Comunicato stampa del 20 giugno 2023
WWF Italia ETS, Abruzzo
delegatoabruzzo@wwf.it
392.1814355
Comunicato stampa del 20 giugno 2023
WWF Italia ETS, Abruzzo
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COMUNICATO STAMPA DEL 13 FEBBRAIO 2024
DIFENDIAMO LE AREE NATURALI PROTETTE DELLA NOSTRA REGIONE CON I FATTI!
COMUNICATO STAMPA DEL 30 GENNAIO 2023
Ad Ortona bisogna fermare gli abbattimenti di alberi e le potature selvagge.
Il WWF: approvare subito il Regolamento del Verde Pubblico e Privato
ORTONA - Nelle ultime settimane sono giunte diverse segnalazioni, da parte di cittadini, all’Associazione WWF in merito a potature selvagge ed abbattimenti di alberi nel Comune di Ortona.
Capitozzature sono state effettuate in via D. Caraceni ed in piazza Porta Caldari. Ancora capitozzature selvagge in via Rapino ed in via G Primavera. Non sono risparmiate neppure le aree meno centrali: via Marina e contrada Gagliarda Alta hanno subito la stessa sorte. Tutti interventi grossolani, posticci, con taglio indiscriminato del fusto, delle branche primarie o di grossi rami. È noto come interventi di questo tipo rendano gli alberi più fragili e malati e dunque, paradossalmente, aumentino il rischio di crolli.
Queste potature selvagge sono state probabilmente effettuate, per conto del Comune, da personale senza alcuna competenza e formazione in merito.
In questi giorni, inoltre, 14 esemplari dei bellissimi pini di Via Giro degli Uliveti sono stati abbattuti perché, così dice la Determina dirigenziale del Settore Lavori Pubblici, le radici hanno danneggiato sia il manto stradale che il marciapiede.
L’Amministrazione di Ortona ha valutato soluzioni che potevano essere alternative al taglio degli alberi? In altri Comuni si stanno applicando, sempre più spesso, tecnologie di rifacimento del manto stradale che favoriscono un’adeguata crescita di piante e che evitano l’abbattimento degli alberi, così come accaduto per la riqualificazione di via Pepe a Pescara.
Dichiara Ines Palena, Presidente dell’Associazione WWF Zona Frentana e
Costa Teatina: «È evidente come non sia più possibile attendere ancora che da
parte dell’Amministrazione Comunale venga approvato un Regolamento per la
gestione del Verde Pubblico e Privato; Ortona è l’unica città con più di 20.000
abitanti a non averne uno».
Nel frattempo chiediamo al Comune di Ortona di interrompere le azioni
di depauperamento e di dissesto del Verde Pubblico e di avvalersi, per i futuri
interventi di manutenzione e potatura, esclusivamente di personale qualificato,
così come previsto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 marzo 2020
sui Criteri Ambientali Minimi per la gestione del Verde Pubblico.
COMUNICATO STAMPA DEL 03 SETTEMBRE 2021
𝐿'𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑊𝑊𝐹: 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛 𝑆𝑎𝑙𝑣𝑜 𝑒 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒
Il WWF Zona Frentana e Costa Teatina interviene sull'imminente taglio previsto dei pini della villa comunale di San Salvo.
L'Associazione ritiene che i pini della villa comunali rientrano tra quelli sottoposti a vincolo dalla normativa nazionale e regionale in quanto “alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private”. In questo caso “L'abbattimento e l'espianto del patrimonio arboreo di cui al comma 2, esclusivamente per casi motivati e improcrastinabili, e' consentito previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato (ora Carabinieri Forestale), idoneo ad escludere la praticabilita' di soluzioni alternative o complementari aventi minore impatto ambientale”.
Ines Palena
Presidente Associazione
WWF Zona Frentana e Costa Teatina
IL COMITATO VIA BOCCIA PROGETTO DI NIZIO
Legambiente e WWF: “Un risultato atteso, e adesso voltiamo pagina!”
Il Comitato VIA boccia il progetto della Società Di Nizio sull’impianto di trattamento e stoccaggio rifiuti sanitari infetti ad Atessa. Le motivazioni di merito e legali, sostenute dal Comune di Atessa, dalle associazioni ambientaliste e da cittadini, hanno trovato riscontro nel provvedimento del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (CC-VIA).
