di un carnet più nutrito, sommerso o in rotta crociere, forse non lo sapremo mai, tanto meno sapremo come mai è morto il bellissimo esemplare di testuggine marina che pesava più di 10 Kg, poiché sarà prelevato ed eliminato debitamente ed asetticamente.Ma lo possiamo immaginare, le cronache sono piene di storie di degrado... nel nostro piccolo basta girare per il territorio cittadino, disseminato di focolai di immondizia prodotti dall'egoismo insipiente di pochi ortonesi e da un' amministrazione probabilmente sempre più estraniata dalla valenza del bene pubblico, per viverne appieno la dimensione.Una tartaruga morta e un bidone di rifiuti tossici, la vittima e il totem, l'immagine di una modernità e dei suoi sacrifici arcaici, un monito dentro semplici immagini più efficaci di tante parole .Una piccola cosa semplice semplice la si può fare da subito, almeno per arginare lo sport del lancio di sacchi della spazzatura tanto in voga in questa città, che svilisce e violenta la gran parte di cittadini oltre ad essere un biglietto da visita per chi viene da fuori impresentabile :basterebbero cartelli disseminati che spieghino e invitino a non insozzare la città e le spiagge, magari coinvolgendo le scuole, i professionisti della comunicazione e le associazioni ambientaliste -noi siamo disponibili -.Sanzioni a chi viene colto a fare questi gesti di pura inciviltà, la scusa del non sapere non regge .Per il resto, ci vuole che la politica torni a fare il suo importante mestiere di mediazione, ascolto e vigilanza, la terra, l'aria, l'acqua, le città, la bellezza dei territori sono di tutti e devono essere trattati con estremo rispetto, se non vogliamo vivere la dimensione demenziale del tutti contro tutti e continuare a foraggiare questa economia di rapina che nulla ha a che vedere con la vera economia.

WWF Zona Frentana Costa Teatina

Ines Palena Lilli Costanzo Fabrizia Arduini

domenica 27 settembre 2009

Firmate per salvare la Foce di Rocca San Giovanni

Sign for NO CEMENTO IN LOCALITA' FOCE DI ROCCA S.GIOVANNI

martedì 22 settembre 2009

Il WWF osserva il progetto del pozzo petrolifero "Elga2" - Ortona



Sono state depositate presso il Servizio Valutazione Impatto Ambientale del Ministero dell' Ambiente le osservazioni che il WWF ha elaborato per contrastare l'insediamento previsto nel tratto di mare antistante Ortona di un pozzo esplorativo di idrocarburi.
Il WWF ha evidenziato come il progetto presentato dalla Vega Oil SpA sia carente nell'analizzare gli effetti di tale impianto industriale sull'ambiente circostante e sulle popolazioni, in particolare è stato sottolineato come il rischio sismico sia stato completamente ignorato così come gli effetti sulla pesca e sul turismo della Costa dei Trabocchi.
L'esito sul progetto di realizzazione del pozzo "Elsa2" avrà conseguenze importanti anche per il futuro insediamento delle decine di altre piattaforme petrolifere previste sulla costa tra permessi di ricerca e concessioni di coltivazione.
Vi è comunque un certo ottimismo anche perchè mai come ora sono sono stati numerosi i privati cittadini, le associazioni di categoria, le Pubbliche Amministrazioni che hanno prodotto osservazioni sul progetto petrolifero "Elsa2", a dimostrazione di una sensibilità sempre più concreta sulla questione petrolio in Abruzzo.
claudall

lunedì 21 settembre 2009

Rifiuti: le Guardie WWF presentano un dossier al Sindaco di Vasto


COMUNICATO STAMPA DEL 20 SETTEMBRE 2009


Ancora emergenza discariche abusive nel vastese
Le Guardie Volontarie del WWF presentano un dossier al Sindaco Lapenna


VASTO – La presenza di aree degradate da rifiuti abbandonati non è una novità per le periferie della cittadina vastese che è costretta ad affrontare un altro grave problema causato dal ritrovamento di rifiuti persino nei luoghi precedentemente bonificati. Più volte è stata segnalata, da diverse associazioni, l’elevata concentrazione di rifiuti, in località Zimarino, abbandonati illegalmente e disseminati lungo tutto il tratto della strada di accesso al Consorzio per la Divulgazione e la Sperimentazione delle Tecniche Irrigue (COTIR).
Le Guardie del WWF hanno inviato, nei giorni scorsi, un dossier al Sindaco Lapenna nel quale si segnalano, nel dettaglio, tipologia e natura dei rifiuti (spesso anche pericolosi come lastre di eternit contenenti amianto, materiale canceroso) e ne viene richiesta la rimozione immediata sopratutto per motivi di incolumità pubblica.
Dichiara Claudio Allegrino coordinatore delle Guardie Giurate del WWF:” il problema dell’ abbandono dei rifiuti e della realizzazione di grande e piccole discariche abusive non è purtroppo un problema della sola città di Vasto.
All’amministrazione comunale vastese va dato atto dell’impegno dimostrato con la realizzazione del grande progetto cittadino sulla raccolta differenziata che, tra gli obiettivi, ha anche quello di educare il cittadino a conferire i rifiuti soltanto nelle aree autorizzate.
Le spese per la rimozione dei rifiuti sono esorbitanti e vanno tutte a carico della collettività nel caso in cui gli autori degli abbandoni rimangono, come quasi sempre accade, sconosciuti”.
Preso atto che sugli aspetti educativi e preventivi è già stata avviata una campagna formativa, le Guardie WWF chiedono all’ amministrazione comunale di Vasto un serio e concreto intervento repressivo. La città di Vasto deve formare e rendere operativa un’ unità del Corpo di Polizia Municipale che si occupi in maniera specifica della repressione in materia di abbandono dei rifiuti.
La modalità più efficace per fermare il fenomeno delle discariche abusive è quello della sanzione. Il cittadino scorretto è infatti abituato a commettere illeciti perché nessuno lo ha mai sorpreso ad abbandonare immondizie, anche pericolose.
Il proliferare delle discariche abusive può inoltre essere un motivo valido per sperimentare supporti tecnologici quali telecamere e video-sorveglianza, tecniche sicuramente meno onerose rispetto alla rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati.
Nel caso specifico di Zimarino, il WWF chiede di impedire concretamente l’accesso alla strada in oggetto, provvedendo in tempi concreti alla chiusura definitiva della stessa ai mezzi motorizzati non autorizzati. L’apposizione di divieti di accesso alla strada del Cotir di contrada Zimarino, installati di recente, non impedisce infatti ai trasgressori di abbandonare rifiuti.