giovedì 25 dicembre 2008

Esposto WWF su inquinamento Fosso Focaro


Direttore Generale ARTA
Viale G. Marconi, 178
65127 Pescara

Corpo Forestale dello Stato
Via Fuori Porta, 19
66010 Fara Filiorum Petri (CH)

Polizia Provinciale
Amministrazione Provinciale Chieti
Via Arniense, 202
66100 Chieti (CH)


Pescara, 22 dicembre 2008




OGGETTO: Segnalazione inquinamento Fosso Focaro.

Si trasmettono tre fotografie effettuate il giorno 16 dicembre 2008 lungo il Fosso Focaro, corso d’acqua che alimenta il fiume Alento e che si trova a valle della discarica consortile CONSAC di Fara Filiorum Petri.
Le fotografie sono state effettuate all’altezza del ponte della superstrada Chieti-Guardiagrele prima della galleria di Fara Filiorum Petri, nella zona di confine tra i comuni di Bucchianico, Fara Filiorum Petri e Roccamontepiano.
Il corso d’acqua si presentava maleodorante e con una colorazione nera scura.
Nei giorni successivi, anche a seguito della pioggia, la colorazione nera è scomparsa.
Come si ricorderà la scrivente Associazione, già con la nota del 31 luglio 2008, aveva evidenziato fenomeni inquinanti di questo corso d’acqua. Inoltre numerosi cittadini della zona hanno segnalato che episodi del genere si sono verificati anche negli anni passati.
Si chiede di attuare un puntuale monitoraggio del corso d’acqua dell’area al fine di verificare le ragioni di detto inquinamento e di accertare se le stesse siano riconducibili a percolato fuoriuscito dalla discarica posta a monte.
A disposizione per fornire ogni ulteriore informazioni, si resta in attesa di riscontro.


Dr. Dante Caserta
Presidente Regionale WWF

martedì 23 dicembre 2008

Sul Petrolchimico di Ortona il WWF chiede a Chiodi di rimediare immediatamente

photo by Dantes


Comunicato Stampa del 18 dicembre 2008

Centro Oli: chiuse le urne il Consiglio dei Ministri impugna la legge regionale abruzzese che bloccava la deriva petrolifera in Abruzzo.

Il WWF: Chiodi rimedi immediatamente, una nuova legge sia il primo atto della legislatura per chiudere definitivamente le porte a trivelle e raffinerie.


Oggi il Consiglio dei Ministri ha impugnato la Legge della Regione Abruzzo "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 marzo 2008, n. 2 "Provvedimenti urgenti a tutela della Costa Teatina" che fermava il centro oli ad Ortona e nuove trivellazioni.
Dichiara Dante Caserta, presidente del WWF Abruzzo "Il Governo Berlusconi ha approvato in estate un documento di indirizzo che individua la Basilicata e l'Abruzzo come Regioni petrolifere. Successivamente in Parlamento il Governo ha confermato questa strategia. In campagna elettorale, al contrario, lo stesso Berlusconi ha promesso che saranno gli abruzzesi a decidere sul futuro della regione dicendosi, tra l'altro, contrario al Centro Oli ad Ortona. Ora, tra queste due posizioni, che appaiono agli antipodi, la decisione di impugnare la legge regionale per la tutela della costa teatina sembra confermare l'orientamento del Governo a favore della deriva petrolifera di questa regione. Chiediamo, quindi, al nuovo presidente della Regione Gianni Chiodi di chiarire con atti concreti come stanno le cose, dando un forte e preciso segnale al governo sulle scelte che riguardano l'Abruzzo. Il nuovo consiglio regionale come primo atto rinnovi il blocco alla raffineria dell'ENI e all'inva!
sione di pozzi e trivelle sia sulla costa sia sulla terraferma. Chiodi impegni tutta la sua autorevolezza per trattare la vicenda con il Governo ricordando al presidente del Consiglio la promessa fatta in campagna elettorale ed evitare che questa regione paghi per decenni una scelta devastante per l'ambiente e la sua economia. In caso contrario la credibilità della politica subirà un ennesimo affronto".

