martedì 22 settembre 2009

Il WWF osserva il progetto del pozzo petrolifero "Elga2" - Ortona



Sono state depositate presso il Servizio Valutazione Impatto Ambientale del Ministero dell' Ambiente le osservazioni che il WWF ha elaborato per contrastare l'insediamento previsto nel tratto di mare antistante Ortona di un pozzo esplorativo di idrocarburi.
Il WWF ha evidenziato come il progetto presentato dalla Vega Oil SpA sia carente nell'analizzare gli effetti di tale impianto industriale sull'ambiente circostante e sulle popolazioni, in particolare è stato sottolineato come il rischio sismico sia stato completamente ignorato così come gli effetti sulla pesca e sul turismo della Costa dei Trabocchi.
L'esito sul progetto di realizzazione del pozzo "Elsa2" avrà conseguenze importanti anche per il futuro insediamento delle decine di altre piattaforme petrolifere previste sulla costa tra permessi di ricerca e concessioni di coltivazione.
Vi è comunque un certo ottimismo anche perchè mai come ora sono sono stati numerosi i privati cittadini, le associazioni di categoria, le Pubbliche Amministrazioni che hanno prodotto osservazioni sul progetto petrolifero "Elsa2", a dimostrazione di una sensibilità sempre più concreta sulla questione petrolio in Abruzzo.
claudall

lunedì 21 settembre 2009

Rifiuti: le Guardie WWF presentano un dossier al Sindaco di Vasto


COMUNICATO STAMPA DEL 20 SETTEMBRE 2009


Ancora emergenza discariche abusive nel vastese
Le Guardie Volontarie del WWF presentano un dossier al Sindaco Lapenna


VASTO – La presenza di aree degradate da rifiuti abbandonati non è una novità per le periferie della cittadina vastese che è costretta ad affrontare un altro grave problema causato dal ritrovamento di rifiuti persino nei luoghi precedentemente bonificati. Più volte è stata segnalata, da diverse associazioni, l’elevata concentrazione di rifiuti, in località Zimarino, abbandonati illegalmente e disseminati lungo tutto il tratto della strada di accesso al Consorzio per la Divulgazione e la Sperimentazione delle Tecniche Irrigue (COTIR).
Le Guardie del WWF hanno inviato, nei giorni scorsi, un dossier al Sindaco Lapenna nel quale si segnalano, nel dettaglio, tipologia e natura dei rifiuti (spesso anche pericolosi come lastre di eternit contenenti amianto, materiale canceroso) e ne viene richiesta la rimozione immediata sopratutto per motivi di incolumità pubblica.
Dichiara Claudio Allegrino coordinatore delle Guardie Giurate del WWF:” il problema dell’ abbandono dei rifiuti e della realizzazione di grande e piccole discariche abusive non è purtroppo un problema della sola città di Vasto.
All’amministrazione comunale vastese va dato atto dell’impegno dimostrato con la realizzazione del grande progetto cittadino sulla raccolta differenziata che, tra gli obiettivi, ha anche quello di educare il cittadino a conferire i rifiuti soltanto nelle aree autorizzate.
Le spese per la rimozione dei rifiuti sono esorbitanti e vanno tutte a carico della collettività nel caso in cui gli autori degli abbandoni rimangono, come quasi sempre accade, sconosciuti”.
Preso atto che sugli aspetti educativi e preventivi è già stata avviata una campagna formativa, le Guardie WWF chiedono all’ amministrazione comunale di Vasto un serio e concreto intervento repressivo. La città di Vasto deve formare e rendere operativa un’ unità del Corpo di Polizia Municipale che si occupi in maniera specifica della repressione in materia di abbandono dei rifiuti.
La modalità più efficace per fermare il fenomeno delle discariche abusive è quello della sanzione. Il cittadino scorretto è infatti abituato a commettere illeciti perché nessuno lo ha mai sorpreso ad abbandonare immondizie, anche pericolose.
Il proliferare delle discariche abusive può inoltre essere un motivo valido per sperimentare supporti tecnologici quali telecamere e video-sorveglianza, tecniche sicuramente meno onerose rispetto alla rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati.
Nel caso specifico di Zimarino, il WWF chiede di impedire concretamente l’accesso alla strada in oggetto, provvedendo in tempi concreti alla chiusura definitiva della stessa ai mezzi motorizzati non autorizzati. L’apposizione di divieti di accesso alla strada del Cotir di contrada Zimarino, installati di recente, non impedisce infatti ai trasgressori di abbandonare rifiuti.

