lunedì 24 novembre 2008

Il WWF al SustExpo 2008

Fiera Internazionale delle Fonti Energetiche Rinnovabili, Uso Razionale dell’Energia e Protezione dell’Ambiente



Il WWF Sezione Provinciale di Chieti sarà presente con un proprio spazio espositivo presso il Polo Fieristico di Lanciano (CH), nei giorni 28, 29 e 30 Novembre 2008, dove si terrà la manifestazione fieristica Sust Expo 2008 - la Fiera Internazionale delle Fonti Energetiche Rinnovabili, Uso Razionale dell'Energia e Protezione dell'Ambiente.

L'evento organizzato dall'agenzia per l'energia della Provincia di Chieti - A.L.E.S.A., in collaborazione con l'amministrazione provinciale di Chieti e la Regione Abruzzo, offrirà un panorama completo sulle fonti alternative di energia, le tecnologie per il risparmio energetico e le strategie mirate alla protezione dell'ambiente e allo sviluppo sostenibile, attraverso l'allestimento di una vasta area espositiva e di un ricco calendario di eventi congressuali e seminariali. L'ingresso è gratuito. Maggiori info su: http://www.sustexpo.eu/

I soci WWF che vorranno essere presenti allo stand possono contattarci scivendo a: sezionefrentana@wwf.it

martedì 18 novembre 2008

L’Altra Campagna arriva a Chieti


COMUNICATO STAMPA DEL 17/11/2008

L’Altra Campagna arriva a Chieti

Giovedì 20 novembre, ore 18
Sala consiliare della Provincia – corso Marrucino - Chieti



In occasione della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale abruzzese, la Rete di associazioni, comitati e cittadini, EmergenzAmbienteAbruzzo, di cui fa parte il WWF, ha scelto di partecipare alla tornata elettorale con dei propri “candidati”: la nostra Acqua, la nostra Aria, la nostra Terra, il nostro Mare.
Candidato Presidente Il Ghiacciaio del Calderone.
Lo scopo di questa Campagna provocatoria è che i cittadini prendano coscienza delle problematiche ambientali delle proprie realtà locali e partecipino attivamente alla difesa dei propri Beni Comuni (www.nonlasciamolifare.org).
A Chieti e in tutti i Comuni del territorio l’acqua viene erogata senza continuità attraverso reti che gli stessi amministratori definiscono “colabrodo” con il conseguente continuo rischio di inquinamento. L’aria, minacciata dal traffico e dai fumi industriali, non è neppure adeguatamente monitorata. La raccolta porta a porta stenta a decollare e quella differenziata è in diverse aree a livelli ancora pressochè insignificanti. Il territorio viene continuamente aggredito da nuove colate di cemento. Il mare e l’agricoltura sono minacciati da insediamenti ad alto rischio inquinamento. Molti depuratori non funzionano. Il Parco nazionale della Costa Teatina, che darebbe un prezioso aiuto alla tutela e alla salvaguardia delle nostre coste, non è mai decollato... La qualità della vita non è insomma adeguatamente tutelata.
La Rete di associazioni ambientaliste chiama a raccolta i cittadini perchè siano loro a far sentire forte e chiara la propria voce. Alla vigilia di una importante scadenza elettorale è fondamentale che tutti i candidati e quindi gli eletti, indipendentemente dal loro credo politico, mettano in primo piano la tutela dell’ambiente, che è poi la tutela della vita. EmergenzAmbienteAbruzzo non è al fianco di schieramenti politici e non parteggia per nessuno.
L’appuntamento è per giovedì 20 novembre, alle 18, presso la sala consiliare della Provincia, in corso Marrucino, a Chieti.
Politici, candidati e non, e giornalisti sono invitati ad ascoltare la voce dei cittadini.



Per EmergenzAmbienteAbruzzo
Nicoletta Di Francesco (WWF Chieti)

lunedì 10 novembre 2008

Elezioni regionali Abruzzo





















Elezioni regionali Abruzzo: candidati "Il Ghiacciaio del Calderone" (Presidente) e 24 altri temi ambientali per il Consiglio.

Associazioni ambientaliste, movimenti e comitati presentano "L'Altra Campagna": soluzioni ai problemi e non nomi.
Affissioni negli spazi elettorali e sito internet dedicato come una vera campagna elettorale per richiedere attenzione e partecipazione ai cittadini sulle questioni ambientali.

"Vota la nostra acqua", "Vota la nostra Terra", "Vota il nostro mare" e "Vota la nostra Aria": per le elezioni regionali in Abruzzo le associazioni ambientaliste, i movimenti e i comitati locali riuniti nella Rete EmergenzAmbiente Abruzzo lanciano l'Altra Campagna e propongono Il Ghiacciaio del Calderone come "Candidato Presidente". Altri 24 temi concreti che riguardano l'ambiente, la salute dei cittadini e in generale la qualità della vita sono i candidati consiglieri. Le associazioni hanno deciso di non presentare il listino.