domenica 21 dicembre 2008

Le richieste del WWF al Comune di Chieti


Promemoria per la Giunta
Monitoraggio dell’aria e pannelli solari: le richieste del Wwf


Un monitoraggio dell'aria, specie nell'area di Casoni e nella zona di Madonna delle Piane, uno sviluppo edilizio rispettoso dell'ambiente e della qualità della vita, gara d'appalto europea per la gestione dei rifiuti (alla scadenza prossima della gestione alla Tema) e potenziamento della raccolta differenziata, chiusura e delocalizzazione della discarica Casoni, un parco solare quale alternativa a tale impianto, sensibilizzazione e informazione ai cittadini.
Sono le richieste che i cittadini e i comitati spontanei a difesa dell'ambiente fanno all'amministrazione comunale. Sono esplicitate in una lettera al sindaco Ricci, trasmessa dalla responsabile del Wwf di Chieti, Nicoletta Di Francesco, e illustrate ieri mattina nel corso della presentazione a Palazzo d'Achille del "calendario Wwf 2009-anno del clima", presenti il primo cittadino e l'assessore all'ecologia El Zobhi. «Ai fini della tutela ambientale è assolutamente necessario che l'Amministrazione comunale metta in campo azioni per ridurre almeno del 30% gli inquinanti atmosferici», ha sottolineato Nicoletta Di Francesco, chiedendo che per gli abitanti della zona discarica Casoni sia ridotta l'aliquota Tarsu, ricevendo assicurazione da parte del sindaco e dell'assesore che la tassa scenderà nel 2009 del 30 per cento.
Gli amministratori hanno citato alcune azioni già messe in campo (raccolta differenziata giunta al 23 per cento, l'isola ecologica, le nuove norme urbanistiche che disciplinano l'edilizia) e l'impegno per l'energia solare alternativa. Ricci ha annunciato che il Comune di Chieti, dopo quelli relativi a tre scuole e l'impegno diretto per il Palatricalle, la Comunità europea ha finanziato progetti di impiuanti di pannelli solari per lo stadio Angelici, per le piscine comunali e per la palestra di Colle dell'Ara. (A.C)

Articolo da Il Messaggero ed. Abruzzo del 19 dicembre 2008

sabato 20 dicembre 2008

Si dimette Catena. Il WWF: atto dovuto per una gestione disastrosa

COMUNICATO STAMPA DEL 18/12/2008

Dimissioni di Bruno Catena da Presidente dell'ACA.
Il WWF: atto dovuto per una gestione disastrosa.

Nella lettera di dimissioni continua a difendere l'indifendibile. Dal 2004 una montagna di carte, anche della stessa ACA, individuava le gravissime criticità dei pozzi Sant'Angelo. La parola fine dall'Istituto Superiore di Sanità basato su decine di analisi ufficiali dell'ARTA.Quando emerse in tutta la sua gravità lo scandalo dei pozzi Sant'Angelo inquinati chiedemmo le dimissioni di Bruno Catena. Non era per le vicende giudiziarie, che sarebbe intervenute successivamente, ma per la volontà del Presidente dell'Acquedotto di negare ai cittadini l'evidenza di atti che dimostravano come, fin dal 2004, gli Enti pubblici erano a conoscenza della grave situazione di inquinamento, facendo venire meno il diritto dei cittadini alla trasparenza su una questione basilare come quella della salute. Solo grazie alla nostra azione, i cittadini hanno potuto scoprire come i pozzi inquinati erano già stati chiusi una volta nel 2005 per inquinamento; che le analisi dell'ARTA da anni presentavano valori altissimi di diverse sostanze tossiche; che si miscelava l'acqua di diversa provenienza per diluire gli inquinanti presenti; che i filtri a carbone attivo montati sui pozzi erano inefficaci e peggioravano addirittura la situazione aumentando la concentrazione del Tetracloruro di carbonio. Catena continua a ripetere che tutto si baserebbe su un'unica analisi condotta privatamente dal WWF: in realtà, da due anni abbiamo divulgato documenti ufficiali, alcuni dei quali dell'ACA stessa, che ammettevano l'inquinamento dei pozzi. Per l'ennesima volta dobbiamo richiamare l'autorevole parere dell'Istituto Superiore di Sanità che ha dichiarato che l'acqua non era idonea al consumo umano. Chiunque può verificare come l'Istituto Superiore di Sanità abbia basato il suo parere sulle analisi ufficiali dell'ARTA che erano state prodotte negli anni precedenti. Basta voler leggere il parere dell'Istituto per verificare come esso richiami testualmente anche l'inefficacia dei filtri, cosa che si sa solo grazie alle analisi ufficiali dell'ARTA. Si chiude ora un ciclo: i nostri amministratori hanno la possibilità di ripartire in maniera nuova, improntando la gestione dell'acqua su criteri di trasparenza, partecipazione e sostenibilità, sia ambientale che economica.
Dante CasertaPresidente WWF Abruzzo

