sabato 2 agosto 2008

Villa Comunale di Chieti. Il WWF: riqualificarla tenendo conto di fauna e flora

COMUNICATO STAMPA DEL 30/07/2008

Villa Comunale di Chieti. Il WWF: riqualificarla tenendo conto di fauna e flora. Il WWF propone di realizzare un vero e proprio “giardino abitato”.

In relazione al progetto di riqualificazione della Villa Comunale, il WWF di Chieti auspica che, nel lodevole intento di “trasmettere emozioni” e di “esprimere sintesi della storia e della cultura dei luoghi” (frasi citate dalle Considerazioni Preliminari del progetto), si tenga anche conto del prezioso patrimonio naturale che la Villa oggi rappresenta, con la presenza di alberi anche secolari che ospitano una fauna importante e protetta. Citiamo ad esempio tra gli uccelli lo scricciolo Troglodytes troglodytes, il regolo Regulus regulus, il picchio rosso maggiore Dentrocopos major, e inoltre il ghiro Glis glis e lo scoiattolo comune Sciurus vulgaris.

Esistono tantissimi metodi per rendere un giardino pubblico attraente per la fauna, che può allietare i visitatori con i suoi colori e i suoi canti: cassette nido per pipistrelli ed uccelli, mangiatoie, posatoi, piante che attirano le farfalle ecc.. In molti paesi europei i progetti di riqualificazione dei parchi urbani si basano su queste tecniche per costruire veri e propri giardini abitati, con percorsi tematici sulla fauna e sulla flora e giochi interattivi per i più piccoli che spiegano i cicli biologici.

Il WWF auspica, inoltre, che nel corso dei lavori – a differenza di quel che è accaduto nel recente passato in diversi cantieri su viali alberati cittadini – si abbia particolare cura delle piante e che l’illuminazione tenga conto pure delle esigenze degli animali, nel rispetto anche della legge regionale sull’inquinamento luminoso.

Secondo l’Associazione bisogna preferire nelle nuove piantumazioni le specie autoctone, rispettando altresì le esigenze di ogni singola pianta evitando di metterle a dimora in stagioni inadatte, come recentemente accaduto in piazza Garibaldi dove appena prima dell’estate sono stati sistemati nuovi alberi (non in tutte le aiuole teoricamente disponibili) che nessuno ha curato né annaffiato e molti dei quali sono attualmente in palese difficoltà.



La referente
Nicoletta Di Francesco

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