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domenica 9 ottobre 2022

Torna Urban Nature – La festa della Natura in città. Eventi anche a Lanciano e Ortona domenica 9 ottobre

Torna Urban Nature – La festa della Natura in città.
 
Eventi anche a Lanciano e Ortona domenica 9 ottobre
 
Domenica 9 il WWF Zona Frentana e Costa Teatina festeggia la Natura in città prendendo parte alla sesta edizione di Urban Nature – la Festa della Natura in città del WWF Italia che, come ogni anno, celebra la Natura che riempie i nostri centri urbani.
 
A Ortona, a partire dalle ore 10:00 in Piazza Porta Caldari, e a Lanciano a partire dalle 15:00 nel quartiere Santa Rita, nei pressi della Scuola Primaria “Bellisario”, i volontari dell’Associazione effettueranno passeggiate, piantumazione di alberi, pulizie ed altre attività.
 
Il WWF scende in campo per ripensare le aree urbane ridando spazio alla biodiversità: Urban Nature è l’iniziativa che vuole riportare l’attenzione dei cittadini sull’immenso valore della natura per la nostra salute e il nostro benessere psicofisico.
 
Il Verde dei viali alberati e dei parchi cittadini, secondo studi accreditati, concorre ad abbattere le temperature dei centri cittadini ad assorbire la CO2 prodotta dalle auto o dalle ciminiere e svolge una funzione di assorbimento delle acque piovane. Inoltre abitare vicino uno spazio verde riduce la percezione dello stress e invoglia a una maggiore attività fisica, contribuendo così a diminuire le possibilità di malattie cardiovascolari, patologie articolari, ansia, depressione, infezioni respiratorie e obesità. La città, infatti, può essere considerata un ecosistema umano/Naturale all’interno del quale è necessario trovare un equilibrio tra le attività umane e gli elementi naturali quali piante e animali che vi si sono adattati a vivere. 
 
Per tutto questo, uno degli obiettivi di Urban Nature è promuovere azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità nei sistemi urbani.
E quest’anno Urban Nature si arricchisce di un altro importante progetto: “La Natura si fa cura” che si prefigge di realizzare aule natura negli ospedali pediatrici. Si tratta di aree verdi con alberi, bordure fiorite per le farfalle, siepi e stagni didattici, strutture in terra o in cassoni rialzati: spazi naturali fruibili senza barriere, piante aromatiche e piacevoli da toccare, con casette nido e mangiatoie per attirare l’avifauna, che permetteranno di inserire il contatto con la natura nei percorsi riabilitativi dei giovani pazienti, soprattutto quelli a lunga degenza.
Ognuno di noi può aiutare il WWF Italia a trasformare questo progetto in realtà acquistando una delle piccole felci, piante capaci di trattenere diversi inquinanti presenti nell’aria, che si troveranno nelle piazze italiane e della nostra regione sabato 8 e domenica 9 ottobre.
 
Ad Ortona, l’appuntamento è alle ore 10:00 presso Piazza Porta Caldari, dove tutti i partecipanti effettueranno con i volontari del WWF e con i rappresentanti della FIAB, a scelta, una passeggiata in bicicletta o a piedi percorrendo le vie della città, percorrendo la “Passeggiata Orientale” e fiancheggiando il Castello Aragonese e i suoi giardini.
 
A Lanciano, invece, a partire dalle ore 15:00 con ritrovo presso il piazzale della Scuola Primaria “Bellisario”, si terranno diverse attività in collaborazione con l’I.C. D’Annunzio, Ecolan, l’Associazione 1000 alberi, Associazione ANSN e il comitato Pedibus: una pulizia di una vasta area del quartiere Santa Rita, la piantumazione di un albero nel giardino della scuola, esibizione degli alunni dei vari plessi dell’I.C. D’Annunzio. «L'Istituto Comprensivo G. D'Annunzio è sempre stato sensibile e attivo sulla tematica ambientale, e quest'anno implementerà le sue azioni cercando il massimo coinvolgimento degli alunni e della comunità locale» dichiara la Dirigente Scolastica Prof.ssa Anna Di Nizio. Afferma Ines Palena, Presidente dell’Associazione WWF locale: “Siamo molto contenti di questa collaborazione con l’I.C. D’Annunzio, che tra l'altro è risultato vincitore del 1° premio della sezione Violetta del Contest Urban Nature per le scuole per un progetto atto a migliorare gli spazi verdi della scuola. Anche un'altra scuola di Lanciano, l'I.C. Don Milani, ha inoltre ottenuto il 2° premio per la categoria Scuole Primarie”. 
I volontari del WWF saranno inoltre presenti con un banchetto per la vendita delle piantine di felci, abbinata alla raccolta fondi “La Natura si fa cura”.
Tutti gli eventi con i programmi dettagli e l’elenco dei punti dove poter acquistare le felci si possono consultare sul sito https://www.wwf.it/cosa-puoi-fare-tu/eventi/urban-nature/.

 


 

giovedì 7 ottobre 2021

Torna “Urban Nature 2021” domenica 10 a Lanciano e Ortona

Comunicato stampa del 7 ottobre 2021

 

Torna  “Urban Nature 2021” domenica 10 a Lanciano e Ortona

 

Torna domenica 10 l’appuntamento con “Urban Nature – Festa della Natura in città”, evento promosso dal WWF in tutta Italia insieme all’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici (ANMS) e all’Arma dei Carabinieri, con il pieno coinvolgimento degli Uffici Territoriali Carabinieri per la Biodiversità (UTCB) e con i patrocini del Ministero della Transizione Ecologica e dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).