domenica 20 settembre 2009

Petrolio: incontro con il Presidente Di Giuseppantonio

Il 18 settembre 2009 una rappresentanza di associazioni facenti parte della rete EmergenzaAmbiente (EAA), ha incontrato il Presidente Enrico Di Giuseppantonio per un confronto sul problema petrolizzazione nella provincia.
Per il WWF erano presenti Fabrizia Arduini e l' ing. Tommaso Giambuzzi che, insieme ad altri volontari, seguuono da vicino le vicende delle concessioni petrolifere in Abruzzo.
Ricordiamo che la Provincia di Chieti ha il 94% dei propri comuni (l'88,5% del proprio territorio) interessato da istanze e permessi di ricerca e coltivazione di idrocarburi, a cui aggiungere il mare propiscente la costa teatina invaso anch'esso da una vera e propria sequela ininterrotta di istanze e permessi, per buona pace di importanti programmi economici, la grande storia e cultura di queste terre, la salute.
Altro tema trattato durante l'incontro è la contingenza del progetto permesso di ricerca pozzo Elsa2 della Vega Oil al largo delle coste di Ortona in dirittura d'arrivo alla VIA-Valutazione Impatto Ambientale- del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Mare .

Gli impegni assunti dalla Provincia Chieti sono molto importanti, uno concreto da subito : il Presidente Enrico di Giuseppeantonio presenterà osservazioni atte a fermare l'iter procedurale del "pozzo Elsa 2"; parte di queste osservazioni si avvaleranno del supporto esterno prodotte dalla dott.sa Maria Rita D'Orsogna.

Inoltre la provincia di Chieti, con gli strumenti propri, eserciterà un azione di pressing affinché la regione Abruzzo si doti di un Piano regionale di Gestione Integrata delle Zone Costiere (Gizc) al fine di impedire il posizionamento di pozzi estrattivi entro almeno le 6/12 miglia nautiche dal litorale .

Altro impegno della Provincia nei riguardi della regione Abruzzo sarà il Piano Regionale per l'Energia.

L'Abruzzo, con un consumo energetico finale coperto da fonti rinnovabili pari al 9%, è ben lontano dal raggiungimento dell'obiettivo minimo nazionale del 17%.

A pochi mesi dalla Conferenza sul Clima di Copenhagen che fisserà gli impegni degli stati membri per fermare i cambiamenti climatici, in Abruzzo si continua a parlare con insistenza di estrazioni petrolifere. Una contraddizione che allontana strategicamente e culturalmente la nostra regione dagli obiettivi comunitari che mirano a ridurre i consumi di energie fossili e ad aumentare la produzione di energie rinnovabili e l'efficienza energetica.

giovedì 10 settembre 2009

Raccolta firme a Lanciano - Feste di Settembre


L' Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina sarà presente in Corso Trento e Trieste a Lanciano in occasione delle Feste di Settembre.

I soci e i simpatizzanti che desiderano essere presenti al punto di raccolta sono pregati di contarre il WWF scrivendo a sezionefrentana@wwf.it.

Appuntamento per i giorni 14-15-16, dalle 18:00 fino alle 23:00

martedì 8 settembre 2009

Rocca San Giovanni. Il WWF diffida il Sindaco


COMUNICATO STAMPA DEL 08 SETTEMBRE 2009


Villaggio turistico in località Foce di Rocca San Giovanni: il WWF diffida il Sindaco nella prosecuzione del progetto.
Continua la raccolta firme contro la realizzazione del complesso edilizio




