COMUNICATO STAMPA DEL
11 MARZO 2015
Litorale di
Ortona: distrutto il “Parco delle Dune” da quad e motocross.
Il WWF:
l’amministrazione comunale è corresponsabile. Ora tutelare quello che è
rimasto.
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Il "Parco delle Dune" com'era |
ORTONA
- Il "Parco delle dune" nel litorale nord, istituito dal
Consiglio Comunale nel luglio 2007 è stato previsto dal Piano Demaniale
Marittimo del Comune di Ortona. Esso si estende dalla foce dell’Arielli, a
sud, alla stazione di Tollo, a nord, per circa 1200 metri. Il parco
comunale è stato definito dagli stessi amministratori “area di elevato pregio
naturalistico ambientale” e viene a tutelare uno degli ultimi sistemi dunali
della costa adriatica ancora superstiti dopo la distruzione dell’ambiente
circostante a causa della recente costruzione della Litoranea Postilli-Riccio,
la strada più inutile d’Abruzzo, secondo il WWF, costata ai cittadini quasi
6.000 euro al metro!
L’Associazione
ambientalista ha ricevuto diverse segnalazioni sul fatto che il Parco delle dune viene preso d’assalto
dalle motocross e dai quad, quei quadricicli da off-road con larghe ruote che,
percorrendo centinaia di volte l’ambiente dunale, hanno di fatto provocato la
distruzione della delicata vegetazione delle dune, alterando pesantemente la
loro morfologia e danneggiando gravemente la successione vegetazionale tipica
dell’habitat. Da informazioni raccolte, i motocrossisti e quaddisti frequentano
quest’area perche sanno di essere impuniti, sembra che nessuno infatti li abbia
mai sanzionati finora.
Il
Parco delle dune era fino a pochi
anni fa uno dei siti principali di nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus). Negli ultimi anni il degrado dell’area
causato da molteplici fattori (mezzi motorizzati di ogni tipo, cani vaganti,
bagnanti maleducati) hanno portato alla rarefazione di questo uccello,
importante bio-indicatore della qualità dell’ambiente dunale.
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Il "Parco delle Dune" trasformato in pista da cross |
Dichiara
Fabrizia Arduini, referente locale dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa
Teatina Onlus: le amministrazioni comunali che si sono succedute
dall’istituzione di questa area protetta (sic!) ad oggi non hanno mai messo in
atto alcun provvedimento per conservare questo importante piccolo tratto con
caratteristiche ambientali oramai divenute rare.
Chiediamo
al Sindaco di Ortona di adoperarsi
perché si realizzi, entro la prossima stagione balneare, un intervento
di recinzione della fascia dunale con paletti di legno e corde per evitare
alterazioni e danneggiamenti della flora e fauna locale e l’apposizione di
cartelli indicatori dell’area affinché anche i turisti possano essere messi in
condizione di conoscere il Parco delle
dune.
Conclude
Claudio Allegrino, coordinatore delle Guardie Giurate Volontarie del WWF
Italia: abbiamo presentato una denuncia alle autorità preposte sperando che
facciano rispettare le norme a tutela dell’ambiente costiero.
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