venerdì 25 aprile 2008

Spiaggia Postilli Riccio, la lenta agonia


Il 22 marzo era la giornata del Fratino, un uccellino grande pochi
centimetri, leggero come un sogno e coraggioso come pochi; un indicatore biologico straordinario, che ci dice in che misura è devastato un habitat.

Il 22 aprile eravamo alla Postilli Riccio, la spiaggia in Abruzzo che spesso deteneva il record di presenze, un vanto!
Mirko Di Marzio, biologo faunista scrive: "La prima sensazione è che quest'anno ce ne siano molti meno dei precedenti, il continuo disturbo comporta che i fratini non riescano proprio a nidificare o a portare a buon fine le nidificazioni iniziate quando ancora il disturbo non era (o non sarebbe dovuto essere) così intenso".

Il tratto sud dove l'amministrazione ha annunciato un secolo fa la creazione del parco delle dune, oggi è in balia dei Quod - moto a tre ruote - che scorrazzano indisturbate; hanno creato anche una pista di 400 metri circa, dove poco o niente è rimasto, le dune, i bellissimi e rarissimi Verbasco Niven, tutto spianato. Nel tratto nord, mezzi pesanti, ruspe e consimili impegnati nella costruzione del famoso troncone infrastrutturale strategico per implementare il traffico con l'EST Europa, a pochi metri dalla battigia, con un mega sottopasso alto tre metri che doveva essere tra i primi provvedimenti, ma che all'oggi è fermo e ricoperto.

Procede invece il ponte sulla foce del fiume Foro, forse progettualmente più facile,
ma molto più controverso, poichè come giustamente osserva la geologa Patrizia Di Giglio, tali opere antropiche “rigide” contribuiscono ad un’accoglienza indegna nelle acque marine di un fiume già molto “sofferente” durante tutto il suo viaggio: la foce del fiume Foro è originariamente a delta e in caso di piene eccezionali dove andrà a sfogarsi e, successivamente, a risedimentare il corso d’acqua?
Quel tratto di fiume è stato normato nel 2004 (D.G.R. del 29 dicembre n.1386) dal PSDA - Piano Stralcio Difesa Alluvioni - e la cementazione collegata alla realizzazione del ponte interessa le 4 classi di Pericolosità che vanno da quella molto elevata a quella moderata.

L'intervento previsto alla foce del Foro e cioè la realizzazione del ponte di collegamento e delle fondazioni dello stesso, costituite da pali cementati armati, non sono assolutamente compatibili con il deflusso naturale delle acque fluviali nella zona della foce; come ben dicono i saggi: viene tolto il respiro a questo tratto di fiume.
Carta straccia se gli strumenti di pianificazione territoriale dichiarano l'opera essenziale, e quello è un nodo strategico infrastrutturale per implementare il traffico con i paesi dell'EST Europa.“VERAMENTE ESSENZIALE “.

Noi al dolore sordo ai pochi, quelli che si inventano uno sviluppo per tutti ma che invece andrà nelle tasche dei soliti, che espropria a 4 soldi la gente onesta, e con l'arroganza del frastuono dei mezzi cingolati, colate di cemento e asfalto spazza via quel poco di bello che resisteva; aggiungiamo la determinazione di stare a controllare, centimetro per centimetro , perchè quella strada la stiamo pagando
con i soldi del nostro duro e onesto lavoro ; già una variante in corso d'opera di 350.000 euro aggiuntivi, è già un pozzo senza fondo.
Ci vorrebbe il coraggio del Fratino, per non lasciare alle generazioni future, solo l'imperfetto del verbo essere, e la sua leggerezza per spazzare il piombo dal cuore degli uomini.


Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina

sabato 12 aprile 2008

5° Corso di Formazione Animatori Campi Avventura


Cerchiamo persone con la voglia di giocare alla scoperta della natura

QUINTO CORSO DI FORMAZIONE ANIMATORI CAMPI AVVENTURA
Cortino (TE) - Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

10-11 maggio 2008

SABATO 10 MAGGIO: I campi avventura, le principali caratteristiche ed particolari attività, il ruolo ed i compiti dell’animatore WWF e del capo campo, le responsabilità dell’animatore.
Mattina (inizio ore 10:00)
Accoglienza e attività di conoscenza.
Il WWF e la sua mission.
I Campi Avventura del WWF (attività turistiche ed educative che aderiscono alla carta di qualità del WWF Italia che ne controlla l’applicazione): caratteristiche ed obiettivi e metodo.
La carta di qualità lavoro di gruppo.
Pranzo.
Pomeriggio (inizio ore 15:00)
L’animatore dei Campi Avventura: ruolo e compiti. Lavoro a gruppi in cui i partecipanti delineano, a loro giudizio, le caratteristiche dell’animatore.
Pausa caffè
Confronto e conclusioni dei conduttori.
Il responsabile del Campo: ruolo e compiti.
Cena
Chiacchierata sulle attività serali.


DOMENICA 11 MAGGIO: La struttura del Campo Avventura. Il modello di una pratica educativa fondata sui principi del rispetto e della responsabilità. Le tipiche attività nei campi. Le linee guida educative dei Campi Avventura a sintesi finale del corso di formazione.
Mattina (inizio ore 9:30)
Linee generali dei campi
La struttura di un campo, strumenti, attività e metodo.
Pausa caffè
Le attività nei campi WWF.
Pranzo
Pomeriggio (inizio ore 15:00)
Approfondimento dei temi trattati attraverso gli interventi dei partecipanti (domande, problemi, dubbi, ecc.).
Verifica corso e calendario dei nuovi impegni.