Il Ghiacciaio del Calderone sul Gran Sasso è l'emblema di quello che sta accadendo nella nostra regione: un patrimonio di tutti sta svanendo rapidamente a causa dei cambiamenti climatici innescati dall'inquinamento. Fatto di acqua, scomparirà a breve. È il simbolo dei Beni Comuni, delle risorse e della nostra stessa qualità della vita che l'Abruzzo rischia di perdere irrimediabilmente se non si agisce in fretta. Nella sua prossima scomparsa è evidente la responsabilità delle nostre azioni, di ciò che si fa all'ambiente in cui si vive. Per la Rete EmergenzAmbiente Abruzzo, rete che nel marzo scorso ha portato in piazza 6000 persone per la tutela dell'ambiente in Abruzzo, è il simbolo giusto dell'Altra Campagna.

I 4 slogan principali "Vota la nostra acqua", "Vota la nostra Terra", "Vota il nostro mare" e "Vota la nostra Aria" campeggiano sui manifesti che saranno in questi giorni affissi in decine di comuni negli spazi elettorali richiesti dalle associazioni sfruttando un'opportunità data dalla legge. Grazie al numero di associazioni che hanno partecipato, gli spazi elettorali concessi sono uguali a quelli delle grandi coalizioni di partiti. In ogni manifesto campeggia l'appello ai cittadini "Non Lasciamoli fare da Soli" che è anche il nome del sito dell'Altra Campagna già online www.nonlasciamolifare.org da cui sarà possibile scaricare i principali dossier che riguardano i temi ambientali. Tutto ciò per significare l'importanza della partecipazione e dell'impegno nelle campagne di difesa del territorio anche dopo le elezioni.

Tra i Candidati consiglieri troviamo il Parco della Costa Teatina, i Fiumi Saline e Alento, il Pescara ed il Vomano, la deriva petrolifera, l'acqua potabile e il risparmio idrico, la moratoria sulle cave e la raccolta differenziata. Per "eleggerli" per le associazioni è importante che i cittadini si informino e si attivino a partire dalle proprie realtà locali, per monitorare il territorio, controllare l'operato degli amministratori eletti, valutare e proporre soluzioni alternative concrete.

I principali indicatori ambientali della Regione segnano il rosso intenso: il 50% dell'acqua immessa e sottratta alle sorgenti viene persa in reti idriche colabrodo che non vengono riparate; il 90% della costa è stata cementificata; il 35% del territorio regionale è sottoposto a concessioni per sfruttamento di idrocarburi; circa 500 sono i siti inquinati nella regione che bisogna bonificare; il 57% dei fiumi abruzzesi non rientra negli obiettivi di qualità dell'Unione Europea; le emissioni di inquinanti nelle città è fuori controllo e la qualità dell'aria scadente in molti centri urbani; la raccolta differenziata è ferma a meno del 20%.

Tramite il sito i cittadini che si vogliono impegnare per queste campagne potranno lasciare il proprio nominativo e dare il proprio contributo di partecipazione alla Rete EmergenzAmbiente Abruzzo. Alla crisi abruzzese per le associazioni, che alle elezioni regionali ufficiali non appoggiano alcuna lista e/o candidato, è importante reagire ricordando che la partecipazione "paga" e risolve i problemi: la difesa del Gran Sasso contro il terzo traforo, la tutela di Monte Greco nel Parco Nazionale d'Abruzzo, la vittoria sulla questione della vendita dell'acqua alla Puglia e la scoperta dell'inquinamento dei pozzi contaminati di Castiglione a Casauria e la loro chiusura in pochi mesi dimostrano che i cittadini organizzati possono ottenere risultati concreti.


http://www.nonlasciamolifare.org/


Candidato Presidente :
Il ghiacciaio del Calderone

Le/i candidate/i consigliere/i

ACQUA
Il rifacimento delle reti idriche
La bonifica di Bussi
L' acqua potabile non contaminata
Il Piano regionale di tutela delle acque
I regolamenti edilizi per il risparmio di acqua ed energia
La trasparenza dei dati

MARE
I depuratori a norma
Il risanamento dei fiumi Saline e Alento
La salvaguardia dei fiumi Vomano e Pescara
Il Parco della Costa Teatina
La tutela della Riserva del Borsacchio
Il Piano Regionale Demaniale Marittimo senza cemento

TERRA
La raccolta dei rifiuti porta a porta
La moratoria sulle cave ed un Piano Cave
Un Piano Urbanistico Regionale sostenibile
Gli impianti di compostaggio
Le Energia rinnovabili
La tutela dell'Orso bruno


ARIA
La partecipazione attiva dei cittadini nei processi decisionali
Il trasporto collettivo nelle città
La diminuzione delle emissioni inquinanti nei cicli produttivi
Una moratoria sui Cementinceneritori
Il potenziamento dell'Arta
I Piani di sicurezza pubblici nelle aziende pericolose




sabato 8 novembre 2008

No all'Abruzzo petrolchimico


La classe POLITICA abruzzese deve prendere una posizione netta e agire per
il bene della nostra TERRA