sabato 6 dicembre 2008

Elezioni dei consigli regionale e nazionale del WWF

Ai soci WWF:

in questi giorni sta arrivando a tutti i soci il numero di dicembre della rivista "Panda" che contiene le schede per votare per il rinnovo del Consiglio regionale del WWF Abruzzo e del Consiglio Nazionale del WWF Italia.
E' importante che ognuno di noi si esprima per partecipare alla composizione di questi due organi decisionali della nostra Associazione. Questa volta abbiamo la possibilità concreta di poter eleggere dei validi rappresentanti del nostro territorio.

Le schede sono già affrancate e devono essere solo compilate e spedite.
Fate bene attenzione alle date entro le quali le schede devono essere spedite:
- per il Consiglio Regionale: 12 gennaio
- per il Consiglio Nazionale: 17 gennaio.

Se non avete ricevuto Panda entro il 15 di dicembre è possibile richiedere la scheda di votazione contattando la Sezione regionale WWF: abruzzo@wwf.it

Se non avete rinnovato l'iscrizione al WWF, questa è l'occasione buona: infatti hanno diritto al voto tutti coloro che al momento dello stesso risultano iscritti al WWF. Anche in questo caso basta contattare la sezione regionale.

claudall

martedì 2 dicembre 2008

Generazione Clima 2008



Generazione Clima è la grande campagna del WWF Italia che ogni anno organizza più giornate di sensibilizzazione e partecipazione collettiva dei cittadini sul tema dell'efficienza energetica e dei cambiamenti climatici.
Nel 2006 il WWF ha incontrato gli italiani in 200 piazze per promuovere il risparmio energetico nelle case. Nel 2007 la campagna si è concentrata sulle azioni di risparmio realizzabili nei condomini: l'obiettivo da raggiungere è statto fissato in un milione di condomini efficienti nelle nostre citta' entro il 2020.
Quest' anno il WWF ha voluto coinvolgere i rappresentanti istituzionali degli enti locali, in particolare i Sindaci, in quanto anch' essi possono condizionare dal basso le scelte globali in materia di energie.
Sabato 20 novembre il WWF Abruzzo ha voluto incontrare gli amministratori pubblici consegnando loro il Dossier “Effetto Global Deal” che riporta l’ampio ventaglio di azioni concrete che Regioni ed Enti Locali possono attuare da subito.
Insieme al Dossier è stato consegnato anche uno speciale calendario 2009 che riporta le iniziative che nel prossimo anno accompagneranno la Comunità internazionale verso la definizione di un Accordo in grado di far fronte ai cambiamenti climatici e decidere così il futuro dell’umanità e del nostro Pianeta.
Sono stati invitati a partecipare i 13 sindaci abruzzesi di città con oltre 20.000 abitanti. I primi cittadini della Provincia di Chieti che hanno voluto partecipare sono stati i sindaci di Vasto e Chieti (quest' ultimo assente causa del consiglio comunale in coincidenza con l'evento WWF). Ad entrambi va il nostro ringraziamento per la sensibilità dimostrata.
Non hanno ancora aderito all'iniziativa i sindaci di Francavilla, Lanciano ed Ortona ma confidiamo in una loro risposta positiva entro i prossimi giorni.
Per approfondimenti: WWF Generazione Clima