Le nostre città devono diventare amiche della natura e del clima: è questo il messaggio che accompagna la quinta edizione della manifestazione che animerà grandi e piccoli centri in tutta Italia e anche in molte località d’Abruzzo. A Lanciano, come ogni anno, il WWF Zona Frentana e Costa Teatina organizza giochi ludici per famiglie e bambini che potranno scoprire insieme ai volontari dell’associazione le piante e gli animali che condividono lo spazio urbano. Una passeggiata tra le aiuole permetterà di scoprire, grazie all’aiuto di un’App, il mondo vegetale che inaspettatamente vive in città.

L’appuntamento è a Lanciano in zona Santa Rita a partire dalla 15:00 alle 18:00.

Quest’anno l’evento verrà organizzato anche a Ortona dove verrà organizzato una passeggiata, in bici o a piedi, con partenza da Piazza Porta Caldari, verso le ore 9.30, per arrivare fino alla passeggiata orientale, presso lo spazio utilizzato dall’associazione Zooart.

Ovviamente è necessario iscriversi all’evento all’interno della pagina Facebook del WWF Zona Frentana e Costa Teatina.

 



 


 

domenica 9 maggio 2021

Arriva l’accordo sulla spiaggia tra Postilli e Riccio, in base all’intesa tra Comune di Ortona, WWF e Legambiente

 

Comunicato stampa del 28 aprile 2021 

 

Arriva l’accordo sulla spiaggia tra Postilli e Riccio 

In base all’intesa tra Comune di Ortona, WWF e Legambiente saranno tre gli stabilimenti, previsti anche paletti e cordini a salvaguardia delle dune 

Ora un percorso di confronto finalizzato a una gestione sostenibile dell’area  

 

Un primo importante passo per la tutela di un tratto di costa fondamentale in Abruzzo per la nidificazione del Fratino si è potuto compiere grazie all’interlocuzione tra WWF e Legambiente da una parte e il Comune di Ortona dall’altra avviata lo scorso anno dopo un ricorso al TAR presentato dalle due associazioni contro il bando “Concessioni demaniali marittime stagionali 2020. Atto di indirizzo ai fini della redazione dell’avviso pubblico di concessione”. 

Come era già successo anche nelle precedenti annualità, gli ambientalisti avevano contestato la presenza delle concessioni nell’area Postilli-Riccio, fondamentale per la nidificazione del Fratino, perché - come attestano i dati del Progetto Salvafratino, promosso dall’Area Marina Protetta Torre di Cerrano e WWF Abruzzo - qui si trova poco meno di un terzo dei nidi della specie presenti su tutta la costa regionale. 

Un’area quindi fondamentale per la tutela della specie, ma purtroppo fortemente minacciata da attività antropiche a cominciare dalla pulizia meccanica della spiaggia e dal passaggio di cani vaganti. 

Lo scorso anno il TAR Abruzzo, accogliendo l’istanza delle Associazioni, aveva indicato “l’obbligo del Comune di riesaminare il bando, in contraddittorio con la parte ricorrente”. Si è aperto in tal modo un tavolo di concertazione tra parti che, dopo diversi confronti e scambi di vedute con il coinvolgimento anche di esperti del LIFE Calliope che riguarda proprio questi tratti di costa, ha portato a sottoscrivere un accordo nel quale si prevede non solo la tutela delle aree di nidificazione del Fratino, ma anche una collaborazione per una gestione più attenta alla conservazione di tutto il sito.  

“Abbiamo raggiunto - affermano WWF e Legambiente - l’importante risultato di concordare tre concessioni in quell’area anche in previsione di una programmazione futura. Ma non solo: si è arrivati anche a un accordo di più ampio respiro che prevede il posizionamento di paletti e cordino per la delimitazione del piede della duna e delle aree di nidificazione del Fratino, la realizzazione di passerelle in legno o di delimitazioni con paletti per segnalare l'accesso autorizzato alla battigia ed evitare il calpestio delle aree dunali, la collaborazione nel Progetto Salvafratino Abruzzo”. 

“L’accordo conferma la volontà e l’impegno dell’amministrazione per la tutela e la valorizzazione delle aree di pregio del territorio comunale, – dichiara il sindaco Leo Castiglione – il percorso di confronto e di coinvolgimento dei concessionari, anche attraverso incontri e corsi di formazione, permetterà di arrivare a una gestione sostenibile, nonché al miglioramento e alla diversificazione dell’offerta turistica”.  

Per le Associazioni è ora fondamentale il convinto coinvolgimento in questo percorso degli operatori commerciali, dei balneatori e dei fruitori della spiaggia di Postilli-Riccio che dovranno attenersi alle indicazioni fornite. “Siamo consapevoli della complessità di avviare un percorso del genere, - concludono WWF e Legambiente - ma è d’altra parte necessario che tutte le parti in gioco comprendano l’esigenza di tutelare i tratti di costa naturale e le specie, come il Fratino, che le abitano”.  

mercoledì 12 giugno 2019

Il WWF invia una diffida al Comune di Vasto sui lavori di livellamento della spiaggia.