Per poter partecipare è necessario: richiedere a pachamama@katamail.com la scheda di ammissione, compilarla e rinviarla, insieme ad un curriculum vitae, entro e non oltre il 30 aprile 2008.
L’invio della richiesta non dà diritto alla partecipazione al corso.
Gli ammessi saranno avvisati entro il 5 maggio, una volta effettuata la selezione dei curricula.
La partecipazione al corso costa 30 euro che verranno rimborsate a coloro che saranno selezionati e collaboreranno effettivamente ai campi estivi.
È necessario essere iscritti al WWF (è possibile iscriversi direttamente al corso).
L’appuntamento è fissato per le 9:00 del 10 maggio presso l’ostello Abete Bianco di Cortino (TE).
Ulteriori informazioni: Coop. Pacha Mama - e-mail: pachamama@katamail.com - tel. 0861.212715 - fax: 0861.217283.

sabato 5 aprile 2008

La perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina



COMUNICATO STAMPA

La perimetrazione in ambito locale del Parco Nazionale della Costa Teatina. Un appello ai partiti.

1. Siamo giunti ormai, a Vasto come negli altri comuni interessati, alla vigilia dell’ultimo passo, quello decisivo, per la costituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina: l’individuazione del perimetro, la cosiddetta perimetrazione.
La legge stabilisce che i parchi nazionali siano delimitati “sentita la Regione”. E la Regione Abruzzo una sua proposta l’ha formulata: il Parco Nazionale dovrebbe interessare tutta la fascia costiera compresa tra il tracciato dell’autostrada A14 e il mare; ma ha altresì ritenuto di lasciare la decisione ultima ai Comuni. Il Comune di Vasto, a seguito di una risoluzione approvata nel Consiglio Comunale dello scorso 7 Marzo, si è impegnato a decidere, per la parte compresa nel suo territorio, solo dopo aver consultato la popolazione.
A questo passo l’opinione pubblica, e lo stesso ceto politico locale, rischiano di giungere completamente impreparati. La pubblica opinione per essere stata, nei sette anni dall’istituzione del Parco ad oggi , scarsamente informata; il ceto politico locale, per non averci mai creduto veramente.

2. Ci spieghiamo meglio. A Vasto, e lungo la costa teatina, esistono già 5 Riserve Regionali, denominate nell’insieme come Sistema delle Aree Protette della Costa Teatina . Esso riguarda una parte della fascia costiera, importante ma localizzata; e lascia impregiudicato tutto il resto. Ecco, un parco nazionale è qualcosa di profondamente diverso.
La legge italiana prevede per un parco nazionale l’istituzione di un Ente Parco, l’approvazione di un Piano del parco, di un Regolamento del parco, di un Piano economico e sociale; inoltre la possibilità di accedere ai fondi speciali statali ed europei, etc… Con l’istituzione di un parco nazionale non si perimetra in Italia semplicemente uno spazio geografico o un territorio. Si fa qualcosa di molto diverso e di molto più complesso e impegnativo: si individua e si regola un intero ambito locale all’interno di un progetto di interesse nazionale che lo riguarda nel suo insieme. Esso, proprio per questo, non è né può essere un progetto di sola conservazione, ma oltre che di conservazione, anche un progetto economico e sociale, insomma un progetto di sviluppo compatibile. In un parco nazionale la contrapposizione tra sviluppo e difesa dell’ambiente perde di senso. Nelle parole di uno dei maggiori esperti del settore: “L’istituzione di un parco naturale è un progetto locale. È una relazione che si stabilisce tra società locale e società nazionale sullo sfondo, appunto, di un progetto locale: una immagine dell’evoluzione dell’economia locale […] Gli obiettivi della conservazione e dello sviluppo locale saranno raggiunti soltanto se l’intero sistema di regolazione del territorio del parco sarà coerentemente orientato al loro raggiungimento” .
Ma questo è esattamente il contrario di quanto localmente si è fatto per decenni, e si continua a fare tuttora. Se una logica c’è stata nello sviluppo che dal dopoguerra ha interessato l’intera fascia costiera, essa è stata quella di ritenere che, in definitiva, tutto sia compatibile con tutto. La massima possibile incoerenza. Questa non è più accettabile.

3. Il Parco Nazionale, certamente, pone dei vincoli. Ma può rappresentare per il nostro territorio una straordinaria opportunità, posto che la si sappia cogliere: vale a dire che si faccia presto, e che ci si creda per davvero. Altrimenti, se dovesse essere recepito per così dire a metà, potrebbe anche trasformarsi in un pericolo, aggravando la confusione e l’attuale paradossale convivenza degli opposti. Per questo la sua istituzione dovrebbe segnare un cambiamento di prospettiva nella percezione dei valori e delle esigenze di regolazione del nostro territorio, a cominciare dal ceto politico. Non sappiamo fino a che punto i partiti politici locali se ne rendano conto.
In ogni caso crediamo sia necessario che essi si pronunzino prima che si tengano i previsti incontri con la popolazione, così da giungere ad una pubblica discussione la più ampia e consapevole possibile.
E’ quanto chiediamo loro in considerazione del bene comune della città.

Vasto, il 5 Aprile 2008


Associazione civica “Porta Nuova” – Vasto
ARCI Provinciale – Chieti
Il cineocchio – Vasto
Lega Ambiente – Vasto
Libera Associazione Barbarica – Vasto
Società Operaia di Mutuo Soccorso – Vasto
Vastesi.com
WWF Provinciale – Chieti