Dopo il preavviso di rigetto, la Di Nizio aveva richiesto una proroga sine die, in quanto contestualmente pende il ricorso della ditta al TAR sul parere di VINCA. Il CC-VIA ha invece chiuso comunque la vicenda, rigettando il progetto. Un respiro di sollievo per i cittadini rispetto a un impianto che rischierebbe di impattare in modo decisivo sia sul centro abitato, non lontano dalla zona industriale, sia sulla stessa area produttiva, già vocata a fiorente automotive.
Tra le motivazioni che associazioni e comitati avevano presentato al Comitato VIA, nel tavolo convocato dal Comune di Atessa, vanno ricordate alcune cose: si tratta di un impianto classificato come “insalubre di prima classe”, che dovrebbe per questo essere isolato rispetto alle abitazioni; la mancata verifica di assoggettabilità alla normativa Seveso; l’effetto cumulo degli inquinanti emessi con gli altri presenti nell’area; la poca chiarezza relativa alle norme tecniche sui rifiuti di tipo ospedaliero e sulle norme anti-Covid.
“Questa bocciatura testimonia che è arrivato il momento di voltare pagina; - dichiarano Legambiente e WWF - la Val di Sangro merita altro, a partire da un’industria sostenibile e una reale e corretta gestione dei rifiuti locali, in un’ottica di economia circolare e qualità della vita del territorio. Non c’è spazio per impianti impattanti e che continuano a mettere a rischio la salute dei cittadini. Ci auguriamo di mettere definitivamente la parola fine a questa insistenza logorroica su progetti datati ed insostenibili sia da un punto di vista ambientale che economico-sociale”.
WWF Italia ONLUS, Abruzzo
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Comunicato stampa del 13 gennaio 2021
Il deposito GPL di Ortona fermato definitivamente dalla conferenza dei servizi
Il WWF: «Grazie a quanti si sono battuti contro la realizzazione dell’opera, in particolare all’attivismo dell’indimenticata Fabrizia Arduini»
È finalmente arrivato, questa mattina da una conferenza dei servizi tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il definitivo stop al progetto della Seastock per il deposito GPL di Ortona: l’impattante impianto da 25.000 mc non potrà essere realizzato nell’area portuale ortonese.
«La chiusura della vicenda è un'ottima notizia per tutto il territorio e in generale per le politiche energetiche regionali. – Dichiarano Filomena Ricci, delegato regionale del WWF Abruzzo, e Ines Palena, presidente del WWF Zona frentana e Costa teatina - Le battaglie sostenute, dapprima da pochi e poi da gran parte della comunità e dallo stesso Comune di Ortona, sono state fondamentali per ritardare e poi fermare un progetto sbagliato. In questo momento il ricordo del WWF, e crediamo di tutto l'Abruzzo, non può ovviamente che andare a Fabrizia Arduini, scomparsa l’estate scorsa. Fu proprio lei, da presidente del WWF Zona frentana e Costa teatina e da referente energia del WWF anche a livello nazionale, una delle principali artefici della mobilitazione locale e regionale che oggi ha consentito di operare la scelta giusta».
La costa ortonese custodisce paesaggi di rara bellezza e la sua vocazione non è certo quella di ospitare mega-impianti industriali pericolosi come quello della Seastock, legati peraltro all’energia fossile che inevitabilmente quanto prima possibile dovrà appartenere soltanto al passato.
Comunicato stampa del 9 gennaio 2021
Nel 2021 parecchi “anniversari” per l’area protetta nazionale, istituita ormai venti anni fa!
Il WWF scrive al presidente Mattarella: «Faccia nascere il Parco della Costa Teatina»
Il 2021 da poco iniziato ci regalerà una serie di anniversari (diventati ormai a dir poco inquietanti) legati al Parco Nazionale della Costa Teatina: il 23 marzo saranno intanto trascorsi esattamente 20 anni dall’istituzione di quest’area protetta “fantasma”. Quel giorno, nel 2001, venne infatti approvata la legge n. 93 che, all’art. 8, comma 3, ne sanciva l’istituzione, almeno sulla carta. Il 24 luglio potremmo celebrare invece il 6° “compleanno” della definitiva perimetrazione disegnata dal commissario ad acta Giuseppe De Dominicis nominato con DPCM del 4 agosto 2014 (ennesimo anniversario) proprio per superare l’inedia del Ministero dell’Ambiente e delle amministrazioni locali. Il 4 ottobre ricorrerà invece il 24° anniversario della individuazione di quel territorio come meritevole di tutela (legge n. 344/97).