COMUNICATO STAMPA 10 GIUGNO 2019

Il WWF invia una diffida al Comune di Vasto sui lavori di livellamento della spiaggia.
È necessario collaborare per la tutela del litorale e del Fratino


Mercoledì 5 giugno il WWF Italia ha inviato una diffida al Comune di Vasto rispetto all’intervento di livellamento del tratto di spiaggia antistante il lungomare Duca degli Abruzzi in prossimità del confine dell’area protetta Riserva Regionale Marina di Vasto, individuata anche come Zona di Conservazione Speciale ai sensi della Direttiva Habitat.

Come già affermato dall’Associazione appena i lavori sono stati avviati, si è trattato di un intervento sbagliato che non è stato concordato con l’organizzazione del Jova Beach Party. Il concerto, peraltro, si realizzerà in un altro sito e tra oltre due mesi. Se, come affermato dal Sindaco di Vasto in una sua recente nota, si è voluto predisporre un’area per posizionare il parco giochi da spostare per fare spazio all’area del concerto, è indubbio che si è scelta la modalità peggiore per farlo.

Eppure, nell’ambito del Progetto Salvafratino Abruzzo che prevede un monitoraggio su tutta la costa abruzzese, il WWF aveva segnalato al Comune di Vasto che nell’area erano state individuate due coppie in fase di riproduzione: il 16 e il 23 aprile sono state infatti inviate due note al Comune di Vasto e a tutti gli altri enti coinvolti per segnalare nidi di Fratino, uno nell’area interessata dall’intervento di livellamento della scorsa settimana e l’altro comunque nelle sue vicinanze.

Giustamente il Sindaco Menna nella sua nota ricorda che il Comune di Vasto ha posto in essere con WWF e Legambiente un protocollo di collaborazione per l’avvio della gestione della Riserva regionale di Vasto Marina. Ma “collaborare” vuol dire “lavorare con” e che per farlo si deve essere in due. E soprattutto si deve essere posti nelle condizioni di farlo così da raggiungere i migliori risultati. Inoltre, al di là dei protocolli esistenti, si ricorda che la stessa Ordinanza balneare emanata dalla Regione Abruzzo a inizio di ogni stagione estiva prevede che, dove è presente il Fratino, in caso di interventi sulla spiaggia, è necessario confrontarsi con le associazioni di protezione al fine di usare i dovuti accorgimenti per non creare disturbo alla specie. Proprio a Vasto, peraltro, opera il Gruppo Fratino Vasto che è probabilmente il primo gruppo di volontari nato per difendere questa specie in Abruzzo e che collabora con il Progetto Salvafratino Abruzzo fin dalla sua nascita.

Al di là degli accertamenti che chi di dovere svolgerà su quanto è accaduto (la diffida è stata inviata anche agli organi di controllo interessati), si ribadisce che il WWF è sempre disponibile a collaborare con le Amministrazioni locali per dare indicazioni su come e quando intervenire per non danneggiare il Fratino che è purtroppo in forte regressione lungo tutta la costa italiana.

Per questo rivolgiamo un appello al Sindaco di Vasto affinché si faccia promotore di una maggiore collaborazione con le associazioni per la tutela del fratino, degli ambienti costieri e del mare.

Il Jova Beach Party si caratterizzerà anche per una grande campagna di informazione finalizzata alla sensibilizzazione di tante persone che non sono state ancora informate sul tema dell’inquinamento da plastica in natura: un’emergenza enorme (come dimostra l’ultimo report WWF presentato in occasione della Giornata degli Oceani) che sta devastando gli ecosistemi marini e le specie che li abitano.

Deve essere l’occasione per unire tutti coloro che hanno a cuore il nostro ambiente e la nostra biodiversità. Impegniamoci affinché sia così anche a Vasto.

WWF Italia Onlus, Abruzzo
abruzzo@wwf.it

giovedì 17 settembre 2015

Sabato 19 settembre Lago Oasi di Serranella "Alla ricerca delle testuggini palustri"

Comunicato del 17 settembre 2015 

WWF: ALLA RICERCA DELLE TESTUGGINI PALUSTRI

Una mattinata eccezionale in programma sabato 19 nell’Oasi Lago di Serranella nell’ambito di una iniziativa nazionale dell’Associazione del Panda

Una giornata eccezionale sabato 19 prossimo nel centro visita dell’Oasi WWF Lago di Serranella, interamente dedicata alle testuggini d’acqua nell’ambito di una iniziativa assunta a livello nazionale. Il WWF Italia ha organizzato infatti un week end speciale per avvicinarsi alle “nostre” specie di testuggini palustri: l’europea Emys orbicularis e l’endemica siciliana Emys trinacris minacciate dalla perdita di habitat, dal traffico stradale e negli ultimi anni dalle più aggressive specie ‘aliene’ come la notissima tesruggine dalle guance rosse (Trachemys scripta elegans), spesso infelicemente e illegalmente abbandonate negli specchi d’acqua.

