sabato 25 agosto 2012

Ortona: Wwf in spiaggia contro la Postilli-Riccio

Wwf in spiaggia contro la Postilli-Riccio
Arduini: costi altissimi per una strada inutile che taglierà il litorale in due con gravi ripercussioni sull’ambiente

un momento della manifestazione WWF
ORTONA. Costa oltre 4mila euro al metro la Postilli-Riccio, l'arteria in fase di ultimazione che secondo le previsioni di Comune e Regione, deve dare sfogo al traffico della Statale 16 e collegare la località Postilli alla stazione di Tollo. La litoranea, che fiancheggia la statale 16 e il tracciato ferroviario e si affaccia sull'Adriatico, è nata per essere un "nodo strategico infrastrutturale". Per il Wwf è invece uno scempio. Mercoledì scorso un gruppo di attivisti è sceso in spiaggia per celebrare il "requiem" di una «delle ultime barriere naturali al fenomeno dell'erosione». Da ultimare entro la fine del 2013, la Postilli-Riccio ha una lunga trafila burocratica alle spalle. Il progetto, così come evidenziato dai rappresentanti del Wwf Zona frentana e Costa teatina, è nato nel 2003 e inizialmente prevedeva una strada urbana di consolidamento il cui costo si aggirava sul milione e 600mila euro. «Il Piano paesistico regionale» interviene Fabrizia Arduini, componente del Wwf regionale e responsabile della zona di Ortona «ha qualificato la fascia di spiaggia interessata dall'intervento come zona dai vincoli stringenti quali quello idrogeologico, consentendo nuove infrastrutture solo se indispensabili ai servizi di civiltà e comunque ampliando le infrastrutture già esistenti». Nonostante i vincoli, nel 2004 il comune di Ortona ha modificato il piano triennale delle opere pubbliche inserendo il finanziamento di 6milioni di euro da parte dei fondi Cipe. Risultato: un tratto da un chilometro e seicento metri costerà 6milioni e 800 mila euro, di cui 800mila da fondi comunali. «Questa arteria è inutile» critica la Arduini «oltre al danno economico e per l'ambiente causato dai lavori in corso, il progetto prevede un mega sottopasso e un troncone di cemento che spaccherà la spiaggia Postilli-Riccio in due con evidenti conseguenze ambientali». Altro danno secondo il Wwf è la creazione di un'isola tra la litoranea e la ferrovia, su cui sarà consentito costruire. «In un contesto dove insiste l'erosione, con il pericolo delle estrazioni petrolifere al largo e i liquami e sversamenti industriali sversati nei fiumi a valle» rincara la Arduini «non c'era proprio bisogno di altro cemento. I turisti, anche extraregionali, ai quali abbiamo spiegato il progetto, non volevano credere ad uno scempio di queste proporzioni. Vedendo i lavori in corso pensavano si trattasse di una pista ciclabile, e invece la nuova litoranea sarà addirittura più larga della statale».Il requiem mirava a ridimensionare il progetto o, quantomeno, a fotografare «una realtà che non esisterà più».

Daria De Laurentiis

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