Alle ricorrenze “istituzionali” potremmo aggiungere quelle legate ai solleciti inviati dal WWF e da tantissime altre associazioni ai presidenti del Consiglio dei Ministri in carica perché dessero concretezza a quanto stabilito dal commissario: il 24 febbraio a Renzi, il 14 aprile 2017 a Gentiloni, il 5 giugno 2018 a Conte… sempre inutilmente.
Ripartendo dalla data dell’istituzione formale del marzo 2001 non sono bastati 8 ministri dell’ambiente, 7 presidenti della Regione Abruzzo e 8 assessori regionali con varie competenze sull’ambiente per dare attuazione a ciò che ha stabilito una legge dello Stato Italiano ed è stato più volte ribadito (ad esempio con la nomina del Commissario) da analoghi provvedimenti legislativi. Ed è grave che a non rispettare le norme statali siano proprio i vertici dello Stato.
Il WWF non si arrende e ci prova ancora: ieri una missiva che sollecita l’istituzione è stata indirizzata direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È infatti il Presidente della Repubblica che potrà firmare il decreto per la nascita dell’ente parco con la sua perimetrazione. Sperando che sia la volta buona…
WWF Italia ONLUS, Abruzzo
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Ortona. L’associazione contro il progetto: a rischio le dune e l’uccello fratino sulla spiaggia del Foro
ORTONA
. I lavori di ripascimento al Foro di Ortona innescano il dibattito.
L’allarme del Wwf: «Si rischia un gravissimo danno ambientale». Nel
progetto di escavazione e approfondimento dei fondali del bacino
portuale è prevista un’opera di ripascimento dell’arenile tra la foce
del fiume Foro e il Lido Riccio con un quantitativo di sedimenti pari a
143.550 metri cubi. Un progetto che non convince il Wwf: «Quello che
lascia davvero stupiti e rende inaccettabile la presentazione del
progetto è la completa assenza di valutazione dell’impatto che l’opera
può avere su una specie come il fratino. Ci si dimentica completamente
del fatto che il Foro di Ortona è da anni una delle zone di maggiore
importanza per la specie, sia per il numero di nidi sia per il loro
successo: l’ecosistema dunale pioniero, ampio e ben conservato, permette
che ci sia un alto numero di nidificazioni, tra le più elevate di tutta
la Regione Abruzzo».
Il sodalizio ambientalista rimarca il fatto
che il progetto di ripascimento, insistendo direttamente sull’habitat di
nidificazione del fratino, compromette il sistema dunale e va di fatto a
interferire con il ciclo vitale della specie e ne potrebbe
compromettere la permanenza nella zona. Per questo la nostra regione
potrebbe perdere uno dei siti più importanti per la conservazione della
specie. Ed allora l’appello affinché la Regione intervenga a tutela
dell’ambiente.
«Il Wwf Abruzzo, insieme al Wwf Zona frentana e costa
teatina, ha presentato al servizio di valutazioni ambientali della
Regione Abruzzo sue osservazioni al progetto chiedendo, tra le altre
istanze, che venga elaborata un specifica Valutazione di incidenza
ambientale (Vinca) che valuti l’impatto su una specie protetta, il
fratino, come legiferato dal ministero dell’Ambiente, e di escludere
categoricamente un cantiere a terra nell’area di spiaggia compresa fra
la foce del fiume Foro a nord e di quella del fiume Arielli a sud, per
via della presenza di habitat dunali e specie floro-faunistiche di
pregio e importanza comunitaria. In particolare, non si può non
considerare che la zona rappresenta uno dei siti più importanti per la
nidificazione del fratino, che la realizzazione del lavoro potrebbe
compromettere in modo considerevole creando un inestimabile danno ambientale». (a.s.)
Legambiente e WWF esprimono grande soddisfazione per la sentenza del TAR che accoglie il loro ricorso contro il parere favorevole sul progetto del cementificio di Punta Penna a Vasto.![]() |
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