Nell’Oasi di Serranella è presente una importante popolazione, una delle poche note in Abruzzo, di Emys orbicularis, specie protetta a livello europeo (inserita in appendice II della Convenzione di Berna e nelle appendici II e IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE), prezioso elemento di biodiversità, alla quale il WWF Italia, insieme alla Societas Herpetologica Italica, sta dedicando un intenso sforzo di ricerca, finalizzato alla protezione della specie e dei suoi habitat.

L’appuntamento di Serranella, presso il centro visita in località Brecciaio di Sant’Eusanio del Sangro (CH), si protrarrà dalle 9.30 alle 13. Sono previste visite guidate a tema e “caccia fotografica” con partenze alle 10 e alle 11:30; la presentazione del progetto TEA (“Testudo hermanni ed Emys orbicularis in Adriatico”) e azioni di monitoraggio per Emys e Trachemys. Nell’Oasi di Serranella sono presenti infatti anche alcuni stagni deputati alla stabulazione di testuggini esotiche la cui eventuale presenza in acque libere rappresenta un enorme problema per la fauna nostrana.

Sarà dunque una giornata speciale, con ricercatori e naturalisti a disposizione dei visitatori per guidarli alla scoperta della bellezza e dello stato di salute delle tartarughe palustri, autoctone e protette, che popolano le zone umide. 

Le altre Oasi WWF che partecipano all’iniziativa in questo specialissimo fine settimana sono: Valle Averto (Veneto), Cave di Noale (Veneto), La Francesa (Emilia Romagna), Le Bine (Lombardia – per le Trachemys), Persano (Campania), Policoro (Basilicata), lago Preola Gorghi Tondi (Sicilia), “Centro recupero Emys” di Albenga (Liguria). Sul sito http://www.wwf.it/oasi/ i dettagli dei vari programmi.


Il WWF ha recentemente pubblicato uno studio, ‘Le testuggini palustri nelle Oasi del WWF Italia’, sul monitoraggio svolto nel 2014 da WWF e Società Erpetologica Italiana reperibile in questo link: http://awsassets.wwfit.panda.org/downloads/dossier_emys___def1.pdf




giovedì 16 luglio 2015

Incendi a Punta Aderci, cui prodest?

Ennesimo incendio doloso in una delle spiagge più amate, in un fiore nel cemento che resiste. Qualunque sia l’obiettivo di questi criminali non permetteremo mai che vincano loro

Forse la colpa di Punta Aderci è quella di resistere al grigiore e di rappresentare un’oasi di bellezza, di poesia, di colore, di vita. Una colpa gravissima per coloro che in questi giorni hanno cercato di colpirla al cuore con ripetuti incendi dolosi criminali.

Molte le domande che ci siamo posti di fronte a questa devastazione insensata e criminale, che rischia di mettere in pericolo la bellissima macchia mediterranea e la sua fauna, oltre alle stesse persone perché gli ultimi incendi sono quasi arrivati persino alle case. Non ci sono risposte, se non quella di un gesto generato da una ignoranza abissale.

Senza la Riserva di Punta Aderci quell’area sarebbe stata regalata alla speculazione, all’inquinamento, a centrali industriali, non avremmo un bene riconosciuto, amato e ammirato in tutta Italia e nel mondo. Alcune delle rivendicazioni che vediamo ci sembrano polemiche senza fondamento: le regole tanto contestate, oltre a tutelare l’ambiente, sono norme di civiltà e buon senso che esistono in ogni Riserva, se non addirittura in ogni spiaggia (anche quelle non ricomprese in Riserve Naturali).

Ci stringiamo intorno al dolore delle migliaia di persone che la frequentano, felici di godere del silenzio, lontani dalle macchine, dentro la natura, in una delle rare spiagge incontaminate rimaste. La nostra solidarietà va anche verso chi ci lavora da anni, dimostrando la passione, la dedizione, che di fatto ha portato Punta Aderci, a diventare una delle più belle spiagge d'Italia.

Ci appelliamo a tutti coloro che sono preposti a difendere i beni di una intera collettività contro gesti vandalici di inaudita gravità. Subito un tavolo di concertazione per la messa in atto di azioni ponderate, intelligenti, che ostacolino con determinatezza la barbarie di che nell'anima ha solo il vuoto.

Siamo pronti a collaborare in qualsiasi forma, con l'amore e la passione che contraddistingue chi ha nel cuore la conservazione degli ecosistemi, per garantire la sopravvivenza alle generazioni presenti e future.

Punta Aderci resiste, l'Abruzzo ha già dimostrato in altri modi, la propria capacità di difendere i propri gioielli. La Riserva resisterà anche dopo questa insensata violenza e il Parco Nazionale della Costa Teatina non sarà fermato da loro. Anche per questo chiediamo alle Istituzioni preposte di sciogliere definitivamente ogni nodo, abbandonare ogni titubanza e bilancino politico e farlo definitivamente nascere.

Arci
WWF Zona Frentana e Costa Teatina
Associazione Bed&Breakfast “Parco Majella Costa Trabocchi”
Associazione Amici di Punta Aderci
Italia Nostra del Vastese
FAI Delegazione di Vasto
Associazione Antimafie Rita Atria
PeaceLink Abruzzo
Associazione Culturale Peppino Impastato

sabato 4 luglio 2015

A Vasto, i nidi del fratino sulla spiaggia tra incultura, volontariato e ladri di uova.





COMUNICATO STAMPA DEL 04 LUGLIO 2015

A Vasto, i nidi del fratino sulla spiaggia tra incultura, volontariato e ladri di uova.