ROCCA SAN GIOVANNI - La petizione lanciata dall’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, contro la realizzazione di 60 miniappartamenti, piscina, campi da tennis, teatro all'aperto, piazza pavimentata, parcheggio e cementificazione del fosso Valle Grande in località Foce, sulla costa di Rocca San Giovanni, ha quasi raggiunto quota mille sostenitori.
Dall’elenco dei firmatari si possono notare le adesioni di molti cittadini di Rocca San Giovanni, di residenti del comprensorio frentano ma anche di turisti che frequentano e conoscono l’area della Foce.
Dichiara Ines Palena, presidente dell’ Associazione WWF: il Sindaco di Rocca San Giovanni e tutti i consiglieri comunali non possono non tenere in considerazione la volontà di residenti, turisti e altri cittadini che si sono espressi univocamente contrari alla realizzazione del villaggio così come prospettato dal progetto preliminare.

La volontà di realizzare questo tipo di struttura turistica lascia perplessi molti in quanto sembrerebbe un ritorno a quella modernità di pessimo gusto degli anni '60-'70 che ha disintegrato decine e decine di chilometri di costa, fenomeno ancora oggi noto come “francavillizzazione”.

Nei giorni scorsi l’ Associazione WWF ha presentato al Sindaco Di Rito formale diffida a procedere nella realizzazione del disciplinare di gara che consentirà la realizzazione del progetto.
Sostenuto dalla volontà dei mille cittadini contrari a questo modello di sviluppo turistico, il WWF si riserva altrimenti di procedere con ricorso nelle sedi legittime a tutela dell’ area in località Foce.

La proposta del WWF, così come di altre associazioni appartenenti al Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, è quella di intervenire in area Foce con progetti ecocompatibili e turisticamente più evoluti come il recupero delle strutture esistenti abbandonate, che possono diventare dei Bed and Breakfast, agriturismi o alberghi diffusi, senza ulteriore consumo del suolo.

Il WWF invita lo stesso signor Sindaco e l’Amministrazione Comunale a ricercare insieme, con la massima condivisione e partecipazione e in scambio trasparente di idee, soluzioni alternative al proposito di cementificazione, magari con un concorso di idee che coinvolga i cittadini di Rocca San Giovanni e tutto il comprensorio frentano.


Parte delle firme raccolte sono online: http://firmiamo.it/nocementoinlocalitafocediroccasgiovannich


La Presidente dell’ Associazione WWF
Zona Frentana e Costa Teatina
Palena Ines

giovedì 3 settembre 2009

Vittoria WWF al Tar: perde l'integralismo dell' Assessore Febbo!


COMUNICATO STAMPA DEL 3 SETTEMBRE 2009

Il WWF ottiene la sospensiva dal TAR sul calendario venatorio
della giunta regionale dell'Abruzzo.
L'Associazione: sconfitto l'atteggiamento poco costruttivo
dell'Assessore Febbo.


Il TAR ha accolto pienamente il ricorso del WWF contro la Regione
Abruzzo sul calendario venatorio 2009-2010 annullando le scelte della
Giunta Regionale sulla preapertura alla Quaglia al 6 settembre e sul
posticipo al 31 gennaio della caccia alla Beccaccia.

Il TAR, come si può leggere nell'allegata ordinanza, ha rilevato come le
scelte della Giunta Regionale su questi due punti non fossero
adeguatamente motivate nonostante dovessero superare le obiezioni
scientifiche del parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e
Ricerca sull'Ambiente, ISPRA, massimo organo statale in materia di fauna.

Dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia: è la
vittoria della razionalità e della cautela a favore della tutela di un
bene comune come la fauna sull'atteggiamento filo-venatorio tenuto
dall'assessorato regionale che peraltro si è dimostrato chiuso al
confronto tecnico e al dialogo. La Regione Abruzzo ha prima varato un
calendario con numerose scelte che avrebbero causato gravi danni al
patrimonio faunistico della regione. Nonostante i nostri reiterati
suggerimenti, avanzati per tempo sia in consulta venatoria dal nostro
rappresentante sia per lettera, ha prima incassato una bocciatura
storica da parte dell'ISPRA che ha rilasciato un parere fortemente
negativo sulla prima versione del calendario venatorio. Nonostante ciò,
l'assessore Febbo e la giunta regionale hanno recepito le indicazioni
dell'ISPRA solo in parte, forzando su Quaglia e Beccaccia senza avere
alcun dato per motivare queste scelte. La Regione Abruzzo si è quindi
presentata a difendersi dal nostro ricorso davanti al TAR senza poter
smontare le solide argomentazioni negative dell'ISPRA. Dall'inizio della
vicenda avevamo suggerito un atteggiamento di maggiore cautela
all'Assessore regionale Febbo visto che il WWF da anni sa e denuncia che
la Regione Abruzzo è completamente inerme e priva di proprie
informazioni scientifiche circa il patrimonio faunistico. Tra censure
dell'ISPRA recepite forzatamente e la sentenza del TAR di oggi,
l'assessore si è visto letteralmente stravolto il calendario che aveva
portato in consulta per blandire i cacciatori che in quella sede avevano
smodatamente lodato l'assessore senza tener conto delle gravi lacune che
emergevano. E' una sonora sconfitta non solo per l'Assessore Febbo ma
anche per le associazioni venatorie, che prima si autodefiniscono i
maggiori amanti della Natura e poi applaudono chiunque cerca di
permettere loro di sparare su specie a forte rischio?



N. 00158/2009 REG.ORD.SOSP.
N. 00287/2009 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
Sul ricorso numero di registro generale 287 del 2009, proposto da:
Associazione Italiana Per il World Wildlife Found For The Nature -Italia
Onlus Ong, rappresentato e difeso dall'avv. Fabio De Massis, con
domicilio eletto presso Tar Segreteria in L'Aquila, via Salaria Antica Est;
contro
Regione Abruzzo Presidente, rappresentato e difeso dall'Avvocatura,
domiciliata per legge in L'Aquila, Portici S. Bernardino;
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N.416 DEL3/8/2009 CON CUI E'
STATO APPROVATO IL CALENDARIO VENATORIO 2009/20010..

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento
impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Abruzzo Presidente;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 02/09/2009 il dott.
Alberto Tramaglini e uditi per le parti i difensori come specificato nel
verbale;

Considerato che, a norma dell' art. 18, 2°comma, L 11/02/1992 n. 157, i
periodi di caccia di cui al 1° comma possono essere modificati per
determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse
realtà territoriali, previo parere obbligatorio dell' Istituto nazionale
per la fauna selvatica;
Considerato che la formulazione legislativa implica che, laddove intenda
discostarsi dal parere dell' Istituto in ordine all'opportunità
dell' anticipazione dell' apertura, la Regione sia tenuta a fornirne
congrua motivazione;
Considerato che nella fattispecie l' Istituto ha precisato che
un' anticipazione del prelievo possa essere consentita solo qualora una
specie sia in grado di tollerare una forte pressione venatoria già
all' inizio di settembre, e ciò sulla base dei dati in ordine allo stato
di conservazione della specie e tenuto conto delle caratteristiche della
riproduzione e/o migrazione della stessa, evidenziando il suo parere
negativo in relazione al prelievo anticipato della quaglia e
dell' allodola, trattandosi di specie da anni in forte regresso e
caratterizzate da uno stato di conservazione sfavorevole a livello
europeo;
Considerato che il provvedimento impugnato, e gli atti istruttori su cui
si fonda, mentre ha recepito le osservazioni ISPRA per la specie
allodola, non contiene invece una motivazione che tenga conto delle
obiezioni dellâ?TIstituto per la specie quaglia;
Considerata altresì la carenza motivazionale, sempre in riferimento alle
osservazioni ISPRA, in ordine al calendario relativo alla specie beccaccia;
P.Q.M.
Accoglie la suindicata domanda cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata
presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione
alle parti.
Così deciso in L'Aquila nella camera di consiglio del giorno 02/09/2009
con l'intervento dei Magistrati:
Rolando Speca, Presidente FF
Paolo Passoni, Consigliere
Alberto Tramaglini, Consigliere, Estensore

L'ESTENSORE

IL PRESIDENTE

EPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 03/09/2009
IL SEGRETARIO