ABRUZZO RINNOVABILE ONLUS MOVIMENTO D'OPINIONE CONTRO L'ABRUZZO
PETROLCHIMICO


Consorzio tutela Vini d'Abruzzo, Confesercenti Abruzzo, CIA Abruzzo, CNA
Abruzzo, Confcooperative Abruzzo, Associazione Cantine Sociali Abruzzo, ANCI
Abruzzo, Unione delle Colline Teatine, Slow Food Abruzzo, Lega
Agroalimentare Abruzzo, Coldiretti Abruzzo, Citta' del Vino, Confederazione
Produttori Agricoli, Consorzio Agrario Chieti-Pescara, WWF, Legambiente,
Comitato Natura Verde


Sono con noi le Province di Chieti e Pescara e i Comuni di: Chieti, Pescara,
Alba Adriatica, Archi, Ari, Bellante, Canosa Sannita, Casacanditella,
Casalbordino, Casalincontrada, Casoli, Castelfrentano, Crecchio, Fara
Filiorum Petri, Fara San Martino, Filetto, Fossacesia, Francavilla al Mare,
Frisa, Giuliano Teatino, Guardiagrele, Lanciano, Lettopalena, Loreto
Aprutino, Miglianico, Mozzagrogna, Notaresco, Orsogna, Paglieta, Palena,
Pineto, Pretoro, Roccamontepiano, Rocca S. Giovanni, Roseto, Sant'Eusanio
del Sangro, San Giovanni Teatino, San Martino sulla Marruccina, San Salvo,
San Vito Chietino, Scerni, Silvi, Spoltore, Tollo, Torino di Sangro,
Tornareccio, Torricella Peligna, Treglio, Vacri, Vasto, Villamagna


e inoltre: Pastorale Sociale Arcidiocesi Lanciano-Ortona, Emergenza Ambiente
Abruzzo, Nuovo Senso Civico, Associazione Medici per l'Ambiente

giovedì 6 novembre 2008

Altri centri commerciali lungo il fiume Pescara

foto di matteopinti
COMUNICATO STAMPA DEL 6 NOVEMBRE 2008

Altri centri commerciali lungo il fiume Pescara a Chieti e Cepagatti: domani al Comitato Valutazione di Impatto Ambientale cinque nuovi edifici commerciali a fianco del Megalò. Il WWF: ora basta!

Arrivano senza sosta le proposte di cementificazione del territorio abruzzese che sempre di più si sta avviando sul "Modello Veneto" denunciato da chi ha a cuore il paesaggio.
Domani il Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo dovrà esaminare un altro lotto del cosiddetto PRUUST "La Città Lineare della Costa" con cui fu autorizzata la costruzione del Megalò. Ricordiamo che questo centro commerciale fu realizzato in piena area di espansione del Fiume Pescara alzando dei mega-argini che non hanno fatto altro che trasferire il rischio più a valle in caso di piena.
Ora, sfruttando anche questa situazione, si vorrebbe completare l'opera con la costruzione di 5 edifici, di cui 4 ad uso commerciale e uno ad uso di albergo nel territorio di Chieti scalo e di Cepagatti. Il tutto su ben 8 ettari di terreni, con oltre 3 ettari di superficie edilizia e 2,3 di superfici coperte.
Dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo "L'occupazione del suolo in Abruzzo è a livelli chiaramente insostenibili, con una cementificazione che sta invadendo quelle che dovrebbero essere fasce tampone e filtro tra aree urbanizzate e fiume. Chiediamo al VIA di bocciare questo progetto che è l'ennesima dimostrazione della direzione sbagliata che può prendere l'urbanistica. Infatti mentre in Germania si producono progetti e piani per la riqualificazione dei land, spesso portati ad esempio in Abruzzo, nella nostra regione si continua a guardare al suolo e al territorio come ad una risorsa infinita nella concretezza. Sembra che la qualità della vita non sia legata ad un uso corretto dei siti vicino alle città che invece di diventare aree verdi ad uso dei cittadini vengono occupate per fare profitto distruggendo il tessuto commerciale della piccola distribuzione e, di conseguenza, desertificando gli stessi centri storici. E' un modello di sviluppo miope e sbagliato che !
rigettiamo. Tra l'altro ci piacerebbe sapere quali sono gli indicatori di sostenibilità del progetto per quanto riguarda l'uso dell'acqua, visto che da anni Chieti Scalo è in emergenza idrica e che arriverebbero migliaia di persone ad appesantire il carico umano presente nell'area. Lo stesso dicasi per le emissioni, ormai al limite nell'area e che verrebbero peggiorate per l'arrivo di centinaia di auto al giorno. Infine abbiamo chiesto al Comitato Via di sottoporre a valutazione non solo i 5 edifici ma anche tutte le opere propedeutiche all'intervento facenti parte della scheda PRUUST, come i mega-argini che hanno reso possibile la riclassificazione delle aree a rischio esondazione in una categoria più bassa alzandola altrove. In generale è un intervento del tutto insostenibile, sia ambientalmente che socialmente ".