VASTO - Anche in questa stagione ignoti hanno cercato di compromettere il buon esito della nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus), piccolo uccello ormai divenuto simbolo della conservazione sulle spiagge del vastese, ma anche di tutto il litorale italiano.

A Vasto Marina, soggetti non ancora individuati, hanno saccheggiato tre nidi, rubandone le uova : difficile capire il significato del gesto al di là di una INCULTURA ambientale che sconcerta. Del resto, come  il recente incendio a Punta Aderci, anche questo gesto è figlio dello stesso distorto approccio con l’ambiente naturale. 

Le Guardie volontarie WWF hanno prontamente denunciato la cosa alle autorità competenti (Capitaneria, Forestale, Vigili e Assessore alle Aree Protette e Ambiente) continuando, insieme ai volontari del GFV Gruppo Fratino Vasto, la loro instancabile opera di controllo, censimento e di informazione a turisti  cittadini.

 A fine estate Guardie WWF e GFV faranno il punto della Campagna Fratino 2015 nel vastese che, ogni anno, si arricchisce di contenuti con lo scambio di esperienze con altri territori (quest’anno in particolare con Molise – grazie all’associazione Ambiente Basso Molise - Toscana e Puglia) e con progetti particolari come quello nazionale di un fumetto sul Fratino ad opera di un disegnatore vastese.

Da registrare l’aumento dei volontari su questa Campagna, non solo a Vasto, ma in tutta Italia, nonostante il drammatico calo della specie nel nostro paese (oltre il 50% della popolazione svernate negli ultimi anni) a causa di uno sfruttamento insostenibile dei nostri litorali. Purtroppo, in data odierna, le recinzioni ancora in spiaggia a Vasto Marina per tutelare un Fratino nato di recente sono state tolte senza pianificare la cosa (cercheremo di verificare l’involo o meno del giovane esemplare), mentre su altro fronte ambientale, quello della Riserva Marina di Vasto, sono stati fatti danni all’ambiente dunale (lato pista ciclabile) che stiamo verificando.

Il Fratino, nonostante tutto, continua a svolgere il suo insostituibile compito di “sentinella” sui pericoli che corrono le nostre spiagge. E resiste!  Come i volontari che accompagnano con entusiasmo e binocoli , i voli dei nuovi nati.

Guardie Volontarie WWF
e
G.F.V. - Gruppo Fratino Vasto



giovedì 1 gennaio 2015

WWF: un bilancio sullo stato dell'ambiente in Abruzzo nel 2014

COMUNICATO STAMPA DEL 29 DICEMBRE 2014

Questa mattina a Pescara, Luciano Di Tizio, Delegato regionale per l’Abruzzo del WWF, e Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia, hanno presentato un bilancio sull’ambiente in Abruzzo nel 2014.

“Non è stato un anno facile per l’ambiente abruzzese” ha dichiarato Luciano Di Tizio. “Dal disastro di Bussi sul Tirino al rischio idrogeologico, dal bracconaggio allo stato pietoso dei nostri corsi d’acqua, si sono confermate – in alcuni casi aggravandosi – tutte le problematiche ambientali che da anni colpiscono il nostro territorio. L’Abruzzo è una delle regioni italiane ed europee con la più alta biodiversità, ma questo patrimonio è messo in pericolo da scelte sbagliate che spesso ricadono sulla testa degli abruzzesi senza che questi abbiano la possibilità di dire la loro. Per noi del WWF è stato un anno veramente impegnativo. I nostri volontari sul territorio, nelle Oasi e nei Centri di Educazione Ambientale, le nostre guardie, i nostri avvocati sono intervenuti in tutti i settori ed a tutti i livelli per difendere lo straordinario ambiente abruzzese. Tanto si è riuscito a fare, ma resta ancora tantissimo da realizzare”.







PARCHI E RISERVE

Finalmente una svolta per il Parco della Costa teatina, ma ora ci vogliono i fatti!
Il 2014 ha segnato una importante novità nell’ultra decennale vicenda del Parco della Costa Teatina (il parco è stato istituito nel 2001, ma finora è rimasto solo sulla carta). Finalmente ad agosto è stato nominato il Commissario straordinario per la perimetrazione del Parco. Dopo anni di rimandi e giochi ostruzionistici, si dovrà definire il perimetro del quarto parco nazionale d’Abruzzo, il primo sulla costa. Uno strumento per valorizzare un territorio, ma soprattutto per conservarlo e proteggerlo dalle tante minacce, prima tra tutte la petrolizzazione.
Al Commissario il WWF chiede di procedere con determinazione e rapidità. Dopo anni di confronto ora ci vogliono i fatti ed il Parco deve diventare una realtà nei primi mesi del 2015.

Parchi nazionali abruzzesi: anche il 2014 senza consigli direttivi.
Il WWF è tornato a denunciare la vergognosa situazione in cui si trovano i tre parchi nazionali presenti in Abruzzo (Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise; Parco del Gran Sasso e Monti della Laga; Parco della Majella): tutte queste importanti aree naturali protette sono prive da anni dei consigli direttivi. In particolare il Parco Gran Sasso-Laga è senza consiglio dal gennaio del 2007! Un deficit di democrazia di cui fa le spese un intero territorio.
Il WWF ha scritto al Presidente D’Alfonso affinché chieda al Ministro dell’Ambiente, cui spettano le nomine dei consigli direttivi dei Parchi, di evitare il protrarsi di questa vergogna e di fare nomine contraddistinte da competenza e conoscenza dei territori dei parchi.

Le Aree protette regionali a rischio paralisi.
Ancora una volta le riserve regionali abruzzesi e l’unico parco regionale, il Sirente-Velino, hanno rischiato il taglio dei fondi ordinari necessari per la loro gestione. Un pericolo parzialmente sventato all’ultima ora, come era già successo negli scorsi anni. Non si può continuare così. La Regione che ha coniato per sé slogan che ne esaltano la vocazione “verde” deve credere sino in fondo nelle proprie aree protette e metterle in condizione di programmare il proprio futuro nell’interesse dell’ambiente e dell’occupazione: ogni euro investito nelle aree protette ne produce quattro per l’economia dei territori interessati.

Area Marina Protetta di Torre di Cerrano assediata dai vongolari.
Il mare bagna la costa abruzzese per circa 130 km; di questi solo 7 km (appena il 5,4%!) sono tutelati da un’unica Area Marina Protetta, quella della Torre di Cerrano. Nonostante l’esiguità dello spazio tutelato, questo subisce da anni una continua violazione. I vongolari entrano all’interno del perimetro, violando la norma istitutiva del Parco e le normative generali di tutela, e distruggendo i fondali con le loro turbosoffianti. I controlli sono stati per molto tempo assenti ed inefficaci. A settembre il TAR Lazio ha respinto l’ennesimo ricorso presentato dal Consorzio di gestione dei Vongolari contro l’istituzione dell’AMP, confermando la tutela dell’area.
Per il WWF le soluzioni agli eventuali problemi dei vongolari devono essere ricercate nel rispetto della legalità e di quanto stabilito dalle leggi che tutelano tutte le aree marine protette italiane.



TUTELA DELLA FAUNA

Caccia: la nuova Giunta regionale vorrà chiudere con le fallimentari gestioni del passato?
14 sono state le sconfitte giudiziarie nel quinquennio della Giunta Chiodi-Febbo in materia di caccia, un record per l’Italia che dimostra l’incapacità con cui è stata gestita la politica venatoria.
Il nuove assessore regionale alla caccia ha dichiarato di voler cambiare rispetto al passato ed il WWF ha voluto dare credito a questa dichiarazione.
Sono però passati i primi mesi, senza che si siano visti passi avanti concreti.
Il WWF chiede alla Regione quattro cose: adottare un piano faunistico-venatorio che tenga conto delle esigenze della fauna e non di quelle dei cacciatori; rivedere la legge regionale sulla caccia eliminando tutte le modifiche apportate nel corso degli anni che hanno diminuito la tutela dalla fauna; creare le aree contigue con caccia regolamentata intorno alle aree protette presenti nella regione; creare un Osservatorio faunistico regionale che fornisca elementi certi e scientificamente fondati per la pianificazione venatoria.

Orso: nonostante tutto, segnali di speranza.
Specie simbolo dell’Abruzzo, vittima di bracconaggio, politiche sbagliate nel settore dell’allevamento e della pastorizia, costruzioni che ne restringono l’areale, l’Orso Bruno Marsicano è a rischio estinzione.
L’uccisione dell’Orso a Pettorano sul Gizio a settembre ha segnato un ennesimo colpo alla tutela di questo splendido animale, ma per la prima volta è stata seguita da indagini efficaci che hanno portato all’individuazione del colpevole, un cacciatore di 61 anni. Purtroppo sappiamo che chi ha compiuto questo gesto, se mai si arriverà alla condanna definitiva, rischia pochi mesi di carcere. Anche per questo il WWF ha lanciato la petizione “Contro i crimini di natura” che chiede l’inasprimento delle pene per chi commette questo tipo di reati.
Ma sull’orso non sono mancati segnali positivi. Da un lato i risultati del LIFE Arctos, finanziato dall’Unione Europea, al quale ha contribuito anche il WWF distribuendo a pastori e coltivatori centinaia di recinti elettrificati da porre a difesa di apiari, allevamenti e campi coltivati, dall’altro la notizia diffusa dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise di 11 nuovi cuccioli di Orso nati nel 2014.


Petrolizzazione in Abruzzo: Ombrina Mare, la punta di un iceberg.
L’Abruzzo si conferma una delle regioni a più serio rischio di petrolizzazione. La progettata realizzazione di Ombrina Mare, piattaforma con annessa nave per prima raffinazione davanti la costa dei trabocchi, è solo la punta dell’iceberg.

Da anni il WWF denuncia come il 50% del territorio regionale sia interessato da istanze di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Stessa sorte per migliaia di km quadrati di mare antistante la nostra costa.

Ombrina Mare è attualmente all’esame del Ministero dell’Ambiente per l’Autorizzazione Integrata Ambientale, ma di fronte alle scelte compiute dal Governo centrale, primo fra tutti l’art. 38 del Decreto Sblocca Italia che apre la strada alle trivelle in tutto il Paese, c’è bisogno di una azione politica forte volta a modificare la Strategia Energetica Nazionale.

Bene ha fatto la Regione Abruzzo ad impugnare alcuni articoli del decreto davanti la Corte Costituzionale, perché non è più possibile procedere su ogni singola istanza. È necessario che il Governo regionale, di concerto con le altre Regioni interessate, ponga la questione a livello di pianificazione nazionale e spinga per una politica energetica verso il risparmio, la messa in efficienza e le fonti rinnovabili.


FIUMI E DISSESTO IDROGEOLOGICO: SI CONTINUA A SBAGLIARE

Fiumi abruzzesi, l’obiettivo “buono” lontano dall’essere raggiunto.
L’obiettivo fissato dall’Unione Europea di raggiungere lo stato ecologico “buono” in tutti i fiumi abruzzesi entro il 2015 appare ormai irraggiungibile. Come attestato recentemente dal Corpo Forestale dello Stato, le condizioni dei nostri fiumi invece di migliorare, in molti casi peggiorano. Depuratori inesistenti o mal funzionanti, scarichi abusivi e prelievi non autorizzati mettono a rischio i nostri fiumi con conseguenti effetti negativi sul mare.
Si continua poi con la pratica del tutto irrazionale del taglio a raso della vegetazione spondale dei fiumi. Costosi interventi che hanno ben pochi effetti in caso di piena, ma che compromettono l’ecosistema fluviale facendo perdere la capacità autodepurativa propria di tutti i corsi d’acqua.
Il WWF chiede che la volontà espressa dalla Regione di procedere, attraverso lo strumento dei “contratti di fiume”, ad una nuova gestione dei corsi d’acqua, si concretizzi, imponendo anche interventi reali per la salvaguarda degli stessi. 

Costruiamo dove non si dovrebbe: Megalò e tanto altro.
È stata recentemente annunciata una proposta di legge regionale sul consumo del suolo. Ci auguriamo che si proceda rapidamente e in forma trasparente, con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni. Sono infatti già tanti gli scempi realizzati in Abruzzo. Citiamo per tutti il caso del centro commerciale Megalò costruito in quella che era una cassa di espansione del fiume Pescara, con grave danno per l’ambiente e rischi per la sicurezza del territorio e per la sua economia. Eppure da anni esistono due progetti per la realizzazione complessiva di altri 10 edifici nella stessa zona, progetti contro i quali il WWF si sta battendo in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie. È tuttavia inaccettabile che la tutela del territorio sia affidata alle associazioni e ai comitati più che alle istituzioni. Chiediamo che si preveda per legge, tra l’altro, il divieto assoluto e immediato di costruire in zone a rischio idrogeologico e lungo le sponde de fiumi.


BUSSI E LE TANTE ALTRE DISCARICHE

Discarica di Bussi sul Tirino: la sentenza, uno schiaffo agli abruzzesi.
Il 2014 si è chiuso nel peggiore dei modi. La sentenza di assoluzione al processo davanti alla Corte di Assise di Chieti per la discarica di Bussi sul Tirino è stato un vero e proprio schiaffo agli abruzzesi.
È vergognoso che un danno ambientale stimato in 8,5 miliardi di euro, 3 anni di indagini, 6 di processo, 68 udienze, 18 diversi giudici tra GUP, Tribunale, Corte di Assise, Corte di Cassazione e 22 ordinanze, si siano tradotti in un nulla di fatto! L’inquinamento di decenni e la somministrazione a centinaia di migliaia di persone di acqua che non poteva essere distribuita non possono restare senza responsabilità.
Il WWF, ovviamente, aspetta di leggere le motivazioni della sentenza, ma farà tutto il possibile per portare avanti questa battaglia di verità. E lo sta facendo anche chiedendo a livello nazionale l’introduzione dei reati ambientali nel codice penale al fine di evitare che tutte le azioni contro l’ambiente restino impunite a causa della prescrizione.
Ma resta il dato più grave: a più di 7 anni da quando è stata scoperta, non è stata ancora avviata la bonifica di quella che viene considerata la più grande discarica abusiva di rifiuti tossici d’Europa.
E restano poi le decine e decine di discariche abusive o incontrollate di cui è disseminato il territorio abruzzese per le quali l’Italia è sottoposta ad una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea.


CAPODOGLI SPIAGGIATI: UN CAMPANELLO D’ALLARME PER IL NOSTRO MARE

Nella notte tra l’11 e il 12 settembre si sono spiaggiati sulla costa di Vasto 7 capodogli. Grazie ad uno straordinario impegno di enti e volontari si è riusciti a rimettere in mare ben 4 animali, compiendo un miracolo senza precedenti.
Ad oggi non si conoscono ancora le cause di questo spiaggiamento, ma sono state avanzate le più varie ipotesi, quasi tutte – direttamente o indirettamente – legate all’uomo.
Sarà necessario attendere la chiusura delle analisi, che il WWF auspica possa avvenire al più presto, ma è certo che si è trattato di un campanello d’allarme per il Mare Adriatico che non deve essere sottovalutato. 


UNA REGIONE SENZA PIANIFICAZIONE

In Abruzzo manca un piano di rifiuti aggiornato. Manca (da sempre) un piano estrattivo che regolamenti le cave. Manca il piano faunistico-venatorio. Deve essere aggiornato il piano energetico. C’è un piano di tutela delle acque che non affronta i problemi, ma semplicemente sposta in avanti la ricerca delle soluzioni. E si potrebbe continuare.
La Giunta regionale D’Alfonso, se veramente vorrà dare seguito alle promesse della campagna elettorale, ha veramente molto da lavorare. E lo deve fare in fretta e con convinzione perché si tratta di affrontare problemi che in alcuni casi attendono di essere risolti da decenni.
La richiesta del WWF è sempre la stessa: pianificare attraverso la partecipazione di tutti e non dei singoli gruppi di potere interessati a questo o quell’altro settore. Avere sempre presente che si sta pianificando su risorse “finite” (l’acqua, il suolo, la fauna) che sono dei beni comuni e che come tali devono essere tutelati per questa e per le future generazioni.
Lo scardinamento – più per l’intervento della magistratura, che per scelte politiche, a dire il vero! – di una certa situazione di potere che negli anni era consolidata, apre la strada al cambiamento. Al Presidente D’Alfonso ed alla sua Giunta la possibilità di cogliere questa occasione. 


“Un dato sicuramente positivo è la crescita dell’impegno degli abruzzesi in difesa del loro ambiente” ha concluso Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia. “Sono ormai moltissime le vertenze ambientali aperte nella nostra regione. Alle associazioni ambientaliste storiche si affiancano realtà locali che nascono e si sviluppano spontaneamente. Questa è la dimostrazione che è cresciuta la coscienza ambientale in Abruzzo come nel resto del Paese. E queste importanti battaglie vanno riportate in un quadro generale. Ad esempio assistiamo a decine di azioni contro impianti di produzione energetica. Ma queste devono diventare tessere di un mosaico più ampio: dobbiamo essere in grado di farne una battaglia complessiva contro le scelte strategiche nazionali in campo energetico che insistono sulle fonti fossili. Solo così saremo veramente efficaci”.

lunedì 24 novembre 2014

Fiume Osento: prima e dopo i lavori del Servizio Genio Civile della Regione Abruzzo

Nelle fotografie che seguono è indicato lo stesso luogo: un tratto del fiume Osento (che divide i Comuni di Torino di Sangro e Casalbordino) nei pressi della SS16 Adriatica.

Nella prima immagine è ben documentato lo stato naturale dei luoghi prima dell'intervento del Servizio Genio Civile della Regione Abruzzo di pochi giorni fa. 

Nella seconda immagine potete vedere quello che resta dell'ambiente fluviale.

In questa zona si estendeva per centinaia di metri un saliceto a Salix alba con pioppi neri ed aree ecotonali marginali di vegetazione arbustiva.

Un intero bosco ripariale, un ecosistema per uccelli, rettili, anfibi, piante e altri animali, totalmente eradicato e sbancato! 

Sono decenni che nelle università si spiega quanto interventi di questo tipo siano dannosi, ma purtroppo si persevera con questi sistemi meramente idraulici tardo ottocenteschi.

Il tutto è avvenuto al costo di 500 mila euro pagati da tutti noi con i fondi pubblici del PAR FAS Abruzzo 2007-2013.

Abbiamo presentato denuncia alla Procura della Repubblica, nella speranza che questi attacchi sugli ultimi tratti di natura sopravvissuta lungo i nostri fiumi non avvengano più.
Fiume Osento prima dei lavori

Fiume Osento dopo i lavori
Il cartello dei lavori sulla SS16 Adriatica



lunedì 9 giugno 2014

La dura vita del fratino. Qui da noi.


pullo di Fratino
Il fratino è un piccolo uccello che nidifica sulle spiagge sabbiose abruzzesi. Un animale sfortunato. Nidifica infatti tra aprile e giugno, in un periodo nel quale fervono i preparativi per la stagione balneare: mezzi meccanici che arano la poca vegetazione costiera superstite, altri che livellano la sabbia, operai che piazzano ombrelloni e allestiscono gli stabilimenti. 
Oltre 600 sono le concessioni balneari sulla costa abruzzese, determinando un altissimo indice di antropizzazione delle spiagge. 

La minaccia più grande per la conservazione di questo raro uccello è rappresentata dalla distruzione e manomissione dell’ambiente dunale e di spiaggia, operata dai mezzi di pulizia meccanica e dal continuo sfruttamento delle aree naturali costiere a fini turistici, dal disturbo durante la cova da parte dell’uomo, e dai cani lasciati liberi sulla spiaggia.

Questa specie è in continua diminuzione anche perchè spesso si trova a costruire il nido sulla sabbia, inizialmente senza alcuna presenza umana, per poi essere circondato in poche settimane dagli stabilimenti balneari. Per dare loro qualche speranza in più di sopravvivenza, diversi appassionati e volontari della Natura si preoccupano ogni primavera di monitorare e sorvegliare i nidi e i piccoli (pulli).

In questi giorni a Vasto le Guardie volontarie del WWF, unitamente ad altri cittadini ed associazioni, si alternano per proteggere alcuni pulli di fratino che lottano ogni giorno per riportare le "piume a casa". Fino a quando i piccoli non saranno in grado di volare e scappare agevolmente via, saranno facilmente in pericolo di vita.

Se vuoi anche tu aiutare i piccoli fratini nelle zone di Vasto e San Salvo puoi scriverci a: guardie.wwf.ch@inwind.it